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Gusti di Frontiera 2015

Si è da poco conclusa l’edizione del 2015 di Gusti di Frontiera, la sempre più enorme kermesse enogastronomica tenutasi a Gorizia tra il 24 e il 27 di settembre. E nessuno ha ancora capito cosa significhi esattamente kermesse e, soprattutto, non si spiega il motivo per cui non si possa parlare apertamente di “fiera” o “manifestazione”. Ad ogni modo è ormai la -aggiungi definizione a piacimento- più amata in regione: nel corso di pochi anni ha saputo farsi conoscere, e ha impanato e fritto alla grande Friuli Doc.

Si parla di 500 mila visitatori giunti, durante questi quattro giorni, nella città di Piovizia, o Tristizia, all’anagrafe Gorizia e “Gli organizzatori stimano che il giro d’affari della manifestazione si sia attestato a 1,5 milioni di euro” (fonte, il Piccolo).
Che messi tutti assieme per mangiare, sono abbastanza.

La burrola

burrola

Ma cosa cacchio è la burrola?
Ma voi sapevate che esistesse? Io chiaramente -non sapendo mai niente- no. Ma me ne sono innamorato.
Dicesi burrola una burrata con cuore di gorgonzola.
Ellamadonna.
E tu vai a Gusti di Frontiera, kermesse del fritto, dell’unto, del grigliato e del devasto e ti mangi una burrata?
Si cazzo. E comunque è una burrola, non una burrata. È molto di più.
È il Paradiso a 10 euro.
Voto: 10+

CupCake

cupcake

Le CupCake degli inglesi sono bellissime, amatissime è abbastanza buone, non buonissime.
Ad una delle scorse edizioni non si aspettavano di essere presi d’assalto da un numero di persone così cospicuo e già il sabato erano rimasti con tre gusti in croce, tra cui ricordo benissimo che uno era la menta. Poi si sono attrezzati per resistere all’impeto delle orde barbariche goriziane.
Insomma: più buone che belle, anche se comunque non malaccio.
Ottime per fare un regalino di buona figura.
Voto: 6 +

Austriaci

wiener-schnitzel

Gli austriaci sono sempre una grande sicurezza.
Sarà che in queste zone i nostalgici ci sono ancora, e che il ricordo dell’Impero Austro-Ungarico vive forte, ma la verità è che “lo scivolo della gloria” ti porta per 11 euro una mega cotoletta impanata con patate fritte e salsa a nastro che poi potresti non mangiare niente altro. Poi in realtà mangi ancora perché essendoci attorno un milione di stand che fanno un milione di tipologie di piatti diversi ed appetitosi ti fa gola, ma di suo ti avrebbero stonfato alla grande.

scivolo della gloria
E il tanto, ad un prezzo decente, paga sempre.
Il fritto è gioia.
E impanata è buona anche la carriola che ho cantina.
Voto: 9 1/2

Pljeskavica

Pljeskavica

Se gli austriaci sono storicamente amatissimi, negli ultimi anni stanno prendendo il possesso della festa, sulle note di Kosturica, gli stand del Borgo Balcani.
Griglie fumanti (ma quanto cazzo di fumo fanno? E perchè?) ammorberanno i vostri vestiti ma sforneranno delle Pljeskavice d-e-v-a-s-t-a-n-t-i.
Di cosa sto parlando?
Di una sorta di hamburger, molto più speziato, molto più potente, molto più balcanico.
Se non lo avete mai mangiato male, malissimo, ma il prossimo anno potreste prenderlo come pretesto eroico per venire a Gorizia in occasione della nuova edizione di Gusti o, in alternativa, farvi una vacanza nell’ex Jugoslavia per andare direttamente alla loro fonte.
Voto: 10 per il prodotto, 18 per il fumo delle griglie.

Arrosticini

arrosticini

Non li ho mangiati, non ci riuscivo: ero sazio da far schifo.
Anche se sazio è una parola che non descrive bene la situazione. Però erano gli unici che, a livello di fumo, sono riusciti a tenere testa ai balcanici.
Nella comunità delle griglie meritano quindi una medaglia al valore e un attestato di stima.
Voto: 9 sulla fiducia.

La tettina (nera)

tetta-nera

(Che si differenzia dalla tettina rossa che, tra l’altro, non aveva il capezzolo)

Soprannominato “la tettina” da un selezionato gruppo di amiche di @sbinifera, il Dome Crème brûlée è una cupoletta di mousse al cioccolato, ripiena di crema, spolverata di cacao e con un minuscolo topping di cioccolato.
Ennemila calorie di giuoia portate alla vostra attenzione dai francesi.
Voto: da parte mia zero perchè non mi interessava minimamente, da parte di Sabrina che l’ha mangiato tendiamo attorno all’infinito.

Altro

gorizia

C’è dell’altro? Ma certo che c’è.
O meglio c’era.
Durante questi 4 giorni ci sono più stand che abitanti, se vuoi saperne di più avevo già recensito l’edizione 2013, in alternativa (e te lo consiglio moltissimo) programma un viaggio nel lontano nord est nel 2016 e ci incontreremo davanti a una Pljeskavica.
In mezzo alla nebbia della sua griglia.

Enjoy.

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