Ho visto il seguito di 300

Ho visto il seguito di 300, detto anche “la carica dei 301“, oppure in modo più mainstreaml’alba di un impero“.
Secondo me nel genere di film ignoranti, questo merita un gradino altissimo del podio, ma che dico: lo metto nell’Olimpo.

Andarlo a vedere è stato complicatissimo in quanto nessuno voleva venire con me al cinema (chissà perché) ma alla fin fine ho trovato una strategia di quelle che anche Milziade mi avrebbe stretto la mano. Ho trovato in Zagher l’unico personaggio disposto a buttare 104 minuti della sua vita in questo modo e siamo andati a vederlo nel cinema di un centro commerciale mentre le relative morose andavano allegramente per negozi: per rendere il tutto ancora più trash (perchè le cose o si fanno bene o non si fanno), lo abbiamo fatto in una domenica pomeriggio alle 15:00, di una giornata di sole e caldo clamorosi per essere in marzo.

Ad ogni modo io credo che questo film sia una gemma, e sono serissimo, quindi ho deciso di elencarvi alcuni dei perché:

  • I soldati iniziano ad uccidersi quindici minuti prima dell’inizio del film, quando sono ancora in fila assieme a voi per comperare dei gommosi e pop-corn; e finiscono di randellarsi un’ora dopo i titoli di coda, nel piazzale antistante alla sala proiezioni.
  • Serse è entrato in una pozza – di non si sa cosa – che era un tanghero peloso e ne è uscito alto 3 metri e mezzo, palestrato e glabro come pochi, con più piercing ed espansioni che Elaine Davidson.
    serse_300
  • La generalessa di Serse era una gnocca paura.
    Perché non si è mai vita una eroina cessa.
    O sei figo e bravo, oppure sei brutto e infame (come il gobbo Efialte che ha tradito gli spartani).
  • Il bimbetto seduto davanti a me (in sala eravamo tipo in sette ma io avevo una persona seduta davanti), era talmente basso che gli hanno dato lo sgabellino da mettere sopra al sedile.
    Grazie a questo stratagemma, mi son visto la sua cresta per tutto il film.
    Perché puoi avere 5 anni, ma devi essere crestato: altrimenti non sei nessuno.
    cresta_capelli
    (lo scatto è eroico perché le due tipe dello spot sembrano dirgli “ma dove cacchio vai conciato così”)
  • In Grecia si combatteva in mutande, mantello ed elmo.
    Che figata: si vede che faceva un caldo astruso. Le corazze non le usavano perché tanto, come mostrato nel film, o ti tagliavano la testa, o ti tranciavano via un arto con un colpo secco. Se ti colpiva una freccia o la lama di una spada di tagliava per venti centimetri buoni, la ferita non sanguinava e per il giorno dopo eri a posto. Non serviva neanche l’assistenza sanitaria in quei tempi: la Grecia era veramente avanti.
  • Gli immortali dell’esercito persiano muoiono tantissimo.
    Questi erano famosi dalla Mesopotamia a Legoland per essere invincibili: ciononostante un contadino greco al suo primo giorno di guerra, non avendo mai tenuto una spada in mano prima, era in grado di ucciderne 15-20 in scioltezza.
  • In grecia i contadini era (sono?) dei fighi della madonna.
    Alti dal metro e novanta in su, con più tartarughe davanti che alle Galapagos, oliati più che in un concorso di body-builders e pronti a morire anche ora “perché cazzo ci frega a noi“.
  • Il comandante (ma questo vale per tutti i film di guerra) passa parlando con tono forte, ma non troppo, tra le fila dei suoi soldati.
    Dice tante belle cose e, nonostante i soldati siano dispersi in un area che potrebbe contenere lo stadio di San Siro almeno quattro o cinque volte, tutti lo sentono. Non ci sono megafoni, non ci sono trucchi: è solo che in questi film tutti sono sempre campioni mondiali del “gioco del silenzio
    (uno dei giochi più ignoranti e maledetti che le maestre d’asilo e delle elementari possano aver mai ipotizzato) e hanno un udito dieci volte più recettivo di quello di un cane.
  • Se la generalessa nemica ti invita nella sua barca, dopo che tu le hai mandato a picco più navi che sassi nell’acqua una comitiva di bambini tedeschi in spiaggia a Sistiana, lei sicuramente cercherà di trombarti in modo violento.
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  • I cavalli corrono sulle navi, nel fuoco, e pure nell’acqua.
    Poi spariscono.
  • A prescindere dal loro numero, l‘arrivo dei soldati Spartani coincide automaticamente con la sconfitta del nemico.
    Serve avrebbe potuto avere 80 milioni di soldati moderni, con almeno 500 testate nucleari che, davanti l’arrivo di un migliaio di opliti con scudo e lancia, avrebbe perso inesorabilmente.

Potremmo continuare con un sacco di altri punti elenco, ma direi che non serve e che avete capito: se non avete visto questo film dovete assolutamente farlo al più presto.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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