Gardaland: una merda.

Ieri sono andato a Gardaland, meta che in molti si prefiggono di raggiungere a primavera ma poi un poco per impegni, un poco perchè poi fa caldo, un poco perchè poi è già settembre e si sono già spesi altri soldi in altre mete vacanzifere, non si raggiunge. Si rimanda all’anno dopo e così via, facendo passare tra una gita e l’altra alcune decadi.

Quest’anno mi sono imposto di tornarci, e un poco sul filo di lana, sono riuscito ad andarci, ma la giornata nel suo complesso è stata alquanto deficitaria: vi snocciolo i perchè in punti.

1- Ho raggiungo Sommacampagna da Monfalcone in circa 2 ore, che essendo 200 km su per giù direi che è bene. Il problema è che poi da Sommacampagna a Gardaland, 18 km, ci ho messo un’ora. Nonostante il traffico che Gardaland genera, la viabilità non è stata adeguata, e tocca percorrere le tipiche strade campagnole del Veneto. Uscendo a Riva del Garda la situazione non sarebbe migliorata perchè li la coda iniziava già da dentro l’autostrada (voci dicono).

2– Arrivi a Gardaland e per parcheggiare devi pagare 5 euro.
Ma scherziamo? Ma perchè. Cioè l’ingresso costa 36 euro, che a mio avviso sono già una ladrata scandalosa, e tu mi chiedi 5 euro per un parcheggio (obbligatorio, perchè non è che ti posso lasciare l’auto in strada) non custodito? Prezzemolo, non andiamo bene sai? Mi sa che stai diventando un poco un pappone. Però uno è appena arrivato e lo fa, e comunque non è che dopo 220 km di macchina si possa pensare di tornare indietro per 5 euro.

3– La fila alla cassa è stata veloce, abbiamo pagato anche di meno presentando uno stupido buono scaricabile dal loro stupido sito (29 euro), se prendete i tortellini di Giovani Rana però comprate due biglietti e uno vi arriva gratis, quindi in teoria pagate 23.

4- Gardaland ha introdotto la tangente legalizzata: se infatti pagate 12 euro per una tessera, avete la corsia preferenziale per l’ingresso alle giostre. Ma stiamo scherzando? Ma si, davvero. Gardaland suddivide i suoi clienti tra servi della gleba e nobiltà: bravo prezzemolo, veramente un bel insegnamento per i bambini. “mamma mamma, perchè loro entrano prima?” “Ma tesoro, perchè loro sono più ricchi“. Che poi andando ad analizzare la situazione, non viene offerto nulla tranne che un ingresso differenziato, di conseguenza se tutti quelli che entrano al parco acquistano la carta, tranne una persona, per assurdo quella persona entrerà liscia su tutte le giostre mentre le altre si azzufferanno all’ingresso vip.

Vergognoso.

5- Mezzo litro di acqua costa 1 euro e 50.
Cioè tu mi chiedi 36 euro per entrare, 5 euro per parcheggiare, e una tangente da 12 euro per andare prima sulle giostre (che io non ho dato ma comunque c’è) e tu speculi sull’acqua?
Prezzemolo, siamo veramente scadenti: spero che il tuo casa-albero si rinsecchisca e crolli fragorosamente.
Che poi chiaramente non è che i vari punti di vendita cibo si facciano concorrenza al ribasso, perchè sono tutti di Gardaland e di conseguenza il prezzo è standard e tu ti attacchi.

Ma veniamo alle giostre fatte:

6.1 – Ramses: il risveglio.
Se vi ricordate “la valle dei re“, questa giostra redux vi deluderà. 4 scheletri robotici modello terminator e ammassi di vecchie schede madre incollate per creare “cose robotiche” vi accompagneranno lungo un viaggio in cui dovrete sparare con delle pistolette verso delle luci, e vi daranno il punteggio. Ho vinto 6mila e passa a 2mila e qualcosa nei confronti della mia morosa, ma nessuno dei due ha vinto niente.

Fila: 35 min circa.
Voto: zero.

6.2 – I corsari.
Con una splendida barchetta farete un giro lentissimo in una serie infinita di scenografie.
Se volevo fare una cosa del genere andavo alle grotte di Postumia, solo che la scenografia sarebbe stata reale.

Fila: 20 min circa.
Voto: -1.

6.3 – Le tazze.
Secondo me le tazze sono un must imprescindibile, se però nella vostra tazza si siedono due sconosciuti che non spingono una banana, il divertimento scema.

Fila: 15 min.
Voto: 6 di stima.

6.4 – Jungle rapids.
Con un canotto rotondo andrete lungo delle “rapide” tra finte rovine e finta jungla. Giostra dove ci si bagna, in via di massima non ci si bagna e non succede quasi niente. Quando inizia a diventare divertente finisce.
Fila: 85 min.
Voto: 4.

6.5 – Inferis.
La grande novità 2010 non è niente altro che una casa stregata di serie C di un squallido luna park di periferia. Non c’è niente e non succede niente. Se ad ogni modo decidete di entrarci, all’uscita vi prego di far desistere coloro che invece sono ancora in fila per andarci. Il momento migliore è stato quando io nell’oscurità, preso dalla noia, ho urlato con tutta la voce possibile e tutta la comitiva a preso paura e si è messa ad urlare a sua volta.
Fila: 90 min.
Voto: infimis.
Voto per l’urlo di Stailuan: 10+

6.6 – Mammut.
Una sorta di brucomela veloce. Io essendo profondamente legato al mammuth (come questo vecchio post dimostra) non potevo non andarci. Alla fin fine una delle migliori giostre disponibili a Gardaland, non eccelsa ma carina, meriterebbe due giri. Note liete: ho comprato un peluches di un mammut.

NB. La fila si snoda nei meandri della giostra, non fatevi ingannare, se arriva all’ingresso significa che anche se voi non le vedete, vi attendono decine di serpentine umane.

Fila: 80 min.
Voto: 7.

6.7 – Blu Tornado.
Un must. L’unica giostra che io ritengo veramente a livello da un parco come Gardaland.
Io e asker abbiamo anche cercato di fare un filmato, ma lui a un certo punto ha erroneamente spento la fotocamera.

Fila: 70 min.
Voto: 9.
Voto ad asker come cameraman: 2.

6.8 – Casa di Prezzemolo.
E’ bella, ma se l’avete già fatta un paio di anni prima, non vi dirà assolutamente niente.

Fila: 20 min.
Voto: 8 se ci andate per la prima volta, 5 alla seconda.

Dopo 230 km, all’una di notte, con un fracco di soldi in meno, sono tornato a casa felice e contento.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

You may also like...

Commenti dal faccialibro


6 Responses

  1. PADRE PIO ha detto:

    SE SEI UN BARBONE STAI A CASA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *