App per grafici: I Love Hue

Non so come gestiate voi le amicizie su FaceBook, ha poca importanza per l’argomento del post e non esiste una regola valida per tutti, ma personalmente nonostante abbia qualcosa come 1800 contatti (chiamare molti di questi “amici” lo trovo fuori luogo) non accetto tutte le richieste ma, soprattutto, nel tempo SELEZIONI. Sono anni che sto cercando di fare una cernita di persone mirabolanti, che non significa accondiscendenti. Significa stimoltanti, divertenti, ironiche, alla ricerca del diverso e che non mi sminchino l’esistenza condividendo bufale, buongiornissimi e odio verso la società. E devo dire che tra persone bloccate, persone che si sono auto eliminate dopo che le ho sfanculate e altre che semplicemente si sono defilate in quanto fuori luogo, sono riuscito ad ottenere un gruppo di elementi che definire strepitosi credo sia riduttivo.

Tutto questo “preambolone” per dire cosa: che la gran parte delle cose interessanti che condivido sono il meglio che questo team selezionatissimo pubblica. Certo, 1800 persone sono tantissime, ma in mezzo alle milionate di iscritti a FB anche no.

I love Hue

Vuol si così colà che il mio amico Francesco, dal nulla, prenda e mi mandi il link di una app a suo avviso adatta a me. Io ci metto una settimana ma, alla fine, la scarico e inizio a giocarci. E la mia esistenza termina qui.

 

Non è una App nuova, sia chiaro: è nuova per me e quindi ne parlo solo adesso.
Il funzionamento è piuttosto semplice, e proprio per questo accattivante: bisogna semplicemente mettere a posto tutti i gradienti di colore dopo che il mosaico è stato scomposto e le tesserine messe alla rinfusa.
Per una persona che, come me, vive lavorando totalmente immersa nel mondo dei colori e della grafica è un must clamoroso.
Non scriverò “I love my job” tranquillo: altrimenti dovrei auto-eliminarmi dalla mia cernita di amici.

A livello completato, inoltre, ti vengono lanciati messaggi ammiccanti come questo “Oh magnifico raggio di luce! Hai superato la media mondiale!“. Onestamente ignoro se sia vero, secondo me no, ma per l’autostima personale è una cosa che fa benissimo e ti invoglia ad andare avanti a devastare questo mondo di stolti che ha dovuto fare mediamente così tante mosse più di te. Non so te, ma a me “magnifico raggio di luce” non lo aveva ancora mai detto nessuno/a.

In teoria il gioco avrebbe anche dei suoni di sottofondo che, per motivi ignoti, io però non ho mai sentito.
L’app è gratutita ma ogni tot partite passerà un banner pubblicitario: ti basterà chiaramente pagare per farla scomparire. Per la mia esperienza personale non  è stata al momento così invasiva (come accade in altri giochi) da farmi pensare di pagare per non vederne più.
Inizialmente ti vengono forniti un tot di “prismi” che userai per pagare la singola partita (solitamente tre prismi), dopo la sbornia iniziale da mille giocate di fila li finirai, a questo punto o aspetterai il giorno seguente dove te ne saranno ricaricati alcuni, o sceglierari di guardare (non guardando) uno spot pubblicitario che ti garantirà il pagamento di alcuni prismi oppure finirai per sborsare il cash. Io solitamente vado con la due.
Per il resto il funzionamento è il solito, a livelli con difficoltà crescente.

È molto petaloso quando arrivi a situazioni di questo tipo, anche se – in realtà – in un paio di secondi poi la risolvi.
Il sito ufficiale è questo qui, se vuoi scaricarla dall’App Store puoi farlo da qui mentre se preferisci Google Play il link è questo.
Buon divertimento!

Markette Advisor

Non è una marketta, non è un post sponsorizzato, non mi hanno pagato per scriverlo: semplicemente me l’hanno segnalata, l’ho provata, mi è piaciuta e l’ho voluta condividere con voi. Citando l’amico Rudy BandieraCondivide et impera“.
Enjoy! 🙂

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer. Vive nel nord est dell'Italia e si sposta in bicicletta o con il sup. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. More info

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