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Ho visto Inside Magritte: vi saluta

Inside Magritte – emotion exhibition è un’esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi pittori del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo.

Ho copiato tutto dalla brochure, sia ovvio: non ho ancora imparato a scrivere bene.
Sono andato a Milano e ho visto la mostra di Magritte (che vi saluta) “Inside Magritte“.
Come è? Non male, dai.
Finito il post, scherzo.

Intanto

Intanto partiamo con una doverosa precisazione: alla mostra di Magritte, o SU Magritte, non ci sono quadri di Magritte.
Ma neanche di altri autori eh. Proprio non ci sono quadri.
E quindi cos’è? È un percorso espositivo multimediale DEDICATO al famoso maestro surrealista, dove vengono riprodotte le atmosfere ed i soggetti dei suoi quadri. Tipo gli uomini con bombetta fluttuanti nell’aere, le mele verdi volanti, la pipa che non è una pipa e cose di questo tipo qui.
Però non su quadro, proiettate.
E qui si apre il dibattito che, come ha sentenziato un mio amico (che non ha visto la mostra), si può riassumere con “ma allora che merda è?“. Scusate il francesismo, ma qui in Friuli Venezia Giulia i francesismi sono molti utilizzati, nonostante prima fosse Austria. Nel caso sia una merda, ipotizzerei che perlomeno lo sia d’artista.
Ecco, chiudiamola così.

L’esposizione

Direi che più che altro è una mega installazione.
Se si parte da questo punto di vista, l’esperienza risultante è figa. Se vai li per vedere i quadri “alla vecchia” appesi su parete uno dietro l’altro, probabilmente non ne sarai felicissimo ma io dico che avresti anche potuto informarti prima.
Anyway.
Si inizia con due salette introduttive nelle quali vengono approfondite le principali tappe della produzione dell’artista, con immagini e spiegoni più che adeguati, nelle quali ci sarà un mega intasamento di gente.
Dopodichè si passa alla “sala immersiva” che è talmente grande che se avrete problemi per la troppa gente, vorrà dire che in effetti c’è tanta ma tanta gente.
In questo ambiente le opere verranno riprodotte su pareti e pavimenti, andando a creare delle atmosfere oniriche e, grazie anche alla musica, ti avvolgeranno in questa situazione fuori dal tempo. Ma per capirci meglio, non è che viene preso un quadri di Magritte e viene sparato sulla parete con il proiettore, cioè anche si, ma pensalo come se venisse suddiviso in livelli con photoshop e questi venissero fatti scorrere l’uno sopra l’altro, rendendo così l’opera dinamica e la situazione in generale viva.

È un modo diverso di vivere le creazioni di Magritte e, a mio avviso, se vai in settimana che magari c’è meno gente ti fai anche delle gran dormite tipo quando fai l’ultima mezz’ora di meditazione a Yoga in cui ti distendi e l’istruttrice ti parla dicendoti di concentrarti e tu stai già russando.
La mia forse non è una gran presentazione, ma serve a farti capire il senso si calma e relax nel quale ci si ritrova.

Il percorso

Al centro della sala c’è anche una struttura nella quale puoi salire per vedere il tutto da una prospettiva diversa, e nella sua parte sottostante c’è una stanza con degli specchi entro la quale sono proiettate altre opere e – grazie alla riflessione – puoi fare foto e video che sono dei veri svarioni. Diciamola fuori dai denti: è una mostra molto instagram. Se ci vai quando non c’è ressa puoi produrre materiale epico di pregio e, dato che so benissimo che anche tu punti alla fama planetaria dei cuoricini, dacci una pensata per engaggiare alla grande.

Oltre a questo c’è anche la possibilità di vivere un’esperienza con l’Oculus VR (che io non ho calcolato) e interagire con le opere di Magritte posizionandoti davanti ad uno specchio e andando a vestire gli abiti dei suoi personaggi.

Informazioni

Inside Magritte è visitabile dal 9 ottobre 2018 al dieci febbraio 2019.
L’esposizione si trova a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, in viale Giulio Cesare Procaccini, 4.

Orari:

  • lunedì dalle 14:30 alle 19:30
  • Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9:30 alle 19:30
  • Giovedì e sabato: dalle 9:30 alle 22:30

Il biglietto intero costa 14 euro (che secondo me è troppo, ma siamo a Milano, ma è comunque troppo), quello ridotto 12. Poi ci sono altre tipologie di ingresso che puoi leggere meglio dal loro sito.

Merita?
Mah, secondo me, anche si.
Se io stessi in zona mi farei tipo lo stagionale (che non credo esista) e andrei li a rilassarmi tra musica e colori.

 

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