Danimarca Tales #03

Alcune informazioni spicciole, a caso, però vere, sulla Danimarca:

  • In Danimarca ci sono un marasma di mucche che pascolano felici nei prati.

Cosa ve ne fate di questa informazione? Nulla, però in Italia (tranne che a quota diecimila metri in montagna) questo è un fenomeno assolutamente scomparso, quindi tutto fa brodo nel grande calderone del knowledge.

  • In Danimarca si mangia bene?

    Boh, non lo so. Nel senso che tornando al discorso ridondante del “tutto costa un marasma di soldi” noi ci siamo nutriti solo nei fast-food, nei ristoranti a menù fisso per il buffet o ci siamo comprati cose da cucinare nelle fornitissime cucine degli ostelli (il “fornitissime” è serio, non sto prendendo per i fornelli). Per farvi capire i problemi con i prezzi, un caffè costava dalle 28 corone in su, e cioè sui 4 euro, il menù più inutile di Mc donald costava attorno agli 11 euro contro i 6 e qualcosa qui in Italia. Un menù a buffet è un poco la salvezza perchè costa attorno ai 13-15 euro, bevande escluse.I prezzi degli alimenti in supermercato sono all’incirca il 20% più alti che da noi.

    “E ma loro hanno stipendi il doppio dei nostri” mi hanno detto in molti. Ok va bene, posso essere d’accordo: però quando io vado là in vacanza non mi si raddoppia il conto in banca, di conseguenza mi appariva tutto piuttosto caro.

  • In Danimarca hanno l’euro?

    No, hanno le corone danesi. Un euro sono circa 7 corone, dividere tutti i prezzi per sette non è la cosa più spontanea di questo mondo, a meno che non abbiate qualche serio problema di autismo. Per ovviare il problema, inizialmente mi sono scaricato un’applicazione per l’iPad, che poi è sbarellata, quindi mi sono deciso a mettere in moto il cervello. A loro favore posso dirvi che le monete sono molto carine, con un bel buco in mezzo, potremmo dire “il buco con il cash intorno“, fanno molto vichinghi anche per il disegno che portano appresso. Ho pensato che si potesse istituire uno spago che ci passi in mezzo a fare da portafogli, poi chiaramente non l’ho fatto.
  • Ci sono problemi con la lingua in Danimarca?

    I miei genitori hanno girato mezzo mondo sapendo solo l’italiano e quindi vi risponderebbero di no, che si combina: io vi dirò che potete fermare per strada l’ultima delle vecchie e questa vi risponderà in un inglese talmente ottimale che voi non la capirete per carenze linguistiche intime e personali. Un problema affine a quello che avreste in Italia fermando l’equivalente vecchia, solo che qui non la capireste perchè lei starebbe parlando in un dialetto locale di minatori talmente underground che se ascoltata al rovescio invocherebbe Satana, Belzebù e Peppino di Capri.
  • La domanda fondamentale che tutti i lettori uomini si staranno facendo da giorni aspettando una mia risposta:”com’è sta Danimarca? C’è gnocca?”.
    Mah, la risposta è si e no.Nel senso che non è che sbarcando in terra danese arriverete a topmodel-landia. Io ho visto molte ragazze, molte erano belle, molte erano orribili, molte erano assolutamente ics. Andando a Copenaghen il numero di tipe carine aumentava vertiginosamente, ma questo torna alla mia teoria che vuole che quando ci sono tante tipe, ci saranno più tipe gnocche per forza di cose, però ci saranno anche molte tipe brutte, che voi non vedrete in quanto offuscati dalla quantità di gnocche, ma in proporzione le percentuali rimarranno invariate. Di conseguenza, da una mia analisi, potrei dire che in Danimarca c’è una percentuale di 1 gnocca su 20, dove per gnocche si intendono ragazze atomiche, non la classica “si non è male, me la farei“.L’analisi è chiaramente storpiata dal numero imprecisato di straniere che vagavano per le strade, chiaramente inserite nel conteggio perchè non potevo chiedere ad una ad una le credenziali.
  • A questo punto le ragazze diranno: si ma i maschi come sono?
    A mio modesto parere butta meglio alle girl che vogliono andare in vacanza in Danimarca che ai maschietti (non lasciatevi ingannare dalla foto, l’ho scaricata da internet). Nonostante non abbia finalità gaie ho visto un sacco di bei ragazzi, una percentuale molto, ma molto più alta rispetto a quella delle donne. Soprattutto una botta di giuovani padri che facevano footing spingendo il passeggino con dentro il pargolo o che correvano in bici tirando un carrettino con dentro la prole. Cosa se ne deduce? Che andando in Danimarca troverete un sacco di fighi, ma già accoppiati, quindi come prima cosa dovete puntare a essere un poco sfascia-famiglie, ma non credo che questo vi inibisca molto, come seconda cosa dovete essere piuttosto sicure di voi perchè, così a spanne, se il padre era così figo, la moglie tanto cessa non potrà essere.
  • La Sirenetta.

    L’ultima cosa di cui parlo oggi è “La Sirenetta” simbolo di Copenagnen. Merita vederla?Allora: noi siamo arrivati alla conclusione che nei paesi nordici hanno un poco sta cosa di mettere delle statue idiote come simbolo della città. La sirenetta non è un pacco ancestrale come il piccolissimo Maneken Pisdi Bruxelles,in quanto intanto è più carina come simbolo, poi è anche più grande. Resta il fatto che è una statua sparata ai confini della città, che voi andrete a visitare solo perchè sapete che c’è, vi sarete informati sul dov’è e che altrimenti non avreste mai visto. Per intenderci non è come il Colosseo se andate a Roma, che anche se non volete vederlo, vi mettete le mani davanti agli occhi e oh: è li. Imponente, grande, millenario e magnificente.

    Insomma andrete a vederla perchè vi siete sparati migliaia di km per arrivare fino a li e quindi ne farete ancora un paio per dirle ciao, ma non è che la sua visione cambierà le vostre vite.

Enjoy

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer. Vive nel nord est dell'Italia e si sposta in bicicletta o con il sup. E' tra gli organizzatori dei Tweet Awards nonchè uno degli admin della comunità degli Instagramers del Friuli Venezia Giulia. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. More info

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7 Commenti

  1. Brucee scrive:

    Dissento sulla quantità di gnocche. A Copenaghen la percentuale é altissima. Se poi hai la disgraziata idea di andare in una qualsiasi discoteca al sabato sera allora resterai complessato per molti molti molti anni :-)
    Il discorso vale solo per le under 24 perché li fanno famiglia molto presto e le decine di figli debilitano parecchio il fisico di tutte quelle top models

    • stailuan scrive:

      sono sicuro tu abbia ragione, credo dipenda molto dai periodi in cui si passi per la città. Ad esempio quando andati a Budapest incredibilmente vidi solo cesse, quando andai a Stoccolma di gnocche ne vidi assai poche. Quando però tornai in Svezia in una città molto più piccola, in un periodo diverso dell’anno, la percentuale era del 300%. :)

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