Appunti sulla vita da grafico freelance. #pt05

Negli ultimi giorni sono meno attivo nel web-cazzegio e la spiegazione è molto semplice: sto collaborando come grafico con un’azienda che si occupa prevalentemente della creazione di siti web e app vado a lavorare presso la loro sede.

  • Ho riscoperto che esistono le sette di mattina e che a quell’ora c’è la vita.
    C’è la vita di tutti tranne la mia. Ciononostante mi alzo e mi reco alla stazione per prendere il treno che mi porterà in ufficio. Dicendo che mi porterà in ufficio sono sincero, in quanto questo si trova a 10 metri dalla stazione.
  • Ho riscoperto la gioia del week end e il tripudio delle 18:00 di venerdì pomeriggio.
    So che per voi è normale, ma per me no. Lavorando per i cavoli miei, l’ultima mia esperienza di settimana lavorativa “otto-cinque” (anche se sarebbe nove-sei) risale a qualche anno fa. Ho fatto qualche collaborazione con altri studi in questi anni, ma si trattava di cose continuative ma non per tutti i giorni della settimana. La gioia dell’uscita dall’ufficio alle ore 18:00 di venerdì pomeriggio è qualcosa di grande. Davanti ai tuoi occhi si spalancano le porte delle vallate della libertà. Enormi e sterminate, queste praterie si scopre poi essere sempre dei praticelli dell’ostia che si inaridiscono subito e dopo aver saltellato per prendere farfalle credendoli infiniti, ti trovi davanti al nero-cancellodella terra di mezzo del lunedì in men che non si dica. La terra di mezzo va dal lunedì al venerdì e, mi sembra chiaro, si trova in mezzo ai due fini settimana.
  • Sono un grafico carta in un ufficio di persone web.
    In pratica io so lontanamente di cosa parlano loro, e loro sanno lontanamente cosa gira per la mia testa. Però ci vogliamo bene e ci rispettiamo un sacco. Oltretutto finchè gli faccio i lavori che mi chiedono non c’è motivo per non volersene.
  • L’ufficio ha un sacco di finestre e un sacco di sole.
    Le scrivanie sono di vetro lucido e quindi sono un sacco riflettenti. Insomma un sacco. Questa max combo, unita al fatto che alla Apple sono stronzi, e non fanno più gli schermi opachi, fa si che il pomeriggio sia tutto un riflesso boia modello specchi ustori, e io non vedo niente. Interessante la mia soluzione-pro, che consiste nel ricoprire di superfici opache (fogli, giornali, felpa, giubbotto) la scrivania per eliminare parte dei riflessi.
  • Lunedì mattina sono arrivato in ufficio alle 09:10 e non c’era nessuno.
    Di conseguenza sono rimasto chiuso fuori. Questa è una cosa che solo a Trieste può accadere. Mentre aspettavo che arrivasse qualcuno ad aprirmi è passato un settantenne che faceva footing con un pigiama celeste e le ciabatte. Questa è un’altra cosa che solo a Trieste può accadere.
  • Andiamo a mangiare in un posto vicino all’ufficio.
    Molto vicino. Talmente vicino che per arrivarci facciamo un numero di passi negativo. Oltre ad essere molto vicino è anche molto cheap e nel menù ci sono molte varietà di pasta. Come ho detto io la pasta che fanno è “multi-nome, mono-gusto“. Il motivo è semplice: ne ho assaggiata praticamente una diversa ogni giorno e nessuna di queste aveva un sapore in particolare nonostante fossero condite con ingredienti particolarmente diversi.
  • Mi è stata raccontata la leggenda di un personaggio che si è criccato più volte tuffandosi dagli scogli. Un giorno si è criccato pure una qualche vertebra e gli hanno messo un’imbragatura clamorosa per metterlo a posto. L’imbragatura era in metallo e prendeva anche le spalle. Il tipo non ci ha messo molto a fare uno più uno e a iniziare a buttarsi per terra sulla spalla per fare le scintille. Me l’avessero raccontata ovunque al mondo, non ci avrei creduto neanche lontanamente, ma dato che questa voce gira a Trieste, stimo la sua autenticità attorno al 90%.
  • Ho infine riscoperto l’usanza di andare a letto attorno alle 22:30.
    Non accadeva da quando andavo alle elementari. All’epoca i film iniziavano tra le 20:20 e le 20:30 e alle 22:30 erano belli che finiti. Attorno a quell’ora iniziava invece Colpo Grosso, programma che all’epoca sembrava incredibilmente pornografico, mentre per gli standard odierni sarebbe inferiore a Striscia la Notizia.
Siccome sono ben le 21:15 ho sonno e vi saluto perchè sto per crollare nell’ipersonno.
Enjoy.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


4 Responses

  1. Bonnie ha detto:

    Allora esiste tutto un mondo anche prima delle 10 del mattino! ahahahah incredibile! da “freelance-disoccupata da una vita” è una cosa a me QUASI sconosciuta, ho lontani ricordi dell’università quando alle 8 ero fuori dalla porta (ancora chiusa) e i “collaboratori scolastici” arrivavano dopo di me per aprire….ahhh che tempi!!! (ps lo so che sto commentando post vecchissimi, ma sono i titoli che colpiscono!)

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