Instagram

Come vincere il POTD su Instagram

Il POTD, detto anche PIC OF THE DAY, è un premio simbolico. Viene attribuito da molte community presenti su Instagram al loro circolo di follower, o a chi utilizza il loro hashtag.
Nonostante non sia un riconoscimento da inserire nel CV né rilasci diplomi da appendere alla parete, resta un’onorificenza molto ambita. Per questo porta spesso a delle polemiche da parte dei non selezionati. O dei non vincitori, che dir si voglia.

Avete anche ragione a incazzarvi spesso, perché le regole non sono facili da trovare (se ci sono). Tuttavia, nonostante siano diverse per ogni community, la selezione avviene secondo standard simili.
Cercherò dunque di portare un po’ di luce nelle tenebre, e di far capire come funziona il POTD una volta per tutte.

Molto spesso l’immagine che carichi non viene nemmeno presa in considerazione perché non rispetta alcune delle regole che stanno alla base dell’intero Instagram, prima ancora che del POTD.
Il ragionamento viene fatto al netto che le tue foto non facciano schifo in partenza, cosa che avviene nel 90% dei casi. Io ad esempio di POTD ne ho vinti pochissimi: un motivo ci sarà.

Il premio.

pic-of-the-day-instagram

Il POTD premia la più bella immagine del giorno. Quindi se condividi un video non puoi vincere il POTD.
Sembra ovvio, ma bisogna specificarlo.
Il POTD non premia la migliore foto pubblicata nel giorno in questione, bensì quella che risulta essere la migliore foto della giornata tra tutte le ultime pubblicate. Quindi una foto di ieri potrebbe vincere il POTD di oggi, se migliore a tutte le immagini caricate nella giornata odierna. Succede di rado, ma succede. Questo porta spesso a scazzi tra gli utenti, che non conoscono questa “clausola”. Ovviamente, il povero admin che va a scartabellare valanghe di immagini, non andrà a pescare tra quelle pubblicate mesi prima; ma se la giornata è stata avara di scatti c’è la possibilità che vada a estrarne uno tra quelli dei giorni precedenti. Perché magari la seconda classificata pubblicata ieri è molto più bella della migliore di oggi.

Talvolta accade che qualcuno metta l’hashtag oggi ad una foto di 4 mesi fa. Di conseguenza l’admin se la trova come odierna e magari la fa vincere, scatenando le furie dell’inferno.
Tenete presente che chi seleziona le foto non è pagato da Instagram o da chicchessia (a meno di gestione profili conto terzi), è uno sbattone che si porta avanti da solo.
Allora che non lo faccia“.
Certo, è una buona idea. Ma anche quella di non rompere le palle sempre è un’opzione di cui tenere conto.

follower instagram libro

Partecipare.

Se pubblichi foto in formato non quadrato non vincerai praticamente mai un POTD.
Può capitare in rari casi, ma in via di massima no. Instagram funziona con immagini di formato quadrato, e il formato quindi va rispettato. È come il gioco con le formine da inserire nel modo giusto: la formina a cubo va nella fenditura quadrata, se smussi gli angoli della stella pur di farla entrare a forza, da un certo punto di vista sei un grande, da un altro sei un gLande. Con Instagram uguale.
Quindi: foto quadrate.

Hashtag.

hashtag

Se non usi l’hashtag indicato dalla community non entrerai nel loro stream, l’admin di turno non potrà vedere la tua foto e quindi non potrà neanche ipotizzare di premiarla.
Tagga e segui.
Alcune community scelgono di premiare solo chi, oltre a taggare le foto con l’hashtag da loro creato, anche li segue. È un metodo abbastanza becero per obbligare le persone a seguirli e quindi ottenere follower. Però nessuno obbliga nessuno a dare il follow. Tieni presente che alcune community lo fanno, se ti sta bene puoi seguire le loro regole, altrimenti —se non ti garbano— cerca un’altra community con idee più vicine alle tue, piuttosto che rovinarti la giornata a scazzare per un follow.

Geotag.

Se la community cui fa riferimento il POTD è legata al territorio, la tua immagine deve contenere il geotag per dimostrare che è stata scattata in quelle zone. Tralasciando il fatto che sarebbe buona prassi inserirlo sempre, per far entrare il tuo scatto all’interno delle mappe e renderlo fruibile a terzi (oltre che per dargli maggior visibilità e quindi potenzialmente ricevere più like), diventa quasi necessario nel caso di alcuni Pic of the Day. È chiaro che se sei a Venezia e fotografi il campanile di San Marco l’admin di turno non avrà molti dubbi sulla georeferenziazione dell’immagine, ma se sei nella laguna di Venezia e fotografi acqua-orizzonte-nuvole e non geotagghi nulla, la tua immagine potrebbe appartenere a chissà quali altre lagune. E magari nemmeno italiane.
Quindi geotagga!
Oppure proprio alla più “sporca” scrivi nella caption il luogo dello scatto.
Il consiglio è di fare entrambe le cose, per non sbagliare.

Fake

fake

Ad ogni modo, non usare mai hashtag non relativi alla tua immagine solo per avere visibilità.
E non dire che non lo fai, o che non lo fai apposta, perché non è vero.
Io scelgo spesso l’immagine del POTD di @igersFVG, e trovo costantemente l’hashtag #igersfvg utilizzato su foto provenienti da ogni dove, che poco hanno a che vedere con il Friuli Venezia Giulia. Nel caso tu fossi un fvgiano in vacanza, hai la possibilità di utilizzare l’apposito hashtag #igersFVGintrasferta, così da non contaminare lo stream di #igersfvg con foto di altre località.

La vita comunque prosegue tranquilla e felice anche senza vincere il premio come miglior foto del giorno, anzi forse anche meglio.
Enjoy.

 

You Might Also Like

1 Comment

  • Reply
    Il collezionista di instagram | Pensieri & Caffelatte
    10 Settembre 2015 at 12:46

    […] nome scelto. La tagga per palate di community (tutte uguali, ma tutte diverse) e inizia a vincere Pic of the Day, Best of the Month, Epic of the Millennium (o altri nomi assurdi del genere che non vogliono dire […]

Leave a Reply