Vita da Freelance

Appunti sulla vita da grafico freelance #pt01

A fine luglio, devo controllare esattamente il giorno, raggiungerò il piccolo grande traguardo del primo anno da freelance puro e vero, cioè con partita iva, non con ritenute d’acconto, prestazioni occasionali e balle varie.

Insomma, un grande passo per me, un piccolo passo per l’umanità.

Cosa è successo di diverso nella mia esistenza in questo ultimo anno?
Beh, molte cose.
Non le analizzerò tutte assieme perchè altrimenti nessuno arriverebbe alla fine di questo post; ma cominciamo con ordine: cioè a caso.

Una delle novità più lampanti della vita del freelancer è la perdita di umanità.
Per freelancer intendo colui che lavora per i cazzi suoi da casa, non quelli che sono costretti ad aprire partita iva e devono lavorare in ufficio come fossero dipendenti, ma senza i benefit di questi. Categoria diversa da quelli che la aprono e decidono di collaborare con uno studio chiaramente.
Il grafico freelance con l’aumentare della propria libertà perde in modo direttamente proporzionale la sua umanità. Non dovendo infatti andare in ufficio ogni giorno e a dover vedere altre persone, chiuso nel suo cunicolo di creatività, inizia a fare una vagonata di cavoli suoi. La cosa che appare più lampante è lo stop del taglio della barba.

Io sono passato da radermi ogni giorno ad una sola volta la settimana, e quella volta non è come si potrebbe pensare, il lunedì, bensì il venerdì pomeriggio.

Il venerdì pomeriggio è deputato a ciò perchè nella seconda parte dell’ultima giornata lavorativa ho delegato il mio giro per le tipografie, e quindi l’incontro di altre persone, senza contare l’importanza degli impegni social del fine settimana.
Di conseguenza si può pensare che l’aumento della libertà porta a una diminuzione di umanità? O essere umani significa essere incatenati a dei vincoli pesantissimi?
Tutte queste sono domande molto interessanti però, come vedete, è venerdì pomeriggio, di conseguenza devo lasciarvi perchè come appena detto devo prima andare a tagliarmi la barba, e poi andare in tipografia.
Enjoy.

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply
    DaZa
    11 Luglio 2011 at 07:34
  • Reply
    Style1
    11 Luglio 2011 at 11:36

Leave a Reply