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Ho visto DeDei

Ho avuto la fortuna di aver scelto la visione in streaming di DeDei (titolo originale The Day) film sulla vista umana post-apocalittica uscito nelle sale (penso in due sale) nel 2011.

Dopo aver girovagato tra enne siti contenenti streaming di film e serie TV mi sono soffermato probabilmente sul più becero e sconosciuto scegliendo la visione di questo film solo per la locandina. E’ cosa nota che io guardi un sacco di film pessimi: molte volte sapendolo fin dal principio, altre ipotizzandolo fortemente (e sperandolo), altre volte ancora credendo che il film sia valido ma poco conosciuto e prendendo quindi un pacco colossale.

Dedei (The Day) butta già malissimo nel momento in cui voi lo googlate e non lo trovate. O meglio: trovate “indipendence day” o “the day after” o ancora “the day after tomorrow“, mentre di Dedei non c’è traccia. Il male quindi emerge già in gran parte della sua totalità, ma se siete dei temerari e avete deciso di buttare via una serata, questo è il film che fa per voi.
Grazie a questo post oltretutto, ora cercando Dedei sarà possibile leggerne qualcosa (anche in italiano) e magari riuscire ad evitare la sua visione.

Ho visto questo film in streaming in inglese, con i sottotitoli in inglese. Dura 80 minuti ma io ne ho impiegati 180 per concluderlo. CENTO OTTANTA. No, non tornavo indietro perchè non riuscivo a capire cosa dicessero: si piantava inesorabilmente lo streaming. Senza contare quando audio e video andavano fuori sincrono. Insomma: una sciccheria da palati finissimi.

DeDei è un film nel quale non accade assolutamente nulla e l’unica cosa che traspare, a visione conclusa, è la volontà del regista: possedeva palesemente un casolare in campagna nello Yorkshire da dover distruggere per costruirci sopra la sua nuova villa e ha trovato nella produzione di questo film lo scammuffo per farlo.

Ma tornando a noi, addentrandoci nei meandri di uno di quelli che saranno ricordati tra le pietre miliari della storia della cinematografia (mal) di stailuan: cosa diavolo è DeDei?
DeDei (The Day) è un film che parla della vita sulla terra in un’era post apocalittica. A me questo filone piace un casino e quindi me li vado a cercare, il problema è che è una tipologia di film che ispira un sacco di produzioni mal e quindi trovarne uno dignitoso è delirio.
Quale apocalisse ha sconvolto le vite degli umani? Che evento oscuro ha dato il via a un periodo talmente terribile? Ma soprattutto: la Juventus è stata finalmente radiata dal calcio? A tutto questo non verranno date risposte durante la proiezione.

Noi spettatori sappiamo che è successo qualcosa, non si sa cosa, e non verrà spiegato (a meno che non lo facciano in un punto in cui mi ha sbarellato lo streaming) e sinceramente, una volta finito il film nemmeno ci interesserà.
La storia inizia che sembra The Walking Dead, e infatti proprio per questo hanno beccato lo stron*o (me, ndr): una coppia di giovani arriva in macchina in un quartiere residenziale abbandonato in fretta e furia. Lui entra in una casa per portare via delle cose, raccomanda alla ragazza di restare in automobile ed avvisarlo se ci fosse qualche problema. Solite scene emozionali nelle quali lui che vede fotografie di famiglie felici che in passato popolarono l’abitazione e sono morte, ricerca di oggetti, bla bla bla, poi la tipa urla, qualcosa di mega incazzato la tira fuori dalla macchina e la trascina via, fine.
E tu dici: boh che figata. Se la sarà mangiata un mega insetto stecco impanato? Oppure un budino alla senape e kren con un filino di olio di mandorle ha preso vita e si è nutrito della pulzella? Sono tutte ipotesi affascinanti, però no.

Semplicemente dopo l’evento X che ha cambiato la storia dell’umanità, parte dei sopravvissuti è diventata cannibale, gli altri no. E i primi mattanzano allegramente i secondi che, per motivi ignoti, non fanno altro che scappare e sono sempre più deboli.
Per arrivare a scoprire questo dovrete arrivare almeno al minuto 60 del girato. Non è che qua si snocciolino concetti come fossero emmemens.

Insomma a questo punto vi racconto la trama nella sua totalità.
Il tipo (senza morosa) nella scena successiva fa parte di un gruppo che cammina per una strada di campagna. Potrebbe essere ovunque: in Friuli, in Emilia, in Svezia. Ma ovunque nei giorni nostri, non dopo la fine del mondo.
Uno di loro si ammala e decidono di fermarsi in un casolare finchè non si sarà ripreso. Il casolare è una mega trappola, loro rimangono bloccati dentro, scattano le sirene, arrivano delle sentinelle: oh se li vogliono mangiare alla grande, senza neanche il ketchup. Scatta una revenge a manetta, ammazzano ‘ste sentinelle ma scoprono che una ragazza del loro gruppetto in passato era anch’essa una cannibala, però pentita perchè gli avevano mangiato la sorella (finchè mangi le sorelle degli altri va tutto ok, questo è il messaggio penso).
Il capo dei cannibali, che chiameremo Re Cannibalo, si incazza assai perchè vorrei vedere voi se la Simmental vi fa fuori un amico: mica la prendereste bene.

Scatta la viulenza astrale, chiaramente di notte perchè così si nota meno che il girato è una crosta.
Nel buio della solita notte buia ma rischiarata da una luna della madonna: la tipica luce della luna che c’è in tutti i film, dove praticamente è buio pesto ma si vede meglio che a San Siro durante la finale di Champions League, e c’è pure la solita nebbiolina dell’ostia.
Insomma nella notte si mattanzano alla grande e tra il buio, le riprese pessime e lo streaming in sbarellamento alieno ho capito solo che è sopravvissuta una sola persona: chi? L’ex cannibala chiaramente.
Che si è trovata davanti una slavina di cadaveri da grigliare per banchettare alla grande.
No, in realtà se ne va via e camminando e sgozza una bimbetta stronza. Giuro.
La cosa positiva di questo film è che i bimbetti stronzi li puoi ammazzare.
Insomma così.
DeDei, un film che non potete non vedere.
Vi lascio anche il trailer, nel quale non vi sembrerà mica male, e soprattutto vedrete praticamente tutta la storia.

Enjoy

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