Deserto dei tartari e pensieri connessi.

Inizio questo post con una lieta nota di servizio: siamo a quota 100 post, da quanto il blog esiste su bloggers, enjoy insomma.


Ma veniamo a noi. Ieri sono tornato a casa in bicicletta partendo da Gorizia alle ore 14:00 e arrivando attorno alle 15:00 in quel di Monfalcone.

I termometri che ho incrociato lungo la via segnavano tutti tra i 35° e i 37° e, andando a citare RudyBandiera, l’unico mio pensiero era “CAZZOH“. Faceva un caldo delle bestie, ignoro quanto caldo abbiano le bestie, ma se un cane è tutto ricoperto di pelo e ci sono 35° io suppongo che di caldo ne abbia parecchio. Ma poi sapevate che i cani non sudano e infatti hanno sempre la lingua fuori? E che le tartarughe di terra non bevono ma assumono l’acqua solo tramite il cibo che ingeriscono? Ma quanto colto sono oggi? Orcozzio, mi spavento. Piero Angela, leggendo questo post, prenderebbe l’ascensore e andrebbe al quinto piano per darmi un 5 alto, ma che dico alto? Altissimo.

Fattostà a un certo punto, mentre ascoltavo musica indiana (funzione random dell’ipod docet), mi è apparso da dietro una duna Alì Babà dicendomi che faceva caldo, che lui e i suoi 40 ladroni andavano in un oasi a mezz’ora di cammello da lì, invitandomi a seguirlo. Rifiutato con cortesia l’invito mi è apparso Buddah, che mi ha svelato che mi son guadagnato il paradiso grazie a questa pena autoinflitta. Essendo però il suo Paradiso carico di tipe, e pensando alle varie minacce di violenza fattemi dalla mia morosa quando le parlo del mio desiderio di avere un numero di partners superiore a 1, ho gentilmente declinato pure questa offerta.

Stailuan tutto ben?“. Si, sinceramente si. Devo dire che la sveglia con immediati 25 km di bici mi porta una quantità di endorfine non indifferente, e resto imbecille per il resto del giorno. Penso che la maggior circolazione del sangue porti più velocemente le boiate el cervello; cioè, come direbbe Silvia DocWorld :”Son cose!“.

Ad ogni modo stanotte ho dormito come un piombo. E qua solita domanda :”Ma il piombo dorme?“. Boh, non credo, ad ogni modo non posso andar contro a tutti i modi di dire del pianeta. La sveglia ha suonato alle ore 06:50 (dieci minuti più tardi rispetto quella di ieri), mi sono alzato con un mal di gambe di quelli rogghenroll e mi sono chiesto “ma chi diavolo me lo fa fare“, la bilancia elettronica che mi sono comprato mesi fa ha però risposto in modo assai esaustivo alla mia domanda. Il piano “Stailuan against adipe” è in atto. Non che debba diventare un modello, ma nemmeno aspiro ad interpretare Jabba the Hutt nel nuovo Guerre Stellari.

Ad ogni modo, arrivato nei dintorni di Sagrado, km 8 più o meno, il mal di gambe era sparito e la mia mente aveva già partorito una decina di post per il mio blog. Argomenti assolutamente splendidi e inarrivabili, dei quali attorno al km 12 si era già persa totalmente traccia.

Se la Apple facesse un Ipod, Ipad, Iqualsiasicosa, che converte i miei impulsi cerebrali in testo scritto, beh lo comprerei. Finchè continua invece a creare minchiate per nerds e per gente inutile che deve bullarsi del fatto che ha un coso da millemila euro con disegnata sopra una mela, sinceramente per me possono restare in negozio.

Ah, parlando di Apple ed Ipod, vi segnalo che al km 11 mi sono reso conto che la mia playlist non presentava più traccia dei 2 giga di canzoni natalizie che prima facevano da padrone nella musica a random. Duecento metri dopo partiva “Happy Xmas (War Is Over)” di John Lennon, confutando barbaramente la mia ipotesi. Dovete sapere infatti che io odio iTunes in quanto non riesco proprio a capire il suo funzionamento e sinceramente oramai ho rinunciato a provarci, fattostà che il prossimo lettore mp3 sarà di una marca a caso, pur di non dover più aver niente a che fare con questo software.

Ho inoltre rivisto il cartello scritto in gotico di cui vi parlavo ieri, ho anche rallentato per fotografarlo con il cellulare, poi non trovavo la funzione e non avevo voglia di fermarmi e quindi “ciao“, un’altra volta, forse mai.

Dopodichè sono arrivato a Gorizia, bello come il sole (parliamone), pronto per scrivere questo nuovo imperdibile post.
Il resto è storia nota, Stailuan divenne un supereroe e volò verso nuovi pianeti da scoprire, divenne un coltivatore di cavoli che si mise a vendere in agrodolce diventando principale partner commerciale del Venezuela.

stailuan

Andrea “Style1” Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs.
Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche“, pubblicato da Dario Flaccovio Editore.
Nel 2017 è diventato per tutti “il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone” grazie all’improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone.
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