Alcuni appunti sui miei #TA12

Il 06 ottobre 2012 si sono tenute a Milano le premiazioni dei #TA12, gli “oscar italiani di twitter“, dei quali non vi farò una recensione decente perchè non ne sono in grado, ma vi racconterò come al mio solito quattro fandonie.

In tutte e tre le edizioni dei Tweet Awards, #TA12, #TA11 #TAvatteloapesca sono arrivato in finale.
E non ho mai vinto.
Questo vorrà pur dire qualcosa, tipo che mi sono rotto le balle: basta io mi disiscrivo da twitter.
Pensavo che la sorte mi accomunasse a Sissetta, anche lei sempre sconfitta, poi dagli archivi ho scoperto che alla prima edizione lei vinse come “Prezzemolina” categoria poi soppressa come il salame, o meglio come la soppressa.
La disperazione è talmente grande che il buon Cromobox ha regalato un trofeo anche a me.
No dai, la realtà è che gliene ho chiesto una copia in regalo perché lui lo ha realizzato, ma io l’ho disegnato.

Quando dovevamo realizzare i rollup dei #ta12 io stavo per partire per la Svezia, mandai la bozza con i due rollup agli organizzatori aggiungendo :”Fatemi sapere se vanno bene che, in caso, io mi porto comunque il portatile e li metto a posto o comunque faccio il file definitivo“.
Il giorno dopo la risposta di Rudy Bandiera fu più o meno la seguente “Perfetti! Li abbiamo ordinati!“.
EH? Ma LOL, ma cosa hai mandato in stampa? 😀
Il dubbio era enorme: le misure che avevo utilizzato erano assolutamente casuali, il file per grazia ricevuta era in alta risoluzione, ma i banner furono stampati correttamente. Una volta arrivati chiesi a Davidelico come fossero venuti e lui mi rispose “Bellissimi” al che replicai “Ma sono uno con il fondo bianco e uno con il fondo scuro?“.
Lui mi rispose “No, sono entrambi chiari“. Oh cazzo, peccato.
Aggiungo in foto i rollup dei #ta12, così potete vedere la potenza delle retine del buon piemontese.

Non dovete girare mai per Milano con me e Luca Conti: altrimenti vi troverete con due lagne assurde che piangono la vita in città più piccole, dove il traffico non è caotico, le strade sono percorribili in bicicletta, gli uccellini cinguettano e l’aria e salubre.
I ragazzi della via Gluck 2.0.

Se io fossi rimasto a casa, ma avessi spedito in loco i miei occhiali a pixel, la gente sarebbe stata felice allo stesso modo a giudicare dal successo che hanno avuto o_O

Io abito troppo lontano. Sto talmente ad est che per rientrare ho preso un freccia bianca, a Venezia ho cambiato con l’Orient Express e poi ho preso la Transiberiana. Quindi ho proseguito a piedi nella valle successiva.
Non a caso Sten mi ha ribattezzato come “l’amico orientale”.
Nella foto sopra, vedete io che dico a Sten :”Guarda a sinistra l’obbiettivo, non lo schermo“. Ecco, infatti.

Ho conosciuto Francesca Peach di Tegamini, per la quale disegnai il logo con un’alpaca. Io la stimo a pacchi perché come me scrive cose assurde, con il plus che non le capisco e quindi hanno quel tono che fa un poco naif, un poco “livello superiore”.
Perché quando una cosa non si capisce è figa.
Parafrasando FuffasSe non si capisce che è una sedia, allora è design“.

Non ho fatto la foto con @severgnini.
Pensavo venisse lui a chiedere di farsi una foto con me, ma non è accaduto: sarà per la prossima volta. Diciamo che non amo particolarmente fare foto con i vip: vorrei dirvi che non amo farmi foto con persone che non conosco, ma non è vero e lo testimonia questa foto fatta nella postazione della Philips assieme a una ragazza che mai avevo visto prima e mai più o visto dopo.

Come ho detto a @insopportabile verrà il giorno che pur di averlo alle premiazioni, organizzeremo l’evento in Sardegna, che poi non farebbe neanche schifo: @vaporettoarte, già sponsor ai #ta12, potrebbe organizzare una linea speciale Venezia-Cagliari che tanto si sta un attimo ad arrivare via mare.

Il resto è storia nota: tornarono tutti su twitter, felici e contenti. Tranne quelli incazzati, che comunque lo erano già prima e lo saranno anche dopo, quindi pazienza.
L’appuntamento è per i #ta13.
Enjoy

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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