Old but gold

Guida semi-seria al Natale sui social network

Odio-amore dell’albero

Fino ai primi giorni di dicembre (più o meno l’otto) è quasi obbligatorio esprimere tutto il raccapriccio verso coloro i quali hanno addobbato l’abete. Solitamente è sempre un vostro amico, ma se ne parla in generale per non offenderlo troppo (come questo post d’altro canto).
Arrivato però il giorno che per voi è ottimale per indire l’inizio dell’addobbo coatto il vostro albero e i vostri addobbi di ikea saranno onnipresenti su tutti i social all’urlo “si i tuoi addobbi sono belli, ma i miei sono meglio“.

Lamento preventivo

Durante la settimana precedente alla Vigilia di Natale, il Natale e Santo Stefano il must è lamentarsi in modo preventivo verso problematiche di vita devastanti quali dover partecipare a festeggiamenti, essere “obbligati” a mangiare, vedere parenti, fare e ricevere regali.

Auguri copia-incolla

Nei giorni immediatamente precedenti le feste, l’obbligo è inviare uno sterminio di messaggi di auguri a tutti, esclusivamente in modalità free. Inviare auguri cartacei non è tanto fuori moda, quanto costoso, quindi out. Lo stesso messaggio inviato via WhatsApp e e-mail a persone che non conoscete, odiate, o non vedete mai durante l’anno è particolarmente chic.
Se siete un’azienda, inviare gli auguri a tutte le persone che vi hanno inviato il loro curriculum sperando di trovare lavoro (o almeno essere richiamati per un colloquio) e alle quali non avete mai chiaramente risposto, è quantomeno doveroso oltre che veramente top.

Immagini aberranti

Gli ultimi 30 minuti di lavoro prima delle ferie natalizie sono il momento migliore da spendere per una delle attività più importanti: la ricerca casuale di una immagine kitch a tema Natale da postare su facebook assieme ad una frase di auguri di circostanza, taggando dalle 40 persone in su. In un colpo solo avrete perpetrato il male visuale di quell’immagine, rotto le balle mediante decine di notifiche a degli pseudo-sconosciuti e aiutato il vostro klout a crescere: questo è il vero Natale!

Foto delle tavole

Momento epico di celolunghismo 2.0 è la pubblicazione delle tavole addobbate a festa prima del cenone della Vigilia o del pranzo di Natale. Solitamente le foto sono quasi tutte uguali, sono più o meno tutte brutte (tra gli opinabili gusti di stile e la mediocrità del fotografo) e potrebbero essere tranquillamente evitate, però sareste out.

Foto delle pietanze

Il foodporn domina, si sa.
Tortellini, pasticcio, arrosti e torte vengono pubblicate in milioni di scatti -più o meno ben eseguiti- accompagnati da didascalie come “muoro“, “non ce la farò mai“, “basta non ce la faccio più“. Poi incredibilmente nessuno muore e tutti ce la fanno a mangiare tutto, ma di base a leggere quanto scritto nessuno ne dovrebbe essere in grado.

Dialoghi improbabili

Fondamentale è postare una quantità infinita di dialoghi improbabili tra voi e il vostro malcapitato parente di turno che vuole farvi mangiare qualunque cosa mentre voi rifiutate. Al vostro tentativo di resistenza ad un piatto il parente risponderà cercando di farvene mangiare altri 14.
Grasse risate da parte dei followers, moltissimi like.
Il gioco funzionerà ancora per qualche Natale, finché il parente sputtanato su internet non si farà un account sui social network e potrà mettere fine in prima persona alla vostra fiaba.

Lamentele di circostanza

Durante il lauto pasto è d’obbligo lamentarsi che non si possa mangiare così tanto, che non sia umano e che questa sia pazzia. Sono sicuro che tutti preferiscano mangiare riso integrale scondito per la dieta oppure un panino al volo davanti al computer in pausa pranzo: quella si che è vita, altro che feste demmerda.
Oltretutto è interessante che la stragrande maggioranza di quelli che si lamentano del troppo cibo non siano magri, quindi si evince che durante il resto dell’anno i loro pasti non siano particolarmente sani.

Odio viscerale

In tutto questo clamoroso viavai di status, foto, like e amore si inseriscono per antitesi gli haters seriali. Alcuni lo fanno perché odiano veramente i festeggiamenti, altri per avere un poche di attenzioni, ma è sicuro che nella vostra timeline troverete almeno un paio di personaggi che scriveranno status imbarazzanti, volgari e assolutamente fuori luogo verso le festività, spesso correlando il tutto con immagini pessime (che in teoria dovrebbero essere divertenti, ma in pratica falliscono miseramente nel tentativo).

Bicarbonato

A fine pasto se non postate una foto riguardante bicarbonato, idraulico liquido, tisana digestiva e borsa dell’acqua calda non siete nessuno. Oppure non sarà credibile che abbiate mangiato così tanto: ad ogni modo sarete out di brutto.

In definitiva

A seguire i social network i festeggiamenti del Natale sembrano essere un vero e proprio incubo per gli italiani. In realtà manca ancora la ciliegina sulla torta, ma quella ce la darà Studio Aperto con il suo splendido servizio sul problema esistenziale del riciclo dei regali tramite incredibili escamotage e la probabile nascita di una start-up in tema.

Auguri a tutti! 🙂

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2 Comments

  • Reply
    Giovanni Cappellini
    27 Dicembre 2013 at 09:06

    Guarda, con me hai fatto un “social hat trick” (pressione istantanea e compulsiva su tutti i pulsanti di condivisione e commento).

    • Reply
      stailuan
      27 Dicembre 2013 at 12:45

      non ho capito: intendi che tu hai fatto tutti quei punti o che sei così d’accordo che hai condiviso ovunque? 😀

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