Il Big Burger

Quando: sabato 09 febbraio 2013
Dove: Trattoria Bacer Delicatessen, Ronchi dei Leigionari (GO), Friuli Venezia Giulia.
Cosa: Piatto Big Burger
Chi:

Questa settimana abbiamo lasciato da parte l’appuntamento con il club sandwich e abbiamo deciso di testare un piatto di cui abbiamo avuto notizia tramite facebook: il big burger concepito e realizzato presso il Bacer Delicatessen di Ronchi dei Legionari (GO).
Per noi della zona, questo locale è abbastanza un classico del fine settimana: inizialmente scoperto e utilizzato come alternativa alla Paninoteca Lido (sempre estremamente full di gente a qualsiasi ora del giorno e della notte) in breve tempo abbiamo iniziato ad apprezzarne gli effettivi meriti e a non considerarli solo come una alternativa ma una prima scelta. Nonostante si chiami Bacer, per tutti noi è noto come “lì del porco” perchè sulla vetrata è appunto raffigurato un maiale.

La nostra frequentazione è solitamente finalizzata a mangiare i loro panini enormi, ma di questi ne parleremo un’altra volta.
Arrivare al Bacer è piuttosto easy perchè è assolutamente in centro a Ronchi, che non è propriamente una metropoli,  e in pratica una volta che siete arrivati in una piazza dove non potete non scorgere il Municipio, proseguite per via Roma ancora 100 metri e sulla sinistra troverete “il porco“.
Questa trattoria è un locale molto easy, con il personale mega cordiale e super simpatico, troverete quasi sempre almeno un posticino, più che altro perchè da queste parti oramai siamo in una regressione medioevale e vige una sorta di coprifuoco dopo le 19:00.

Ma non essendo questo blog un trip advisor o una guida gambero rosso, e non pagandomi nessuno per scrivere recensioni, vi parlerò esclusivamente dell’esperienza sensoriale del BIG BURGER.
Whatta kind ok cavolo è il big burger?
Allego subito una foto esplicativa (tratta dalla pagina facebook del locale).

il big burger del bacer delicatessen di ronchi

In parole povere è un sofficino gigante che al posto della panatura ha l’hamburger.
Oppure è un enorme hamburger ripiegato su se stesso e contenente cose.
Spacca eh.
Cioè rendiamoci conto: il sofficino, sogno proibito di ogni bambino, motivo di pianti e lamenti davanti al banco surgelati del supermercato tra bambino smanioso di mangiarne e madre preoccupata di non comprare schifezze al figlio. Quella mezza luna che ti conquista da quando avevi tre anni e, nonostante tu sappia che la pubblicità è farlocchissima, continui a cercare di fargli uscire il formaggio con quel diavolo di sorriso. Cosa che mai è avvenuta e mai potrà avvenire.
Tutto questo diventa hamburger, l’altra grande passione che fin da bambino ti porti avanti.
E’ uno sposalizio che sa di miracoloso, e per questo noi amiamo il suo creatore.

Per quanto riguarda il ripieno potete scegliere tra prosciutto formaggio e funghi o quattro formaggi e salamino.
Entrambe le versione sono digestione-friendly come potete ben capire. Però insomma se volete mangiarvi un’insalata potevate anche restare a casa. Oppure ordinare quella, perchè in menù ci sono pure le verzure. Ma questo era il giorno atto a sperimentare questo dono caduto dal cielo ed atterrato al porco.
Sbinifera, che è stata la vera tester di questo miracolo dei sapori, ha scelto la versione prosciutto e formaggio, della quale vi allego una foto (un poco pessima a dir la verità, però si capisce).

big burger del bacer delicatessen di ronchi dei legionari

L’amico big burger è una mattonata di carne macinata (250 grammi) contenente in questo caso prosciutto formaggio e funghi.
Il piatto viene servito con una bomba di maionese, peperoni e un micro letto di insalata.
La vera nota stonata sono i peperoni che sono presi dal vasetto e messi nel piatto. Almeno in questo caso. Ci si aspettava fossero grigliati sul momento, o almeno presi dal vasetto e messi sulla griglia, prima di planare nel piatto.
L’altra nota un poco stonata è il prezzo che è di 12,00 (dodici euro) che non è tantissimo in senso assoluto, però è poco meno di quello che in un locale simile in Friuli potreste pagare una tagliata, o nello stesso la tartara. Non siamo qui per fare polemica, figuriamoci, ma a nostro avviso il suo costo dovrebbe aggirarsi sui 9, massimo 10, euro.

Note positive:

  • carne buona e ben cotta
  • ripieno very good e very abbondante
  • una bella sberla di maionese, che non fa mai male (oddio, in realtà fa male, però psicologiamente è un pro)
  • giudizio generico positivo assai

Note negative:

  • Peperoni from vasetto to the piatto, senza neanche passare per la griglia
  • Piccolo letto di insalata non molto sensato
  • Prezzo leggermente troppo elevato, ma può andar bene anche così.

Insomma, una bomba di vita che dovreste concedervi almeno una volta durante la vostra esistenza.
NB. nonostante sia un sofficino non abbiamo provato a farlo sorridere, quindi dovremo tornare per effettuare questo test.
Come consuetudine vi lascio l’infografica.
Enjoy 😉

il big burger del bacer delicatessen

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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