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	<title>Pensieri &#38; Caffelatte &#187; Missione Posta</title>
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	<description>Inutilità in rete.</description>
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		<title>Missione Posta #10</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 11:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono momenti, nella vita di ognuno di noi, che si ricordano per sempre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono momenti, nella vita di ognuno di noi, che si ricordano per sempre.<br />
Magari ci si dimentica la data precisa, la durata esatta, o la precisa ubicazione di dove sono avvenuti: ma nella loro essenza restano immutati nel tempo.<br />
A volte con il passare degli anni questi ricordi diventano ovattati, in parte vengono modificati, gli si toglie involontariamente la parte che non ci piace e resta solo la loro essenza: ma questa pura e primaria emozione rimane immutabile e indistruttibile nel tempo.</p>
<p><a href="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/11/infinito.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-1893" title="infinito" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/11/infinito.jpeg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Ricordi quali primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima morosetta, l&#8217;animale domestico che si aveva da piccoli, l&#8217;esame di maturità, la laurea, il matrimonio. O ancora: la prima connessione a internet, la prima volta su <a href="http://www.pensieriecaffelatte.it/il-ritorno-di-rotten/" target="_blank">rotten</a>, l&#8217;abbonamento per poter navigare (<em>pagando gli scatti</em>) solo dalle 18:00 alle 06:00, le ore ed ore si <a href="http://www.mirc.com/get.html" target="_blank">mIrc</a>, il primo <a href="http://www.andreaantoni.it/" target="_blank">sito</a>, il primo blog, il primo troll, il <a href="http://www.aerosolart.it" target="_blank">primo dominio comprato</a>.</p>
<p>Tutte cose molto belle, cose che racconteremo davanti a un camino, o ad un suo ologramma, tra anni ed anni ai nostri nipoti. Ricordi che ci faranno sembrare dei pionieri clamorosi, o dei vecchi rompiballe.<br />
Ad ogni modo ricordi che porteremo dentro per sempre, e nessuno ci porterà mai via.</p>
<p>Io ne avrò uno in particolare e nasce nella giornata di oggi: l&#8217;ho annunciato con un <em>tweet</em>, non potevo non rendere pubblica, non riuscivo a tenermi dentro, un&#8217;emozione così grande.</p>
<p>&#8220;<em>Scusate se piango, ma sono entrato in posta e non avevo nessuno davanti. Troppe emozioni tutte in un sol momento. #truelife</em>&#8220;</p>
<p>Voi forse non vi rendete conto, ma uno dei pilastri fondamentali di questo blog (e quindi della mia vita) è il filone di post intitolati &#8220;<a href="http://www.pensieriecaffelatte.it/category/truestory/missione-posta/" target="_blank">Missione Posta</a>&#8220;.<br />
Sono dieci anni che io racconto solo le vicende più terribili che gli uffici postali mi hanno fatto passare (tutte sarebbe noioso e troppo lungo) e oggi è successo l&#8217;impossibile: sono entrato in posta per spedire alcune buste con i <a href="http://www.behappyproject.com/shop/xmas_gadget/calendario-2013" target="_blank">Calendari Be Happy Project</a>, pronto come sempre a un minimo di trenta minuti di attesa e non c&#8217;era nessuno.</p>
<p><strong>Nessuno.</strong></p>
<p>E per nessuno vi invito a pensare allo spazio infinito con voi da soli dentro una navicella che navigate verso l&#8217;ignoto.<br />
Vi invito a pensare alla particella di sodio che naviga nell&#8217;acqua Lete (mi pare).</p>
<p><strong>Entrare in un ufficio postale ed essere da soli davanti agli sportelli è un&#8217;esperienza che ti cambia.</strong> E&#8217; una cosa nuova davanti alla quale non sai come comportarti.<br />
E&#8217; come se vi prendessero e vi catapultassero in mezzo a una <em>party</em> di gala a Mosca, dove voi non conoscete niente e nessuno.</p>
<p><strong>E&#8217; un&#8217;esperienza che spiazza e fortifica.</strong></p>
<p>Vi rendete conto, entrare in posta e trovarsi in un immenso spazio vuoto e dopo alcuni secondi in cui vi guardate attorno e ammirate <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L'infinito" target="_blank">l&#8217;infinito manco foste Leopardi</a> una voce vi risveglia e vi dice :&#8221;<em>Prego</em>!&#8221;.<br />
<strong>Ma parla con me?</strong><br />
&#8220;<em>Si, prego</em>&#8220;.</p>
<p>Era istantaneamente il mio turno.<br />
E a me son passati davanti agli occhi tutti i miei post di <strong>Missione Posta</strong>, a quando <a href="http://www.pensieriecaffelatte.it/missione-posta/" target="_blank">AnnaLisa</a> cercò di fare impazzire decine di persone, a <a href="http://www.pensieriecaffelatte.it/stailuan-goin-to-iuessei/" target="_blank">quando cambiare dollari americani</a> si rivelò utopia, a quando per mesi non mi diedero una nuova <a href="http://www.pensieriecaffelatte.it/missione-posta-08-atto-finale-la-chiusura-del-conto/" target="_blank">password per entrare nel mio banco posta on-line che poi decisi chiaramente di estinguere</a>.</p>
<p>Tutto in un momento.<br />
Tutto troppo veloce, ma estremamente vero.</p>
<p>Si io un giorno racconterò davanti a un camino di quel giorno in cui entrai in Posta e venni servito istantaneamente: racconterò a tutti di quando scrissi <strong>Missione Posta n°10.</strong></p>
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		<title>Missione Posta #09</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 12:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[Truestory]]></category>
		<category><![CDATA[italiane]]></category>
		<category><![CDATA[poste]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando poste italiane decise di non comunicare nulla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando poste italiane decise di non comunicare nulla.<br />
Oggi vi posto questo vlog (video blog) perchè a parole non sarei stato capace di esprimere la mia stima verso le Poste Italiane.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/_KRRNqR9NZc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Missione Posta #08 &#8211; Atto finale: la chiusura del conto.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 22:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[bancoposta]]></category>
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		<category><![CDATA[pacco]]></category>
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		<category><![CDATA[postepay]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri si è chiusa un'era: sono andato in posta a chiudere il mio conto corrente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/SloganPosteItane.jpg" alt="" width="192" height="320" /></p>
<p><strong>Ieri si è chiusa un&#8217;era: sono andato in posta a chiudere il mio conto corrente.</strong><br />
Da quando scrivo <em>post</em>, i migliori sono sempre stati legati al magico mondo di <strong>Poste Italiane</strong> e ai suoi clamorosi malfunzionamenti: di conseguenza possiamo dire che con la chiusura del mio <em>Banco Posta Online</em> si chiude un&#8217;epoca. Ma anche no, visto che comunque dovrò continuare a spedire pacchinella mia vita.</p>
<p><strong>Prefazione</strong></p>
<p>Aprii il conto in <strong>Posta</strong> molti anni fa, come mio primo conto corrente. Un approccio <em>easy</em> al mondo dei grandi, un modo più <em>soft</em> di approcciare all&#8217;universo dei soldi che scorrono sotto forma di numeri e non di banconote. La <strong>Banca</strong> era vista un poco come un luogo inospitale e sconosciuto, la posta invece (nel mio immaginario di allora) un luogo conosciuto e tranquillo, conosciuto nella mia vita fin da bambino.</p>
<p><strong>I danni </strong></p>
<p>Non ho avuto particolari problemi con <strong>BancoPosta</strong>, finchè un giorno non riuscii più ad accedere alla mia pagina personale sul sito di <strong>PosteItaliane</strong>. E diciamola tutta: un problema del genere su un conto corrente online non è propriamente un piccolo fastidio.</p>
<p>Da subito ho cercato di mettermi in contatto con il <em>Call Center</em>, ma niente: non mi ha mai risposto nessuno. Hanno in compenso risposto una volta alla mia morosa, telefonata però non considerata valida per risolvere il problema perchè lei non è me, e solo con il titolare in linea si può portare avanti la pratica. Che poi se al posto suo, avesse telefonato un mio amico, ciao che avrebbero mai saputo che non fossi io.</p>
<p><strong>Una volta ho provato a contattarli tramite il form del loro sito</strong>, ma mi hanno ricontattato telefonicamente proprio mentre ero in bagno e ho perso la chiamata. Ho comunque ricevuto una loro splendida mail nella quale dicevano che hanno cercato di mettersi in contatto con me e mi esortavano a <strong>telefonare al numero verde</strong>. Ricominciando il <em>loop</em> delle non risposte.</p>
<p>Stufo di tutto ciò sono andato all&#8217;ufficio postale a chiedere aiuto: mi è stato risposto che <strong>loro non potevano fare niente</strong>, che dovevo chiamare il numero verde.<br />
Stanco di essere in balia di un <strong>ammasso di stronzi</strong> ho deciso di consumare pian piano il mio &#8220;<em>capitale</em>&#8221; e poi andare a chiudere finalmente questo capitolo della mia vita.</p>
<p><strong>Essere fuorilegge</strong></p>
<p><img src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/rapina_saltocchio2_800_800.jpe" alt="" border="0" /></p>
<p>Otto giorni fa una lettera di <strong>PosteItaliane</strong> mi informò che il mio conto era di ben venti euro sotto lo zero e che la cosa non è ammessa. Avere un servizio non funzionante invece si.</p>
<p>Lavorando, e non rispondendo al richiamo in tempi così immediati, dopo soli tre giorni mi è arrivato un sms che mi esortava ad andare a ripianare il mio conto. Se tanto mi da tanto, ho creduto che il prossimo step sarebbe stata una testa di cavallo.</p>
<p><em>La cosa bella è che in una lettera di pochi giorni prima, mi veniva chiesto di andare a fornire un mio numero telefonico per aumentare la sicurezza della mia Postepay. Numero che comunque loro avevano già. Così, giusto per perdere tempo, perchè il cittadino medio italiano nelle sue giornate non ha altro da fare che andare in Posta a comunicare dati che hanno già, ma che non sono nella casella giusta dei loro documenti.</em></p>
<p><strong>L&#8217;Atto Finale</strong></p>
<p><img src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/carta-di-credito-tagliata-300x240.jpe" alt="" border="0" /></p>
<p>Nella mattina di lunedì mi sono presentato in posta bello come il sole. In realtà non ero bello, però ero radioso, perchè portavo in me <strong>la tranquillità che ha colui che sa di compiere il giusto</strong>.</p>
<p>Come al solito sono entrato nell&#8217;ufficio postale e mi sono trovato il <em>marasma</em> di persone in fila davanti a me: ma mai così dolce è stata l&#8217;attesa.</p>
<p>Arrivato il mio turno, mi sono presentato allo sportello e ho detto con gioiosa naturalezza :&#8221;<em>Buongiorno, dovrei chiudere il mio Banco Posta e la carta Postepay</em>&#8220;.</p>
<p>La signora li per lì è sbiancata e mi ha chiesto perchè. La mia risposta standard &#8220;<em>perchè si</em>&#8221; non è stata a suo avviso sufficiente (me lo aspettavo), così le ho raccontato dei due anni di non risposta da parte del loro Call Center. &#8220;<em>Ma è impossibile che non le abbiano mai risposto</em>&#8221; mi ha detto la gentile signora &#8220;<em>E&#8217; quello che dico anche io, è per quello che sono qui oggi</em>&#8221; ho ribattuto. Dopodichè mi è stata snocciolata una mini paternale sul quanto fosse peccato che io chiudessi il conto.</p>
<p>&#8220;<em>Si va bene, ma io devo chiudere il conto</em>&#8220;.<br />
Attenda un attimo.</p>
<p>La pulzella sparisce, torna dopo un paio di minuti e mi dice:&#8221;<em>La direttrice ha controllato il suo conto: è un semplice sblocco che, se vuole, può risolverlo lei stessa sul momento</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>La ringrazio, ma la direttrice avrebbe dovuto farlo un anno fa, quando venni la prima volta a chiedere aiuto e mi venne detto che dagli uffici non si può fare nulla, che l&#8217;unica possibilità è telefonare al numero verde</em>&#8220;.<br />
E&#8217; incredibile quante strade ti aprono quando tu decidi di chiudere la loro.<br />
&#8220;<em>Ma è proprio sicuro? No, perchè è peccato</em>&#8220;.</p>
<p>A questo punto, nonostante cercassi di ostentare calma olimpica, ma sicuramente si notava che ero incazzato come una iena, ho sbottato con un &#8220;Si, si, basta sono stufo: <strong>chiudiamo questo conto e vonde</strong>&#8220;. Un furlanismo che dimostra quanto le tossine per la partita vista allo stadio Friuli la sera prima, con risultato palesemente rubato dal Napoli, non fossero ancora smaltite.</p>
<p>Bene, ma dovrò tornare in settimana per firmare dei documenti.<br />
&#8220;<em>Ottimo, ora chiudiamo la Postepay</em>&#8220;<br />
&#8220;<em>Ma sa che non è legata al conto e che può tenerla lo stesso?</em>&#8220;<br />
&#8220;<em>Si grazie, sono informato. Chiudiamo la Postepay</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Di una cosa mi sono stupito:</strong> questa volta non hanno cercato di farmi attivare la <strong>Poste Mobile</strong>, come tutte le volte che sono andato a fare una qualsiasi operazione nell&#8217;ultimo anno e mezzo.</p>
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		<title>Missione Posta #07 &#8211; La vera storia di Babbo Natale</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 15:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[babbo natale]]></category>
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		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Una missione atipica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689714913005815506" style="cursor: hand; width: 320px; height: 233px;" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/natale.jpe" alt="" border="0" /></p>
<p>Siamo giunti al settimo capitolo delle oramai celebri &#8220;<em>Missione Posta</em>&#8220;: chi avrebbe mai detto, quel lontano giorno del 2005 su per giù, che gli aneddoti sulle poste italiane sarebbero stati così presenti nella mia vita e tanto ricchi di emozioni.<br />
Questa però è una missione <em>atipica</em>, in quanto non sono io ad essere andato in Posta, ma la posta ad essere venuta da me: mi spiego.</p>
<p><strong>Giovedì 22</strong> ho comprato <em>on-line</em> un regalo e ho pagato l&#8217;opzione &#8220;<em>corriere espresso</em>&#8221; perchè mi fosse recapitato il giorno seguente (il 23) per poterlo avere entro Natale. Ora, si sono d&#8217;accordo, non si aspetta l&#8217;ultimo momento per fare un regalo, cosa pretendi, non puoi lamentarti, si va bene, ciao, andate a quel paese. L&#8217;opzione c&#8217;era, i soldi li avevo, e così ho fatto.<br />
<strong>E in effetti venerdì 23 il pacco è arrivato.</strong><br />
Ma io non ero in ufficio.<br />
Mia madre e mio padre non erano in casa.<br />
Tutto come al solito: succede sempre.</p>
<p>La cosa spettacolare qual&#8217;è? Che sono rimasto in ufficio, nonostante dovessi uscire, fino alle <strong>11:15</strong> per aspettare il corriere, poi sono dovuto andare via. Chiaramente ho incrociato mia madre che, come ogni giorno (<em>si ogni giorno</em>), andava a fare la spesa. In quel preciso istante ho capito benissimo che il corriere sarebbe arrivato quando nessuno avrebbe risposto alla sua scampanellata.<br />
Sono tornato a casa alle ore <strong>12:12:</strong> mio padre mi ha consegnato il bigliettino di mancata consegna vidimato ore <strong>12:00</strong>.<br />
Segue elenco di <strong>smadonni</strong> di un certo livello (<em>di cui allego schermata)</em>.</p>
<div></div>
<div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689717280539996914" style="cursor: pointer; width: 152px; height: 320px;" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/Immagine%2B7.png" alt="" border="0" /></div>
<p>Ho quindi scoperto che <strong>SDA</strong> fa parte del gruppo <strong>PosteItaliane</strong>, e questo vuol dire &#8220;chiamarsela&#8221; perchè io potevo scegliere la compagnia del corriere: ne ho scelto uno totalmente random, e loro mi hanno punito.<br />
La cosa che risulta evidente è che <strong>chi fa il corriere viene assunto dopo aver fatto</strong> <strong>un corso</strong>, ed aver passato arcigne selezioni, <strong>per riuscire a captare quale sia l&#8217;attimo per passare quando tu non sei a casa</strong>.<br />
<strong>E&#8217; lampante.</strong><br />
Tu puoi stare 10 giorni chiuso in casa, dietro alla finestr,a a guardare il portone, addormentarti 10 secondi, e al tuo risveglio trovare l&#8217;avviso di mancata consegna.<br />
Oltre a questo, il corriere passa sempre tra le 11 e le 12: il fatto è che hanno tanti pacchi per molti clienti e i minuti sono sessanta.</p>
<div><strong>Come fanno a passare quindi da tutti alla stessa ora?</strong> Da qui è evidente il parallelismo con <strong>Babbo Natale</strong> che passa a lasciare i regali in tutte le case del mondo, in un paio di ore nella notte tra il 24 e 25 dicembre.</div>
<p><strong>Detto questo cosa si evince?</strong><br />
Che se &#8211; e dalla regia me lo confermano (e wikipedia pure) &#8211; Babbo Natale non esiste, non esistono nemmeno i corrieri.<br />
Ed io riceverò il mio pacco, con un regalo di Natale, martedì 27.<br />
Asfalterò il mio rione di carta moschicida e stavolta si che lo prenderò.</p>
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		<item>
		<title>Missione Posta #06</title>
		<link>http://www.pensieriecaffelatte.it/missione-posta-06/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[capriccio]]></category>
		<category><![CDATA[cataclisma]]></category>
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		<category><![CDATA[supposta]]></category>

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		<description><![CDATA[Sesto episodio della oramai celebre saga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647000990414244146" style="cursor: hand; width: 290px; height: 300px;" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/img2.jpe" alt="" border="0" /></p>
<p>Ricalcando spartanamente l&#8217;arcano &#8220;<em>ogni riccio un capriccio</em>&#8221; potremmo dire &#8220;<em>ogni posta una supposta</em>&#8220;, per spiegare questo sentimento nazional-popolare che sta accompagnando le esistenze di milioni di italiani dal dopoguerra ad ora.</p>
<p>Esiste impresa, ente o società o quel che si voglia che funziona peggio di <strong>Poste Italiane</strong>? Non lo so, suppongo di si, ma se esiste probabilmente non dobbiamo andarci enne volte al mese a perderci le mattinate in fila.</p>
<p><em><strong>NB.</strong> sto ascoltando i <a href="http://youtu.be/llyiQ4I-mcQ">Venga Boys</a>, quindi è probabile che questo post venga scritto particolarmente male. Peggio del solito.</em></p>
<p>Insomma anche stamattina ho avuto il piacere di recarmi in posta per spedire un pacco. Memore dell&#8217;esperienza di <strong>missione posta numero 5</strong> (che se volete potete rileggere qui <a href="http://stailuan.blogspot.com/2011/07/missione-posta-05.html">http://stailuan.blogspot.com/2011/07/missione-posta-05.html</a> altrimenti per dirvela breve è quella in cui ho perso il pacco per strada e che un furgone me l&#8217;ha <em>piallato</em> prima che lo ritrovassi) ho scelto come sempre di andare in bici, ma con quella di mia madre che ha il cestino, non fidandomi <em>in primis</em> di me, <em>in secondis</em> del portapacchi.</p>
<p>Non so se avete presente le <strong>bici da donna</strong>, e in particolare le <strong>biciclette delle mamme</strong>.<br />
Le mamme hanno sempre una bicicletta che non funziona: che sia vecchia o che sia nuova non cambia niente, il risultato è sempre un casino. Mia madre si lamentava sempre della vecchia bicicletta e ora che ne ha una nuova con ventimila rapporti e il telaio in alluminio si lamenta uguale. Ma vediamo perché.</p>
<p><strong>Intanto il telaio.</strong></p>
<p>Io vorrei sapere chi cacchio si è pensato di progettare questi telai sghembi con questi due inutili tubi obliqui a forma di curva. Si ok, sarà per salire sulla bicicletta anche portando la gonna,ma la motivazione è futile. Nel <strong>grande nord</strong>, Svezia, Danimarca etc dove c&#8217;è parità dei sessi effettiva, e dove le donne in bici pedalano come dei ciclisti professionisti infatti hanno tutte o la bici da corsa o la city bike.<br />
Continuando noteremo un&#8217;altra cosa interessante:<strong> il 90% delle signore pedala con le ginocchia</strong>, ovvero non accetta la regola internazionale che vuole che la gambia sia distesa o quasi nell&#8217;atto della pedalata portando a loro scusante il fatto che se aumentano l&#8217;altezza della sella non toccano terra. Interessante quindi accettare che si pedalerà malissimo, facendo una fatica boia per un riscontro in velocità praticamente nullo, a salvaguardia dei 30 secondi in cui si fermeranno al semaforo. Resta il fatto che si lamenteranno che la bici non va, ma di alzare la sella non se ne parla.</p>
<p><strong>La bici di una donna ha sempre le ruote sgonfie.</strong></p>
<p>La pompa infatti viene vista come una brutta parola, il compressore è oggetto troppo tecnico, quasi da meccanico, di conseguenza l&#8217;andatura sarà ostacolata da un copertone assolutamente sgonfio buono solo per ricopre il cerchione.<br />
A tutto questo si aggiunge che <strong>la bici da donna è un cancello</strong> perché ha sempre almeno un cestino, un portapacchi e spesso anche lo specchietto retrovisore, optional che su una bicicletta trovo clamorosamente harcore.</p>
<p>Insomma con questo splendido esemplare della tecnica e della tecnologia ciclistica mi sono recato in posta, smadonnando allegramente e piangendo intensamente. Arrivato in posta mi sono trovato dinanzi al solito <strong>cataclisma</strong> dell&#8217;ecatombe dell&#8217;attesa. L&#8217;ufficio postale era gremitissimo, nonostante ciò avevo solamente dieci numeri prima del mio e ciononostante sono riuscito ad aspettare 40 minuti per il mio turno.</p>
<p><strong>Ci sono stati momenti clamorosi</strong> in cui dietro alle scrivanie non c&#8217;era nessuno, altri altrettanto clamorosi nei quali dietro alle scrivanie c&#8217;erano tutte le impiegate ma comunque non veniva servito nessuno oltre agli interminabili turni di coloro che dovevano attivare Poste Mobile. Uno dei più grandi #fail della storia della telefonia.</p>
<p><em>Arrivato al mio turno la PostaTipa mi chiede</em> :&#8221;<em>E lei cossa la ga de far?</em>&#8221; (&#8220;e lei cosa deve fare&#8221; trad.) al che io ho risposto con un sorrisone smaglianterrimo &#8220;<em>Mah, gavessi de andar a casa entro ora de pranso</em>&#8221; (trad. &#8220;Ma, dovrei tornare a casa entro ora di pranzo) e le ho consegnato il pacco.</p>
<p>Che con poco sorriso ha poi provveduto a inviare, credo.</p>
<p>Sono dunque tornato a casa pedalando sulle ginocchia smadonnando ancora una volta verso le poste, verso i pedali di quella bici ma felice di aver arricchito la saga delle missioni posta di un nuovo inutilissimo episodio.</p>
<p>Vi segnalo che a causa dell&#8217;ascolto di pessima musica disco anni 90 per scrivere questo blog ci ho messo un&#8217;ora e quaranta. E solo questo fatto sarebbe meritevole di un post a se stante.</p>
<p><em>Enjoy</em></p>
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		<title>Missione Posta #05</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 13:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[caffelatte]]></category>
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		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[pacco]]></category>
		<category><![CDATA[posta]]></category>
		<category><![CDATA[pt]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pacco che agognava la libertà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2011/07/trasporto_pacchi.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-1848" title="trasporto_pacchi" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2011/07/trasporto_pacchi.jpeg" alt="" width="550" height="361" /></a><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Il pacco che agognava la libertà.</strong></p>
<p>Stamattina mi sono recato in posta. Avevo un <strong>pacco</strong> da spedire da una quantità di tempo vergognosa, così mi sono fatto forza e, grazie al fatto di essermi svegliato prestissimo per caso (<em>07:30 ndr</em>) mi son detto &#8220;<em>uelà, se vado in posta subito non faccio fila (forse)&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Ore 08:25</strong> dopo il mio più classico dei <strong>caffelatte</strong>, vestito come un tedesco in vacanza, prendo la bicicletta, metto il pacco nel portapacchi posteriore, infilo le cuffie nelle orecchie e parto a tutto volume in direzione posta.<br />
Felice e festoso percorro le vie che mi dividono dall&#8217;ufficio postale, arrivo, faccio l&#8217;immancabile <em>check-in</em> su <strong>foursquare</strong> (notando che l&#8217;ufficio postale in merito ancora non esisteva), metto via <em>l&#8217;ipad</em>, prendo il pacco, no.</p>
<p><strong>Non prendo il pacco.</strong></p>
<p>Il pacco non c&#8217;è.<br />
E&#8217; andato via?<br />
Il pacco non è più cosa mia.</p>
<p><strong>Orcavacca.</strong></p>
<p><em>&#8220;PACCOOOOOOOOO&#8221;</em><br />
<em>&#8220;PACCOOOOOOOO&#8221;</em><br />
Rieccheggia per Staranzano.</p>
<p><strong>Ziobello: mi è caduto ad una qualche buca </strong>e, sparandomi musica a livelli scabrosi non mi sono accorto di nulla.<br />
Si dia il via alla missione salvataggio.<br />
Un poco smadonnando, ma molto ridendo, parto facendo il percorso inverso chiamando il pacco, ma lui non risponde.<br />
Circa a metà strada tra la posta e casa mia, lo ritrovo: è alto circa 5 cm. Si ma prima era alto 15.<br />
Per essere precisi è alto 5 cm nella parte centrale, ai lati è alto &#8220;<em>il giusto</em>&#8221; (circa 15cm). L&#8217;autopsia rivelerà che è stato piallato dalla ruota di un qualche furgone.</p>
<p><strong>Oibò.</strong><br />
Scenona comunque eh.</p>
<p>Non mi resta che tornare a casa, scoprire che comunque ciò che c&#8217;era al suo interno è ancora integro, fare un altro pacco e tornare in posta, dove (e stavolta giustamente) mi attende una giusta fila da sorbirmi come punizione.<br />
<strong>Il resto è storia nota: </strong>quello in foto non sono io, e probabilmente neanche voi, oggi non fa caldo e ora torno a lavorare.</p>
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		<title>Missione Posta</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 08:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa]]></category>
		<category><![CDATA[Be Happy Project]]></category>
		<category><![CDATA[posta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo della saga delle "missione posta" probabilmente inavvicinabile ed irripetibile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A furor di popolo, ripubblico un mio post del 2006, tutt&#8217;ora uno dei miei migliori post. Il primo della saga delle &#8220;missione posta&#8221; probabilmente inavvicinabile ed irripetibile</em></p>
<p><em><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526339245873985538" style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/007_2006.jpg" alt="" border="0" /><br />
</em></p>
<p>24 aprile 2006 alle 11:28:00<br />
<strong> MISSIONE POSTA</strong> (cat. imprevisti)</p>
<p>Stamane ho avuto la brillante idea di andare in posta a spedire due buste contenenti materiale <strong><em>BE HAPPY</em></strong>. Arrivo e scopro felicemente di avere <strong>numero uno persone davanti</strong>, e quindi il gaudio et tripudio si insinuarono nel mio cuore.&lt;</p>
<p><strong> Problema 1.</strong><br />
<strong></strong> La persona davanti a me deve aver inviato un container in <strong>kamchatca</strong> nel più probabile dei casi.  Al 10° minuto il personaggio si gira verso me e mi dice :&#8221;Eh mi scusi sa, non pensavo di andare così per le lunghe&#8221;. Segue sorrisone amicone.  Risposta pensata da stailuan ma non pronunciata :&#8221;Si come no, odio te e tutta la tua stirpe&#8221;. Risponde stailuan :&#8221;Nessun problema&#8221; che intanto pensa &#8220;stronzo ti mando via e mail una foto con un mio sorriso a 54 denti perchè al moemnto non sono in gradi di fartene mezzo&#8221;.</p>
<p><strong> Problema 2</strong>.<br />
Il personaggio sopracitato portava con se numero uno bambina di età aprossimabile ai tre anni, seduta sul banco posta (ahahah) a mò di <strong><a href="http://nibble.it/wp-content/uploads/2009/04/rockfeller.jpg">Rokfeller</a></strong>, e in quanto Rokfeller hablava tutto il tempo.  Ad un certo punto mi rivolge lo sgardo e sbotta con un : &#8221;<strong>ANGNALISSA. Mi chiamo aggna-lisa</strong>&#8220;.<br />
Io mi fingo morto.<br />
&#8220;<strong>ANNA-LISA. mi chiamo anna lisa.</strong>&#8220;<br />
Io mi fingo fungo.<br />
&#8220;<strong>AGGNA-LISA</strong>&#8221; e io :&#8221;<strong>ah ti chiami annalisa?</strong>&#8221; &#8220;<strong>Sci. Angna-lisa.Sai come mi chiamo?</strong>&#8221; E io &#8220;<strong>no</strong>&#8221; E lei &#8220;<strong>Agnna lisa</strong>&#8221; e io penso &#8220;<strong>No tu ti chiami Anna-Lesa orcatroia&#8230; tre anni e 2 neuroni di cui uno spedito da tuo padre per posta prioritaria alle Canarie</strong>&#8220;.</p>
<p>Non contenta comincia a oscillare le gambe con la periodicità del miglior pendolo e attribuire a una gamba la vocazione &#8220;anna&#8221; e all&#8217;altra la vocazione &#8220;lisa&#8221;, al che io comincio a pensare che sono i nomi dei suoi arti inferiori.</p>
<p>Minuto 20°.<br />
Allucinazioni.<br />
&#8220;<strong>Anna-lisa. Agna-lisa. Aggna Lissa</strong>&#8220;. continua a riecheggiare per la <strong>posta</strong>.<br />
Poi di colpo come un fulmine una frase nuova &#8220;<strong>E tuuUUU??? Come ti chia-mi?</strong>&#8220;<br />
E io (stronzo) &#8220;<strong>Annalisa</strong>&#8221; (ahahahahahah).<br />
Il padre si gira incazzato mi guarda e io in preda alla disperazione lo guardo e sorridendo dico &#8220;<strong>hanno sbagliato all&#8217;anagrafe</strong>&#8221; (ma chi son?). Il tipo incazzatissimo magicamente ha finito la transazione e se n&#8217;è andato portandosi via <strong>Rokfeller</strong> che continuava a scandire magicamente &#8220;<strong>aggnalisa</strong>&#8220;.</p>
<p>E io tristemente ho capito che dicendo una vaccata simile prima mi sarei risparmiato 24 minuti di delirio.</p>
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		<title>Missione Posta #04 (o forse più)</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 10:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[malon]]></category>
		<category><![CDATA[posta]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Stailuan e le Poste Italiane: un connubio oramai indissolubile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526004575939470562" style="cursor: pointer; width: 174px; height: 320px;" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/posteitaliane.jpg" alt="" border="0" /></p>
<p class="p1"><strong>Andrea Stailuan</strong> e le <strong>Poste Italiane</strong> (posteeeeitaliaaaneeee &#8211; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H8Tx8GElnds">letto cantando il loro jingle</a>-) un connubio oramai indissolubile che ci sta accompagnando negli anni e che sta portando alla stesura di alcuni dei migliori post del mio blog.</p>
<p class="p1">Un breve <em>excursus</em> mi sembra doveroso: ci fu <strong>Annalisa</strong>, la bambina outistico-ossessiva che mi alienò per una ventina di minuti mentre ero in fila (ripubblicherò il post), ci fu la quasi <strong>rissa</strong> provocata da me in un&#8217;altra occasione e come non dimenticare la <a href="http://stailuan.blogspot.com/2010/08/stailuan-goin-to-iuessei.html">volta in cui</a> le poste di Monfalcone, Ronchi e Staranzano mi r<strong>imbalzarono da una all&#8217;altra per cambiare</strong> (VENDERE O COMPRARE???) dollari.</p>
<p class="p1"><strong>Ma veniamo ad oggi.</strong></p>
<p class="p1"><strong>Due sole semplicissime operazioni da fare:</strong> spedire una busta Be Happy e prelevare contanti dal bancomat. La prima operazione si preannunciava più complessa per le solite file, ma arrivando all&#8217;entrata della posta di Staranzano (GO) scorgo che non c&#8217;è nessuno al suo interno. &#8220;<strong>ARMAGEDDON</strong>&#8221; penso, si a modo suo è stato un armageddon, ma diverso da quello che ipotizzai al mio ingresso.</p>
<p class="p2">Andrea Stailuan entra con fare baldanzoso in posta e si trova solo, oltre a lui una addetta delle poste (<em>come si chiamano? boh</em>) è in piedi in mezzo alla sala che parla con un ragazzo, nemmeno si gira per vedere che Stailuan è entrato.</p>
<p class="p1">Diligentemente Stailuan si mette davanti allo sportello e aspetta il suo turno: cioè ora è il suo turno, ma nessuno è dall&#8217;altra parte a lavorare; o meglio qualcuno c&#8217;è, ma è nell&#8217;altra stanza a fare non si sa cosa, e poi c&#8217;è la tipa che &#8220;<em>ciaccola</em>&#8221; con il ragazzo in mezzo alla stanza.</p>
<p class="p1"><strong>Stailuan</strong> comincia a tintinnare ossessivamente 10 centesimi sul <strong>bancoposta</strong> metallico, così tanto per cominciare a rompere i maroni: niente.</p>
<p class="p1">Passa un poco, arriva una addetta delle poste e si mette a smanettare su un registro, guarda Stailuan e poi continua con il suo lavoro. La blateratrice del mezzo della stanza intanto ha finito il suo discorso, arriva dietro il canbo, guarda Stailuan e si siede allo sportello a fianco e comincia a contare i soldi. Prime perplessità.</p>
<p class="p1">Intanto colei che smanettava sul registro va a sedersi al terzo sportello e si mette a fare qualcosa al computer. Stailuan è allucinato, ma invece che far casino, preso da una calma olimpica pensa &#8220;<em>vediamo quanto tempo passa prima che si degnino di calcolarmi</em>&#8220;.</p>
<p class="p1">In realtà di tempo non ne passa molto, ma quello che state per leggere rasenta la follia.</p>
<p class="p1">Succede infatti che la tipa che stava contando i soldi interrompe il suo lavoro, guarda Stailuan ed esordisce con un &#8220;<em>Scusi, ma lei sta già facendo?</em>&#8220;. Cioè ma pronto? Sono entrato, mi hai visto, nessuno mi sta cagando: <strong>sto già facendo cosa?</strong> Al che Stailuan con occhi grandi grandi, la guarda e le risponde &#8220;<em>Nu</em>!&#8221; (<em>con voce fievole e da bestiolina indifesa</em>).</p>
<p class="p1"><strong>E qui scatta l&#8217;apoteosi.</strong></p>
<p class="p1">Posta: &#8220;<strong>MA HA PRESO IL BIGLIETTO SEGNAPOSTO?!</strong>&#8220;</p>
<p class="p1">Stailuan :&#8221;<strong>Prego</strong>?&#8221; o_O</p>
<p class="p1">Posta :&#8221;<strong>Ha preso all&#8217;ingresso il biglietto segnaposto?</strong>&#8220;</p>
<p class="p1">Stailuan :&#8221;<strong>Mi scusi, ma ci sono solo io.</strong>&#8220;</p>
<p class="p1">Posta :&#8221;<strong>Si, ma deve prendere il biglietto segnaposto.</strong>&#8220;</p>
<p class="p1">Stailuan :&#8221;<strong>Ma veramente? o_O Vabè io lo vado a prendere.</strong>&#8220;</p>
<p class="p1"><strong>Stailuan si allontana dallo sportello, torna all&#8217;ingresso pigia il bottone, scontrino segnaposto numero 100</strong> (scansione allegata), <strong>torna allo sportello, &#8220;Ecco tocca a me&#8221;.</strong></p>
<p class="p1">&#8220;<em>Un euro e cinquanta</em>&#8220;.</p>
<p class="p1">&#8220;<em>Grazie arrivederci</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>STAILUAN GOIN TO IUESSEI</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 14:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stailuan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Posta]]></category>
		<category><![CDATA[Truestory]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[girardengo]]></category>
		<category><![CDATA[Monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[posta]]></category>
		<category><![CDATA[Stailuan]]></category>
		<category><![CDATA[staranzano]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[i post storici consigliati, direttamente dallo "stailuan best blog"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504909139710508210" style="cursor: hand; width: 320px; height: 240px;" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/venicebeach.jpe" alt="" border="0" /><br />
(<em>i post storici consigliati, direttamente dallo &#8220;stailuan best blog&#8221;</em>)</p>
<p><strong>cat. POETI METROPOLITANI</strong><br />
<em>un blog oscenamente lungo</em><br />
<em>28 aprile 2008 alle 16:12:00</em></p>
<p><em></em><strong>prologhi</strong><br />
Stailuan nella mattinata decide di svolgere due mansioni necessarie per il suo volo verso gli Stati Uniti d&#8217;America: <strong>fare un assicurazione</strong> nel caso si faccia male, onde non essere costretto a spendere 30mila euro per una gamba rotta, e <strong>cambiare euri in dollari</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Mossa uno: assicurazione.</strong></li>
</ul>
<p>Stailuan chiede un&#8217;assicurazione per 15 giorni per gli Stati Uniti d&#8217;America.<br />
Gli viene risposto che per un periodo così piccolo non fanno assicurazioni, &#8220;<em>perchè metti caso che resti bloccato la più tempo&#8230;</em>&#8221; stailuan si tocca le balle e comincia ad evocare <em>emoticons</em> di messenger in viso.<br />
&#8220;<em>quanto è il periodo minimo?</em>&#8220;<em>Un anno</em>&#8221; (<em>ziobbestia pensa stailuan</em>) &#8220;<em>ah, ma io pensavo a qualcosa di più Easy per dirla all&#8217;americana</em>&#8221; e ride &#8220;<em>eheheheh</em>&#8221; e l&#8217;assicuratore ride&#8230; (ca*zo te ridi&#8230;) &#8220;<em>quanto verrebbe per un anno?</em>&#8221; &#8220;<em>450 euro</em>&#8220;.<br />
Stailuan si atapira modello <strong>formichiere</strong>, sente i <strong>baloons</strong> che cadono rimbalzando per gli scalini e si fermano in giardino.<br />
L&#8217;assicuratore aggiunge &#8220;<em>si ma sei coperto anche in caso di operazione d&#8217;urgenza</em>&#8220;(stailuan a <strong>CSI</strong>?) e stailuan pensa &#8220;<em>ou ma te fa l&#8217;assicurator o te porti sfiga?</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Bon grazie, go de pensarghe un attimo perchè xe tanti soldi</em>&#8220;.</p>
<ul>
<li><strong>Mossa due: la banca.</strong></li>
</ul>
<p>&#8220;<em>Buongiorno devo cambiare euro in dollari americani</em>&#8221; &#8220;<em>ha il conto qui da noi?</em>&#8221; &#8220;<em>no ho il bancoposta</em>&#8221; &#8220;<em>ok allora va in posta perchè senò qui devo chiederti 6 euro e 50 per il cambio e la ti costa meno</em>&#8221; &#8220;<em>ok grazie mille</em>&#8221; (te son un grande, se te lavorassi per mi te licenziassi, ma te resti un grande).<br />
Da questo momento in poi sappiate che se avete fatto fila in posta oggi, è per colpa mia che da questo momento ho bloccato tutto il sistema del mandamento.<br />
Recatosi in posta a <strong>Monfalcone</strong>, e dopo aver fatto abbondante fila, Stailuan espone il suo problema alla tipa del banco(posta) che dopo un crollo nervoso, una ricerca disperata, l&#8217;interrogazione di mezza sede risponde &#8220;<em>non abbiamo dollari, provi ad andare a Staranzano</em>&#8220;.<br />
Enjoy.</p>
<p><img style="cursor: pointer; width: 298px; height: 340px;" src="http://www.pensieriecaffelatte.it/wp-content/uploads/2012/05/coppi-bartali1.jpg" alt="" border="0" /></p>
<p><strong>Stailuan</strong> è in bici perchè la frizione della sua macchina è quasi fritta, inforca il velocipede, si mette a ruota di<br />
Passa <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Bartali">Bartali</a></strong> con il quale <strong>Stailuan</strong> effettua il famoso cambio della borraccia, e si recano assieme a ronchi. Intanto si ingrippa l&#8217;ipod. Stailuan pensa. &#8220;<em>ben quel che go risparmiado de quei 6 euro e 50 des lo bruso in copertoni della bici e in ipod&#8230;</em>&#8220;</p>
<p>Arrivato in posta a <strong>Ronchi</strong>, e salutato <em>Bartali</em>, stailuan scopre che non hanno la cifra richiesta in dollari ma alla voce &#8220;<strong><em>compro tutto, datemi anche viale della vittoria e vicolo corto</em></strong>&#8221; riesce a fare il cambio.<br />
<strong>Detto ciò torna a casa.</strong><br />
<strong>Il resto è storia nota.</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Stailuan </strong>andò a Los Angeles a dipingere, tornò con 120 dollari con i quali andò in Posta per COMPRARE euro. Per tutta risposta gli venne detto che non avevano la competenza per capire se fossero veri o meno e quindi non potevano accettarli. Insomma non avevano le competenze per capire se fossero veri in entrata, immagino nemmeno per capire se lo fossero quelli che hanno dato a me.</p>
<p><strong>Enjoy Poste Italiane,<br />
quando si vuole fare la banca essendo altro.</strong></p>
<p><strong></strong><object width="400" height="385" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nMpxpkUHufU?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="385" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/nMpxpkUHufU?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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