Guida semi-seria alla progettazione grafica.

Il mondo pullula di designer, però nessuno sa fare il suo lavoro: che disastro!
Molto meglio fare tutto da soli, perchè “chi fa da sè fa per tre“.
Poi magari il risultato farà schifo, però fatto da sè, il che comunque non sarà una giustificazione.
Ecco alcuni consigli per chi ha deciso di avventurarsi, senza cognizione di causa, nel magico mondo della grafica.

  • Non fatelo.
    Chiamate un grafico.
  • Perchè state perseverando nel  voler fare fai-da-te?
    Chiamate un grafico, ce ne sono tantissimi e pure bravini.
  • No, vostro nipote non è un grafico.
    Certo, smanetta tutto il giorno su facebook e questo lo fa apparire ai vostri occhi uno che con il computer sa fare tutto. Però non sa cosa siano le abbondanze e non ha mai utilizzato seriamente Photoshop, che però ha scaricato via torrent assieme alla crack e lo ha installato nel computer.
    Chiamate un grafico.
  • Due anni fa siete andati in visita al Louvre.
    Ci fa piacere, fa molto figo da raccontare agli amici, e tutti hanno messo un botto di like sulle foto della vostra vacanza.
    Ahimè, questo però non fa di voi degli esperti di grafica.
  • Avete già realizzato in passato il vostro logo.
    E fieri comunicate di averlo fatto in cinque minuti, con il portatile, distesi sul letto, mentre guardavate la Champions.
    Non ne siate così orgogliosi: si vede, è che i vostri amici non hanno mai avuto il coraggio di dirvi la verità.
  • La progettazione grafica richiede competenze serie, acquisite in anni di studio e di esperienza sul campo.
    Il problema è che essendo una materia “visiva” lascia credere a tutti di poter intervenire liberamente senza fare danni, anzi raggiungendo risultati altissimi (ma è una illusione, solo vostra tra l’altro).
    Nessuno (oddio, diciamo quasi nessuno) in caso di carie chiamerebbe il nipote che fa scultura all’Accademia delle Belle Arti per farsi scalpellare via un dente perchè tanto a fare i dentisti non ci vuole niente. Eppure i danni sarebbero i medesimi, solo che nel caso del dente porterebbe male fisico, nel caso della grafica mala-comunicazione.

Dato che dire “no” non serve a nulla, proviamo a dare qualche consiglio sul cosa fare e non fare se proprio avete deciso di non affidarvi a un professionista.

  • Abbiate ben chiaro cosa volete comunicare.
    Si è ovvio, ma in realtà no.
    Non cercate a tutti i costi di inserire quell’immagine di una tipa seminuda che avete nell’hard disk. E’ molto gnocca, siamo tutti d’accordo, ma magari poco ha a che fare con la vostra azienda di riparazione lavatrici. Poi certo, sarà anche rimasta nuda perchè la lavatrice è rotta e quindi non sa cosa indossare… vabè ci avete provato a fare giustificazionismo: ma se fate una cosa basic, inserendo l’immagine di una lavatrice, forse è meglio.
  • Preparate prima il progetto da realizzare.
    Non si naviga a vista, o prenderete scogli abbestia manco foste il miglior Schettino.
    Dovete avere almeno una idea di massima di quello che farete: molti consigliano di realizzare almeno uno schizzo veloce su carta prima di iniziare a fare click a mitraglia con il mouse. “Eh ma con i tempi di adesso non c’è il tempo per fermarsi a pensare e…“. Fermi. Chidete facebook 10 minuti, non fotografate quel gatto per postarlo su instagram, lasciate da parte quella catena inutile di messaggi che vi arriva su WhatsApp. Ecco avete guadagnato quasi un’ora di tempo che potete dedicare alla progettazione.
  • Tenete bene in mente il supporto.
    State realizzando un pieghevole o un web-banner? Una immagine da spedire via mail o un flyer cartaceo? Non è uguale.
    Vedere un impaginato a schermo o su carta non è la stessa cosa e potrebbero aver bisogno di accorgimenti e adattamenti.
    Oltretutto attenzione alla risoluzione.
  • LA RISOLUZIONE.

    Non ve la spiego: troppo lavoro. Meno male che c’è Wikipedia.
    Tenete però presente che il vostro logo pesa 4k e probabilmente non andrà bene neanche per il web, figuriamoci per la stampa su carta.
  • C’è differenza tra “lasciare aria” attorno a un elemento o “lasciarlo in mezzo al vuoto”.
    Questa è difficile.
  • Minimalismo.
    Ricordate: più elementi inserirete, più aumenteranno le possibilità di incorrere in qualche errore.
  • Arte.
    Ogni azione che vi sembra “artistica” e che quindi possa arricchire in qualche modo l’opera, è assolutamente sconsigliata.
    Non cambiate l’interlinea.
    Non toccate la crenatura
    Non fate niente.
    Chiamate un grafico.
    No, il vostro amico è un architetto e l’architetto solitamente non ha le competenze di un grafico. Altrimenti vengo io a progettarvi casa, poi ridiamo.
  • Una font.

    Scegliete una font e usate solo quella: cambiarla ad ogni riga non evidenzia nulla, non rende il tutto più “affascinante” ma crea solo casino e difficoltà di lettura.
  • Tipo di font.
    La quantità di riccioli, spessori, ombre e riflessi presenti in una font è inversamente proporzionale alla sua leggibilità.
    In via di massima tenete presente che più una font vi sembrerà brutta e scarna, più -probabilmente- in realtà funzionerà.
  • Il comic sans non esiste.
    Qualcuno lo ha installato nel vostro computer, ma non per questo dovete perseverare nell’errore.
    Potreste ad esempio disinstallarlo.
    Tutti amano usarlo per quel suo tocco di “giocosità” che lo rende un poco informale. Ma non è giocoso, il suo effetto è pari al presentarsi con un paio di boxer da surfisti con stampate fiamme arancioni ad una cena di gala, dove le persone vestite bene rappresentano le font disegnate in modo dignitoso.
  • Se nessuno scrive in rosso su sfondo blu è perchè vibra.
    Se voi lo farete non sarete degli innovatori: sarete dei killer di coni e bastoncelli.
  • Non siete dei futuristi.

    Il testo non si impagina a cazzo sparandolo ovunque a caso.
    Più vi sembrerà bello in quanto inconsueto, più sarà illeggibile: ponetevi la domanda del perchè solitamente non lo si faccia.
  • Inserimento loghi in un impaginato.

    Tutti amano in modo particolare inserire i loghi.
    Ricordate però che non state riproducendo l’album di figurine Panini e non siete nemmeno in gara a chi ha più badge su Foursquare: i loghi sono il male e a nessuno frega nulla della loro presenza. Inseriteli solo se ci sono obblighi specifici o di sponsorizzazione e partenariato. Nel caso di attività commerciali che vi hanno sponsorizzato con cifre ridicole, prendete in considerazione di inserire solo il loro nome, non il logo.
  • Ripartite da zero.
    Il risultato fa schifo? Questo è molto probabile.
    Non fissatevi sulla vostra idea di base: nella vostra mente era bellissima, ma al lato pratico non funziona.
    Ripartite da zero, è la cosa migliore.
    In alternativa, ma dai che lo sapete, chiamate un grafico.

Dai che vi voglio bene.

 

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


9 Responses

  1. Vitaliano ha detto:

    Pure per me che non sono grafico, queste sono tutte banalità. Basta un po’ di buon senso, e nemmeno tanto, per capire di non usare il comic-sans, di uniformare le fonts, di evitare loghi non necessari etc etc… la risoluzione, poi, mioddio, la risoluzione!!! Più che altro sembra una guida per under-15 (-:

    • stailuan ha detto:

      Eh mi dispiace, dovrai rivolgere le tue attenzioni su un blog più colto.
      Questo naviga nell’ignoranza, lo si sa 🙂

  2. sunsweet ha detto:

    Troppo divertente… se non fosse così vero! 🙂
    …solo un grafico può capire!

  3. Danilo ha detto:

    Ciao, carino il tuo articolo e capita a pennello perchè ho da poco deciso di intraprendere una crociata contro quelle “divinità tutto fare” degli architetti.
    Il loro fare saccente e snob nei confronti di noi grafici è davvero da sberle, io ho una laurea in comunicazione e faccio il grafico quasi da quando ho cominciato a camminare, eppure non ho ancora conosciuto un architetto (la sola parola mi reca fastidio 😀 ) che avesse l’umiltà di affidarmi un lavoro di cui avessero bisogno, quando quelle prime volte ho offerto il mio aiuto ho subito notato quella faccia imbarazzata con accenno di sorriso della serie “no, ma sai, sono un architetto”, come se questo fosse sintomo di una capacità innata al fare qualunque cosa. Io rispondo in genere “ah beh, allora sei apposto” pregustando il momento in cui vedrò le loro simil porcate, che loro ovviamente celebreranno come un capolavoro del design. Che sia grafica, pittura, cake design, o altro, troverete sempre un architetto più bravo del miglior esponente della categoria.
    Io dico “sterminiamoli tutti!!” 😀

    • stailuan ha detto:

      Ciao Danilo: carina la tua crociata! 😀
      Ti dico solo che la mia morosa è laureata in architettura (ma non è architetto) ma rinnega tutto. 😀
      Questo giusto per capire la situazion.
      Io con questa categoria ho avuto episodi spiacevoli ma anche positivi, quindi non me la sento di puntare bradamente il dito contro tutti loro, però effettivamente sto raccogliendo un generale malessere verso le persone che fanno questo lavoro e quindi credo che alla base un qualche motivo ci sarà 🙂

  4. Bonnie ha detto:

    A parte il fatto che, tutt’ora mentre scrivo questo commento sto ridendo, c’hai proprio preso in pieno! C’è da fare una gigantografia di questo articolo o metterlo come “statuto” affisso in tutti gli studi grafici. Il problema è che ormai, con l’avvento di Torrent&co ed internet in genere, la grafica (come anche la fotografia, PURTROPPO) è caduta in mano a cani e porci…che poi si possa definire o meno “grafica” è tutto un dire! Ormai tutti si sentono grafici, tutti si lanciano nella realizzazione di locandine improbabili che agli occhi di gente ignorante, o comunque gente che non capisce un’acca di grafica, sono “davvero belle!” ma in realtà sono un’accozzaglia di roba copiata e incollata senza alcun senso e che è “DUE pugni in DUE occhi”! Ok, ammetto che anche avendo studiato grafica ancora ho molto da imparare, ma vedere della gente non avente nulla a che fare con questo mondo che mi scavalca e mostra soddisfatto il risultato di quel suo obbrobrioso lavoro mi da sui nervi!!! Tornate a fare quello che sapete fare e lasciate la grafica a chi compete….! Oh, ora mi sento meglio LOL

    • stailuan ha detto:

      Grazie per il supporto Bonnie 🙂
      Sono felice che il post ti sia piaciuto, ultimamente ho poco tempo per scriverne di nuovi, ma spero di ritornare su altri ritmi nel futuro prossimo.
      Intanto grazie per il commento e spero di risentirti presto 🙂

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