I panini del Bennigan’s di Santa Croce

Presi dalla atavica fame del sabato sera, e stufi di andare sempre al Lido, abbiamo voluto testare i panini del Bennigan’s Pub 1902 di Santa Croce (TS).

In realtà conoscevamo questo locale già da tempi remoti, ma non lo frequentavamo più perché diciamo non essere propriamente di passaggio. In realtá direi che il posto può considerarsi di passaggio per ben pochi eletti, ma andarci una volta ogni tanto merita sicuramente. Il Bennigan’s é uno di quei locali che, anche se lontano, iniziammo a frequentare appena presa la patente, perché si sa: appena presa la patente non puoi andare in uno dei 50 locali che hai a portata di mano, devi fare strada a manetta per essere contento. È anche vero che la benzina costava parecchio di meno.

Ad ogni modo ci siamo tornati, dopo lunga assenza, ed é stata una piacevolissima esperienza.
Il locale si presenta bene, é piccolo ma accogliente: molto legno, molto pub.
C’éuna buona scelta di birre (cosa che non mi tocca, ma solitamente a coi si), ma servono prodezze anche come la 7UP (come da foto).
Arrivarci, se non siete abituati a guidare per strade abbastanza strette che passano in mezzo alle case, potrebbe essere delirante. Chiarisco subito che la situazione stradale non é grave eh, ma diciamo che le strade di Santa Croce devono essere state create ben prima venissero ipotizzate le automobili. Trovare parcheggio non é iper semplice, dovrete lasciare il vostro mezzo un poco dove capita seguendo la filosofia triestina del random, ma puntando sul fatto che comunque questo paese non é meta di massicce frequentazioni.

20141106-162442.jpg

Nota stonate: abbiamo aspettato un delirio di tempo.
Il problema é dovuto al fatto che il padrone, che si é iper scusato e ci ha offerto alcune consumazioni, si é trovato all’ultimo momento senza personale e ha dovuto affrontare la serata da “one man show“. Gli daremo quindi nuove possibilità per vedere le tempistiche in una situazione lavorativa ragionevole.

I panini sono super buoni: calcolando che li ha fatti in una situazione di assenza totale di personale, potrebbero essere calcolabili come eccelsi. Ma non esageriamo.
Il loro costo é leggermente piú alto di quelli del monfalconese, ma non sono costosi, parliamo comunque di cifre comprese tra i 6 e i 9 euro l’uno. Quello da 9 euro era il mio, che però viene servito assieme alle patatine.
La cosa interessante é che i panini presentano ingredienti un poco piú ricercati del solito, o almeno del nostro solito.
Il loro mood é molto casalingo e sono fatti con un pane mega ciabatta. Ma anche tra le ciabatte, come sapete, c’é molta differenza perché ci sono le havaianas ma anche le Crocs. Ecco questo era il caso delle crocs, ma senza buchi.

20141106-162711.jpg

Non sono giganteschi, ma onestamente impegnativi: senza la mia uscita pomeridiama con il sup forse non sarei riuscito a finirlo. Vedere il mio amico Luca, cresciuto con me a mountain bike e panini sporchi, boccheggiare per finirlo, é stato esplicativo.

Tra i motivi per cui ho pensato di tornare in questo locale c’é il fatto che mi é stato parlato di un loro panino molto violento, il suo nome? Molto esplicativo: l’intoppatore.
Sorry, non me la sono sentita di prenderlo. Tra i motivi principali, oltre a non voler morire, il fatto che non fosse grande come dimensioni ma si sviluppasse in altezza per impilare tutti gli ingredienti. Niente di male, sia chiaro, ma i panini-torre mi stanno sulle balle perché non so mai come mangiarli.

Ho cosí optato per il panino della casa, il Bennigan’s appunto, che se non ha tutto ci va vicino. Scusatemi se non ne ricordo gli ingredienti, ma tra le cose trovate il bacon, formaggio, hamburger, pomodoro, insalata, melanzane, uovo… Insomma é un cheeseburger pro, servito con patatine.
Dopo averlo ultimato sentirete probabilmente un bisogno repentino di dormire, e una volta, svegliato di tornare.
Enjoy!

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

You may also like...

Commenti dal faccialibro


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *