Buon Natale.

Colgo l’occasione per augurarvi Buon Natale con una domanda che pone una riflessione.
Ma voi, quando augurate Buon Natale, che cosa augurate?

La mia non vuole essere una critica, semplicemente non l’ho mai capito fino in fondo.
Non vorrei mettermi qui a fare filosofia, anche perchè io sono uno che in filosofia ha sempre avuto problemi bradi a scuola perchè non l’ho mai capita fino in fondo. Forse non l’ho mai capita perchè al liceo più che “filosofia” si studiava “storia della filosofia”. Non mi sono mai dimenticato di come, la professoressa un giorno ci disse che secondo Talete il principio, l’archè, fosse l’acqua.
Va bene, nulla in contrario pensai. Se lo disse questo tipo vissuto 2 mila anni fa e passa, ne è arrivata notizia fino ad ora, e ora tu professoressa me lo riproponi sarà vero. Lo studio, lo imparo, finiamo l’argomento e poi salta fuori che per Pitagora fosse il numero, per Eraclito il fuoco, per Anassimandro l’Apeiron (che cazzo è l’apeiron? E’ come dire che per me fosse il Trasmugdon) e per Anassimene fosse l’aria.
Ciao, la mia comprensione della filosofia finì li: nel caos più totale che ora vi ripropongo (spero di non aver scritto boiate, ma ho controllato su internet, dovrei aver ricordato giusto, altrimenti ho controllato anche fonti sbagliate e sarebbe lolloso).

Non ho mai capito quale fosse questo diavolo di principio e perchè ci facessero imparare cose sbagliate per giuste, facendocele passare per reali se la settimana dopo queste venissero immediatamente confutate.

Insomma problemi.
Problemi miei sia chiaro, ma mi piace aprire parentesi un poco a cazzo.

Io non ho mai capito esattamente cosa significhi augurare Buon Natale.
Se la risposta è “buona festa, regali, famiglia, pranzo, cena, felicità” boh a me sembra un poco la visione della pubblicità della Coca Cola o della Barilla.
Se invece mi dite “eh, la gioia per il ricordo della nascita del Cristo“. Eh boh si, ma nessuno di voi va mai a Messa (tranne forse il giorno di Natale) e il 90% non crede in Dio, di conseguenza è un poco come se mi venisse augurato che siete felici perchè il Gabibbo è andato in tintoria ed è diventato verde come la parete del mio ufficio.

Giuro, non sto criticando. Sparo ragionamenti casuali, probabilmente errati, però sono anni che filosofeggio sul principio del Buon Natale.
E se penso al Natale penso a un camino, che io non ho, e quindi al fuoco. Aveva quindi forse ragione Eraclito?
Quanti problemi.

Ma poi il Natale è rosso o è blu? Tutti dicono rosso, ma è il rosso della Coca Cola diamine. Io ho il cappellino da Santa Claus blu, che allora fa Pepsi. Che poi io la Pepsi non la bevevo mai prima che nella nostra paninoteca di fiducia non smettessero di erogare Coca Cola per problemi con il fornitore di bibite.

Insomma sono un sacco di domande, un sacco di problemi. Tutti inutili tra l’altro.

Facciamo così: io non credo esista un significato comune a tutti di questi Auguri. Diciamo che io vi porgo un pacchetto bello bello con un fiocco grande grande, un pacco costruito con buone intenzioni e sorrisi, pacche sulle spalle, strette di mano e cose belle, e voi lo riempite con il significato che vi piace di più. Perchè alla fin fine i modi di arrivare alla felicità sono molteplici, ma l’importante è arrivarci.

Diosanto ho chiuso un discorso assurdo con un finale da applausi.
Buon Natale a tutti, grazie di avermi sopportato pure quest anno (e di non avermi taggato in troppe immagini brutte su facebook).

Andrea @stailuan

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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