Recensioni Film

Ho visto Gravity

Non trollate please: il post è assolutamente ironico.

Con l’appena citato tweet ho riassunto la mia visione di questo film di fantascienza scritto, diretto, montato e prodotto, da Alfonso Cuarón che già che ha fatto tutto poteva anche finanziarselo e pagarci il biglietto del cinema no?

Secondo me è stata una paccata colossale: e si che gli dei avevano mandato i loro segnali per prevedere che si trattasse di uno splendido “2013 Odissea nel stoca**o“.
Il primo segnare era che tutti ne parlavano, e ne parlano bene: non è che io sia uno di quelli che debba andare contro corrente a tutti i costi, ma diciamo che diffido fortemente della direzione del gregge. O di quella dei salmoni, che tutti assieme vanno si a fare sesso (per riprodursi) ma anche a morire (ne ho già parlato nella mia “Teoria dei Salmoni”).
Il secondo punto è che all’ingresso al cinema ho comprato i popcorn: se non è stata la prima volta che l’ho fatto nella mia vita, al massimo è stata la seconda. Un evento così bimbominkiese applicato a un trentatreenne (NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN) non poteva e non doveva passare inosservato.

A mio avviso la storia è di un imbarazzante cosmico: certo il film è fatto benissimo eh, la soggettiva è impressionante. L’anno scorso invece che andare in vacanza in Tibet, che ormai è mainstream a manetta, sono andato due settimane in orbita e posso assicurarvi che era veramente identico.
Avevo persino scattato delle splendide fotografie di me che mangiavo cupcakes assieme ad ET da postare su Instagram ma l’iphone prendeva solo segnale sloveno e non le ho pubblicate. Poi mentre fotografavo il passaggio del Nyancat, lo smartphone mi è scivolato di mano e si è vaporizzato nell’atmosfera e ho perso tutte le testimonianze. Capita.

E comunque è tutta colpa di Ios7 che a me fa schifo e infatti non l’ho ancora aggiornato. Ma comunque sempre meglio che avere Android.
E Valentino Rossi è un pilota pessimo e anche Alonso fa schifo: meglio Massa. E sono proprio felice che la Ferrari perda sempre con la RedBull che comunque ruba più titoli della Rubentus e se Vettel giocasse a calcio prenderebbe più rigori di Rigorelli del Bilan.
Bene: sono riuscito ad andare contro più o meno a tutto e tutti?
Ottimo, ora keep calm e gattini sbrilluccicosi.
Prendiamo fiato e rilassiamoci.

Siamo senza gravità attorno alla Terra, nel silenzio assoluto.
Guardate come se la scialla il gattino che ho inserito nel manifesto del film.
Oh. *___*
Altrochè Yoga.

Niente siamo qui sospesi nel nulla e c’è una protagonista demente che ha una caratterizzazione del personaggio più superficiale della plastica trasparente della confezione del petto di pollo che si compra già affettato in supermercato. Il suo dramma di donna-madre che ha perso la figlia è di una banalità unica e i suoi scleri sono più insopportabili di questo post che sto scrivendo.
Poi sia chiaro: pensare un protagonista donna che spacca i culi è una mossa commerciale mega vincente eh. Sono serio.
Però riflettiamo attorno al fatto che per l’ennesima volta il casino lo ha combinato uno stato non americano (in questo caso i russi) ma che gli eroi devastanti iuessei alla fine ce la fanno, però stavolta utilizzando un prodotto “made in China“.
E questa è una svolta epocale.
Chissà con cosa l’hanno fabbricata quella navetta i cinesi: i materiali erano a norma? Hanno sfruttato i bambini? Lippi ha vinto un nuovo campionato cinese? Io se non fosse stata costruita da Gucci non ci sarei mai entrato in quella navetta.

E poi insomma ho finito i popcorn prima della fine della proiezione e invece mi è rimasta una carrellata di Coca Cola.
Ad ogni modo questo film era una perla e con questo post volevo solo scatenare un poco di inferno: klout ringrazia.
Andatelo a vedere, anche perché se non lo vedrete al cinema guardarlo in tv non renderà abbastanza, a meno che non abbiate una sala cinematografica 3D in casa e quindi potreste invitarmi qualche volta.

E comunque anche oggi cosa abbiamo imparato?
Che la soluzione ai problemi del mondo, ancora una volta, è una ed una soltanto: gattini

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