Ho visto il lato oscuro di Instagram

Ho visto il lato oscuro di Instagram: sta bene come non mai e ti saluta.
Ci furono dei tempi in cui avevo una visione molto idealista di questo social network e condannavo in modo feroce l’utilizzo dei vari bot, chiamati in modo molto dolcino AUTOMATISMI.
Il problema è che in tantissimi ormai li utilizzano, di conseguenza credo sia giusto abbattere il muro dell’insta-omertà e spiegarti in modo chiaro come funzionino le cose. Devi tenere però sempre presente che sono pratiche considerate illegali all’interno della piattaforma: facendone uso metterai a repentaglio la presenza del tuo profilo che (in ogni momento) potrebbe essere bloccato per violazione delle norme di utilizzo che hai accettato al momento dell’iscrizione.

instagram-bot

Oltre a questo ricorda: prima di iniziare ad utilizzare sistemi di questo tipo, cerca online molto attentamente feedback da parte degli altri utenti. Non ti dico di fare questo per capire se il servizio scelto porti a risultati buoni o meno, bensì per renderti conto se chi lo presta sia affidabile: per far compiere in automatico al tuo account determinate azioni dovrai infatti fornire i tuoi accessi (username e password) a terzi e sono innumerevoli i casi in cui, una volta ottenute molte K di follower, l’utente in questione si sia trovato con password cambiata, nome utente modificato e profilo rubato. E vai dopo a scrivere ad Instagram, lamentandoti che siccome usavi un bot ti hanno rubato l’account.

Cosa sono

Gli AUTOMATISMI sono splendidi servizi che ti permetteranno di interagire con gli altri utenti mentre tu starai facendo tutt’altro. In questo modo il tuo profilo sarà vivo senza che tu lo segua costantemente e incrementerà like ricevuti e follower acquisiti.
Partiamo comunque sempre dal solito presupposto: non dovresti usarli.
Ora che te l’ho ripetuto per l’ennesima volta, sono pronto a educarti sul loro utilizzo.

INSTAGRESS

Non è una marketta, purtroppo gli sviluppatori di questo servizio non mi pagano per scriverne: lo usano in tantissimi e ora è venuto il momento di parlartene.
INSTAGRESS si presenta così
Get social media superpowers. Accelerate your life on Instagram for more targeted likes, comments and follows
Accattivante no?

instagress
Per convincerti a provare ti vengono offerti tre giorni gratuiti, che significano 72 ore di servizio. Immagino tu sappia contare le ore complessive di tre giornate, ma il punto è che se tu utilizzerai Instagress per una sola ora al giorno (ad esempio), potrai farlo per 72 giornate diverse, non per i soli successivi tre giorni di calendario.
Nel caso tu abbia deciso di fare il test, creerai un profilo, lo collegherai ad Instagram e… nel giro di qualche minuto Instagram ti manderà una splendida email nella quale ti scriverà di aver rilevato un accesso sospetto del tuo account e ti chiederà di creare una nuova password.
Se supererai il panico lo farai, e proseguirai la tua esperienza con il lato oscuro, altrimenti abbandonerai l’impresa.

Le attività che ti permette di effettuare questo servizio sono veramente molte e potrai settare la tua attività online in modo accurato. Potrai ad esempio dare like, lasciare commenti, iniziare a seguire o defolloware altri utenti e, in ogni momento, potrai scegliere quale e quante di queste attività far svolgere allo stesso momento.

aumentare-follower-instagram

L’interfaccia è molto semplice, ciononostante ti spiego quanto accurata possa essere l’attività.
Potrai scegliere la velocità con cui verrà svolta, in che modo vengano selezionati gli account con cui interagire (tramite gli hashtag, le location, altro), quali contenuti andare a selezionare (nuovi, pubblicati entro 1-2-3-… ore prima), la tipologia di questi (video, foto, entrambi), e la quota minima e massima di like che i contenuti con cui interagire debbano avere. Quest’ultimo è un settaggio interessante e il consiglio è quello di scegliere un range che parte da zero e arriva a poche decine di like: utenti con pochi apprezzamenti infatti si accorgeranno della tua interazione con più facilità di quelli che invece sono già molto seguiti, quindi ci sono più possibilità che interagiscano con te.

Sei sconvolto? Esaltato?
Non è mica finita qui.
Tramite una sezione avanzata dei filtri potrai incrementare la precisione delle tue azioni lavorando anche sul numero dei commenti, escludendo determinati profili (magari per non rischiare che amici e conoscenti capiscano che usi un bot) e altro ancora.
A questo punto potrai inserire una serie di hashtag entro i quali interagire: più saranno attinenti alla tua gallery e alle foto che pubblichi e più riuscirai a trovare utenti in target.

Parlando invece dei commenti, questa è la parte più a rischio sgamo.
Potrai creare una palette di più “frasi fatte” (comprensive anche di emoticon) che verranno pubblicate a caso sotto i contenuti degli altri utenti. Sii molto attento perché non sai dove andranno inseriti: potresti ad esempio commentare con “AMAZING!” la foto in ricordo dell’amico a quattro zampe  appena deceduto, pubblicata da qualcuno.
D’altro canto comunichi a caso con persone a caso, lasciando feedback a caso.
Non è che puoi pretendere.
Nella grande maggioranza dei casi ti andrà bene, il problema è che nelle volte in cui questo non accadrà potrebbe andare MALISSIMO. Quindi presta molta attenzione al settaggio e all’eventuale utilizzo di questa funzione.

automatismi-instagram

Di funzionalità ce ne sono ancora, ma volevo farti capire quanto precisi si possa essere anche tramite i cosiddetti BOT e di come non sia semplice capire se qualcuno li stia utilizzando o meno.
Finito il periodo di prova potrai acquistare ulteriore tempo di funzionamento con scaglioni di 3, 10 o 30 giorni: se provare ad usarlo o meno è una scelta che spetta solo a te.

Vantaggi e svantaggi dei BOT

Utilizzando automatismi, come quello appena visto, otterrai dei follower reali e non dei profili fake (cosa che invece accade nel caso tu decidessi di COMPRARE seguaci). Di conseguenza si parla di persone vere, che vivono il social network e in futuro interagiranno con te. Inoltre risparmierai molto tempo: invece che restare su Instagram a lasciare like e commenti, lo farà il computer per te. È evidente che viene meno la componente sociale. Oltretutto è molto consigliato, nonostante l’uso del bot, andare a vedere ogni tanto che cosa ti rispondono le persone a cui lasci commenti: non abbandonare il tuo profilo alle macchine.
È sconsigliato, invece, utilizzare l’account mentre utilizzi il bot: rischieresti di entrare in conflitto con il servizio automatico ed essere “scoperto” da Instagram.
L’uso di queste scorciatoie comunque non è sinonimo di successo planetario: avrai certamente un ritorno, ma non aspettarti cifre allucinanti. Diciamo che è un aiuto, ma non può essere la soluzione a tutti i tuoi problemi, a meno che tu non lo faccia funzionare ininterrottamente per mesi: in quel caso potresti anche ottenere risultati strabilianti.
In caso fammi sapere.

Etica personale

Personalmente credo che l’utilizzo di un automatismo su una piattaforma social non sia il massimo della vita, ma ormai sono talmente tanto diffusi che boh, non so più che cosa dire.
La cosa scorretta non è tanto l’interazioni senza far nulla, quanto il fatto che stai illudendo le persone. Stai lasciando commenti e like vuoti: quei video e quelle immagini tu non li hai nemmeno visti e probabilmente non ti interessano. Stai calcolando gli altri utenti non come persone ma come meri numeri da accumulare e utilizzare per il tuo tornaconto.
Il problema è che sempre più utenti utilizzano questi “trucchi” e questo apre dei grandi punti di domanda sull’engagement di Instagram: si, è vero che ci sono molte interazioni, ma molte sono finte. Molte altre volte il numero dei like è più alto rispetto a Facebook semplicemente perché si scorre la timeline lasciando rapidissimi cuoricini grazie al doppio-tap, cosa invece meno dinamica su FaceBook. Inoltre la fruizione di automatismi di questo genere funziona finché saranno utilizzati da una nicchia di utenti che andrà ad ingannare la maggioranza. Prova a pensare a un ipotetico futuro in cui tutti li utilizzeranno, nessuno guarderà più Instagram ma tutti avremo tantissimi like e follower. Tutti fittizi. Ci saranno solamente computer che lasciano like ad altri computer che ricambieranno con altrettante interazioni meccaniche.
E sarebbe la fine della piattaforma, soprattuto perché andrebbe a morire il suo valore primario: aggregare ed emozionare le persone tramite la condivisione delle immagini.

Che altro dire?

Nulla: ognuno è libero di utilizzare questo social network come preferisce.
Ti ho elencato alcuni pro e alcuni contro e ora hai maggiore consapevolezza di come si muovono molti tuoi concorrenti. Il cosa fare e il come comportarti è affar tuo e non spetta a me giudicarlo.

Se non vuoi dedicarti alle arti oscure

Se vuoi saperne di più sul CORRETTO utilizzo di Instagram, puoi pensare di comprare il mio libro “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche“:  scarica gratuitamente le prime trenta pagine e in caso acquistalo. Al momento è invendita, nel sito dell’editore, con il 40% di sconto: lo pagherai 16,80 € anziché 28,00 €.

follower instagram libro

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


5 Responses

  1. Luca ha detto:

    Io rimango veramente allibito di tutte le cose che sento dalle persone “sgamate” quando mi parlano dei trucchetti su Instagram…tanto che lo sto sempre più considerando un mafia social!

    • stailuan ha detto:

      ahaha Luca sai qual’è la cosa bella? che mi è arrivato il tuo commento proprio nel momento in cui stavo linkando questo post ad un nuovo post in cui scrivo di un’altra cosa loffia. Molto meno di questa, certo, però sempre di cose oscure. Confermo il discorso web-mafia e ti rimando al post della prossima settimana 😀

  1. 13 dicembre 2016

    […] altre persone ben più dotte di me sull’argomento. Ma di una cosa non si parla mai. Mai. No, non sto parlando dei bot, scusa: di due cose non si parlano mai allora. Una sono i bot, l’altra sono le […]

  2. 6 gennaio 2017

    […] regolano questo social. Oltre all’acquisto di follower (a volte per pochi euro) esiste anche un lato oscuro di instagram che abbiamo appreso solo ultimamente grazie ad un amico oltre che bravissimo Iger: […]

  3. 15 febbraio 2017

    […] ma nessuno lo dice, e quindi è ora di aprire un altro vasetto di Pandora (un pandorino) e dopo avere aperto quello sull’utilizzo dei BOT ti svelo un altro lato oscuro, ma neanche troppo, diciamo un lato in penombra: ti spiegherò come […]

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