Appunti sui miei primi mesi da freelance.

Lo scorso anno, dopo molte peripezie, sono diventato un kamikaze della grafica, un grafico freelance, si insomma: ho aperto partita iva. Quest’oggi elencherò alcuni pensieri in merito a questo primo periodo di lavoro in proprio.
  • Ho un sacco di tempo libero. Ho così tanto tempo libero che quando uscivo dall’ufficio alle 18:00, dopo una giornata di lavoro in una città distante da casa, riuscivo anche a fare eventuali spese, praticare sport, andare a mostre etc, ora non riesco più a fare niente. E non perchè mi manchi tempo, semplicemente perchè non so gestirlo. Calcolo, con stima al ribasso, di sperperare il 70% della mia giornata in futilità.

 

  • Mi sveglio abitualmente tra le 08:30 e le 10:00 scatenando le ire di quasi tutti i miei conoscenti. Ciononostante, lavorando da casa, sono attivo da 10 minuti dopo, di conseguenza non porto danni a eventuali orari di lavoro standard.
  • Nonostante sia al computer tutto il giorno, e per tutto il giorno intendo tutto il giorno, le ore in cui lavoro al meglio sono dalle 18:00 alle 01:00. Non è un problema di bioritmo alterato è che fino alle 18:00 le mie liste twitter e skype sono affollatissime di voi che cazzeggiate su internet. E io cazzeggio con voi tutti, di conseguenza non riesco a fare quasi niente altro. Quando ve ne tornate a casa, io inizio a lavorare seriamente.
  • Se mi avete online su skype e vedete che sto ascoltando i crookers probabilmente sto disegnando illustrazioni, se ascolto musica classica o il coro dell’armata rossa sono concentratissimo ad impaginare, se sono offline più che non essere al computer significa che il lavoro mi sta per uccidere.
  • Per colpa del mio amico Davide, sono ricaduto nel tunnel di Zuma (questa volta in versione blitz). Avevo anche scritto questo post in merito quando ne ero uscito, ora sono nuovamente preso da questa droga che porta via neuroni e ore.
  • Come hanno detto alcuni miei amici :”eh ma che figata, hai tutte le sere libere per stare fuori fino a tardi e fare quello che vuoi perchè tanto il giorno dopo non hai orari“. Si peccato che proprio i miei amici il giorno dopo lavorano, di conseguenza andare in giro da solo fino a tardi non è una delle aspettative migliori di vita. Stessi in una grande città oltretutto, ma abito in Friuli dove praticamente vige il coprifuoco. La soluzione è che gioco a Mario Kart con la Wii.
  • In questi mesi mi sono rifatto il sito due o tre volte. Ciononostante, nell’era del web 2.0, praticamente tutti i clienti sono arrivati grazie a “mi ha detto un amico di un mio amico del tuo amico, che fai il grafico“.
  • Il 90% di quelli che mi seguono via twitter crede che sia un Art Director Senior della madonna, in realtà sono l’ultimo, e non dei Mohicani. Potere della rete.
  • Non mi misuro mai la febbre perchè tanto non cambia niente.
  • Sto comprando un sacco di minchiate da grafico nerd. Ultima, e di cui avevo scritto un post, la tazza con i colori pantone del caffè.
  • Nonostante continui a incassare i pagamenti delle fatture, non è mai chiaro se sia prossimo alla ricchezza o a un passo dalla povertà assoluta.

 

Poi ci sarebbero da fare tutte le riflessioni serie, ma quelle non interessano a nessuno. ^_^
PS. Aggiunta delle 12:45.
  • Da quando sono freelance, è sparita praticamente in blocco quella categoria di persone che prima in massa mi chiedeva lavori di grafica a gratis (un logo, fotoritocco, illustrazioni, graffiti) promettendomi in cambio “buona pubblicità“. Un poco perchè li avevo già fortemente sfanculati, un poco perchè ora è chiaro e palese che sono un mercenario e che per me photoshop è solo un mezzo per arrivare al cash 🙂

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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