10 appunti sulla dieta

A distanza di dieci mesi da quando ho iniziato a vivere accompagnato da una splendida tabella di “regime alimentare controllato” posso dire che la mia esistenza sia cambiata di bruttissimo, sotto certi aspetti anche in meglio, e qui ti elencherò i dieci punti principali che ho scoperto durante questa agonia.

1 – Una dieta è per sempre

Una dieta è per sempre, come i De Beers.
Nella mia inutile mente pensavo che, dopo i primi 6 mesi in cui ho perso peso a bomba, avrei ricominciato a vivere sereno e felice mangiando panini di salame. “Panini di salame” intesi proprio in senso stretto dove il pane venisse sostituito dal salame e in mezzo ci avrei messo i vari ingredienti. Invece a dieta ultimata la nutrizionista ti annuncia che è il momento di passare al piano di mantenimento. Che è più o meno la dieta di prima + 200 calorie al giorno. E tu piangi inconsolabile manco fosse la pioggia nel pineto, che però arriva dopo i Monsoni.

2 – Si può fare

Durante i miei primi 35 anni di vita non mi ero mai messo a dieta.
Avevo preferito piuttosto ammazzarmi di ciclismo o calcio a 5 per bruciare calorie piuttosto che rinunciare al cibo. La mia idea era che togliendomi derrate alimentari avrei ottenuto risultati come:

  • io che cammino sul soffitto;
  • io che mangio gente;
  • io che insulto gente;
  • io insopportabile me.

(le ultime due restano comunque valide)
Invece ho scoperto che, tranne alcuni giorni in cui – per motivi ignari – elemosinavo una flebo per arrivare vivo a cena, tutto sommato si può vivere e anche abbastanza bene.

3 – Tutti sanno più della tua dietologa

Gran parte del web, ma anche dei tuoi #NonAmiciDiFeisbook ha già fatto diete, più di una anche, e quindi sa. Tipo per osmosi. Diete tutte diverse dalla tua, ma (ovviamente) migliori della tua. Sono tutti grassi (ma per essere politicamente corretti diremo “sovrappeso”) ciononostante quello che stai seguendo tu risulta, a loro avviso, essere un regime alimentare demmerda. Tutti lavorano in campi distantissimi da quello della tua nutrizionista ma, per tua fortuna, scopri che potevi benissimo rivolgerti a chiunque di loro per ottenere consigli che ti avrebbero portato risultati incredibili.
Le fortune della vita.

4- Tutti sono contro alla tua dieta

Devi mangiare sempre.
Non mangiando fai peccato, piange Gesù, piangono i bambini dell’Africa che stanno morendo di fame e pensano a te che invece rifiuti il cibo e quindi si disperano per colpa della tua persona abominevole. Piange tua madre cerca di propinarti qualsiasi cibo a qualsiasi ora condendolo con qualsiasi grasso saturo incontumacia.
Il tuo non mangiare ti rende anti-sociale in maniera esasperata e risulti essere insopportabile. Qualcuno pur di bullizzarti ancora un poco, cerca di intimorirti dicendoti almeno di non diventare vegetariano o vegano (boh).
In realtà tu stai nel tuo, soffri in silenzio e non poni grossi quesiti, ma tutti si sentono in dovere di tirarti merda con la catapulta per questo tuo nuovo modo di vita “troppo salutare per la tua persona”.

5- Diete astruse

Se segui un piano alimentare banale come il mio dove – in via di massima – mangi più o meno quello che mangiavi prima ma con porzioni ridotte, condimenti ghigliottinati e ingredienti meglio ripartiti, sei di una banalità sconcertante.
Devi seguire la dieta dei dinosauri, o quella di solo tisane nei giorni dispari e solo acqua e ortiche nei giorni pari, quella solo carne o quella solo trippe caramellate. Quella in cui sposi grassi saturi a zuccheri simbiotici soppesando le tue parole mentre metti a bollire l’acqua per la pasta (senza glutine) che devi mangiare tra le 13:14 e le 14:13 vestendoti solo di rosso (pomodoro).
Quelle sono diete trendy e che funzionano, la tua è merda arcaica concepita da streghe del passato.

6- Ma per tutta la vita?

Dopo una settimana di dieta, il mondo inizia a chiederti se “andrai avanti così tutta la vita”.
Tu non hai la certezza, causa fame, di arrivare nemmeno vivo a cena, ma il mondo si domanda se dovrai essere così diverso forevah.
Come se, tra l’altro, la cosa creasse a loro qualche disabilità.

7- Sei troppo magro

Quando hai perso alcuni chili il mondo decide di cambiare tattica nei tuoi confronti per osteggiarti: SEI TROPPO MAGRO.
Perché il mondo è subdolo e la cattiveria è liquida: trova sempre un modo per emergere e adattarsi al problema.
Hai perso i primi 5 kg dei 12 che avevi di sovrappeso, ma per il mondo SEI TROPPO MAGRO.
Da questo step riparte il loop con il punto 6.
Gli amici non ti salutano più, tua madre piange il figlio che non può più riconoscere e di tanto in tanto qualcuno ti chiede se per caso hai notato se mangiare la pasta alle 14:14 possa portare a problemi. Gli rispondi che non segui quella dieta.

8- Il giorno di pausa

Il tuo piano (diabolico) prevede 6 giorni di lutto e uno di festa grande, chiamato anche il giorno di pausa.
È il tuo faro della speranza in una settimana di cammino nella nebbia. Il fine ultimo della tua vita e il motivo unico che ti conferisce la forza di andare avanti.
Nel giorno di pausa mangi IL CAZZO CHE TE NE FREGA.
Ma in realtà no. In realtà la tua mente (a partire dal lunedì) prepara giornate che non si vedevano da quando gli imperatori romani organizzavano i giochi dei gladiatori, ma in realtà il tuo stomaco non è più in grado di mangiare così tanto. Quindi un poco in effetti ti sfondi, ma non come vorresti: e questo crea un mix di gioia e frustrazione.

9- Social Network

Il giorno di pausa mangi. Mangi merda.
Per merda si intendono tutte le cose buone che, chiaramente, la dieta non può prevedere: pizza, hamburger, formaggi, fritti e impanati. Solitamente uno solo di questi perché poi, come già detto, sei felice ma sazio. E quindi triste per il non poter mangiare il resto. Colmo di olio il tuo pensiero scivola veloce e fai la stronzata di pubblicare su FacciaLibro la foto della milanese con patatine che ti sei mangiato con gusto dopo una settimana di Siberia interiore.
È la tua morte.
Partendo dal presupposto che il cibo sui social ENGAGGIA SEMPRE (per varie teorie di fame atavica repressa e gioia psicologia da grassi condivisa), il cibo sharato da chi è a dieta engaggia di più.
Il problema è che engaggia stronzi.
ah, bella la tua dieta!“, “Ah, ma non eri a dieta?“, “Ma hai finito la dieta che mangi SEMPRE queste cose?
(commento medio ricevuto durante questi 10 mesi)

Tutti questi commenti vengono scritti rigorosamente con una mano sola, mentre con l’altra tengono un croassant alla crema.
Il commentatore tipo ha 8 kg di sovrappeso, mangia (giustamente) quello che vuole, ma sentenzia con violenza circa la tua dieta e la tua persona.
E niente, va così: te lo devi tenere oppure lo blocchi.
La prossima volta prima di condividere, pensaci 40 volte.

10- Non so

Il decimo punto non lo so, ma fare una lista da nove mi sembrava scrauso. Resta il fatto che per quanto concerne la mia analisi, quella che banalmente chiamiamo “dieta” è un’attività mistica che può essere portata avanti solo con una forza di volonta della madonna perché tutti ti daranno contro. E per tutti intendo il tuo cervello, il tuo corpo, i tuoi amici e i tuoi follower ma, soprattutto, il mostro finale.
Tua mamma.
Tua mamma è l’inscansabile, l’immutabile e l’inconvertibile mostro finale che cercherà sempre di propinarti cibo random pur di non farti deperire.
Lei ti ha creato e lei con l’extra cibo ti distrugge.
Amen.

stailuan

Andrea “Style1” Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs.
Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche“, pubblicato da Dario Flaccovio Editore.
Nel 2017 è diventato per tutti “il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone” grazie all’improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone.
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Commenti dal faccialibro


2 Responses

  1. Mibaldas ha detto:

    Ahahah mi hai fatto ribaltare dalle risate!! 😀 😀

    Firmato: Un vegano solidale.

    • stailuan ha detto:

      Ti ringrazio 🙂
      E ti sono vicino nella solidarietà: immagino quanto possano romperti le balle (io vivo una cosa simile non bevendo alcolici e vivendo in Friuli). 🙂

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