Caffelatte ovunque.

Essendo questo un blog che parla di pensieri legati al caffelatte mattutino, questo sarà un post assolutamente centrato sull’argomento “caffelatte“: il problema è che avrei voluto parlarne in un contesto differente.

Nonostante mi sia comprato una splendida macchinetta per il caffè verde acida, pienamente in pendant con tutto il resto dell’ufficio, continuo a farmi il primo caffè della mattina con la moka.
Migliore? Più buono? Bah, direi abitudini.
Abitudini unite al fatto che non ho un frigoin ufficio e quindi dovrei portarmi dietro il latte ogni volta, e non ne ho voglia.
A questo aggiungiamo un secondo appunto di tutto interesse.
In realtà l’interesse è nullo, ma siccome sono lanciato a parlarvi di questa cretinata andiamo avanti.
Discendo in parte dai criceti: è cosa nota. Mangio gli spigoli dei fogli di carta, rosicchio pezzi di plastica, a volte corro pure sulla ruota (però non faccio la ruota perchè non sono una VJ nonostante i miei diseperati tentativi di farmi assumere da MTV). Tra le tante cose idiote che fanno i criceti ne ricordiamo una in particolare: vanno al cibo, mettono tutto nelle guance e poi se ne vanno via a mangiarle con calma. Ecco, io uguale.
Insomma: stamattina mi sono fatto la solita scodella di caffelatte e in un solo sorso me la sono sparata tutta in bocca. Ho quindi riposto la tazza nel lavabo, ho chiuso la porta a chiave, ho percorso le scale e sono andato in ufficio (l’ufficio è dietro casa, non è a 1 ora di auto, tanto per la precisione). Entro in ufficio e vengo assalito dalla solita orda di zanzare, problema mai risolto di questa location. E’ una cosa assurda: posso chiudere tutte le finestre, passare ben benino tutto con il napalm, entrare dopo una settimana, ed essere comunque attaccato da 5 zanzare.
La teoria dell’autorigenerazione prende piede.
Insomma, sto aprendo parentesi a manetta: torniamo a noi.
Entro in ufficio, carico di caffelatte modello B52, vengo assalito dalle zanzare mannare, mi girano le balle, vorrei urlare ma ho il caffelatte in bocca allora emetto un “MOEEEEWWWWW” modello Chewbacca, prendo la prima cosa a caso che trovo per fronteggiarle: il VETRIL.
Signori e signori: il vetril.
Affronto le zanzare con il vetril: se andavo con Don Chisciotte contro i mulini a vento era meglio.Ciò che succede dopo è rapido e repentino: il vetril si diffonde nell’aria, io intanto ammazzo una zanzara con le mani, respiro a pieni polmoni il vetril e SBAM!

Starnuto epico e caffelatte ovunque.
Ma ovunque eh.
Ovunque anche perchè avendo un attimo di lucidità, e rendendomi conto del dramma che sta per accadere, riesco ad evitare di sparare tutto contro la parete che ho dipinto di verde. Ma facendo questo compio un mega movimento rotatorio, modello lancio del peso, e sparo tutto nei restanti 270° che ho attorno: sulla stampante, sulla tastiera, sul mac, sui bozzetti e su almeno un metro quadro di muro.Vaccaboia.

Fossi Pollock, invece che Style1, avrei appena fatto un’installazione che vale un marasma di soldi, invece ora prendo la pennellessa e imbianco la parete.

Enjoy.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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