Il Club Sandwich #02

Quando: sabato 02 febbraio 2013
Dove: Osteria Ciò che c’era, Udine (UD), Friuli Venezia Giulia.
Cosa: Club Sandwich
Chi:

Preso atto dell’importanza, dal punto di vista etico, del compito che abbiamo iniziato a sobbarcarci e cioè quello di indicarvi i cibi cool in Friuli Venezia Giulia, sabato abbiamo deciso di mettere in atto la seconda missione di Food Hunters.

Ci siamo recati a Udine, in quel del Ciò che c’era. Non sappiamo esattamente cosa ci fosse in passato, ma sapevamo perfettamente cosa ci avrebbe riservato il presente: il club sandwich.

Temendo che non fosse abbastanza (la paura della fame è un poco insita nell’essere umano) prima di cenare siamo andati a “fare aperitivo” e abbiamo scoperto che i grissini, oltre alle dimensioni classiche, possono essere anche lunghi come un braccio ed essere ricoperti di prosciutto nella loro interezza. Sono cose che la gente DEVE sapere queste: non si può vivere con certe lacune.
Allego doverosa foto esplicativa.

Dopo esserci sparati questo missile della gioia, siamo realmente approdati al Ciò che c’era.
Il locale è in mega centro a Udine, in piazza Primo Maggio, è un’osteria che fa un poco di tutto: antipasti, primi, secondi e panini di vario tipo e anche piuttosto bene, non lo dico tanto io quanto le molte recensioni positive su Trip Advisor (chiaramente da prendere con le pinze come ben si sa).
Nonostante tutto questo e la proiezione delle partite, il sabato sera si trova comunque sempre posto, anche perchè il locale è piuttosto grande.

Una delle cose positive di questo locale è che il personale è sempre piuttosto cordiale, vabè dovrebbe essere la norma, ma non è mica sempre così. Ad ogni modo noi siamo stati serviti dalla cuoca perchè ci ha spiegato che quella sera il personale fosse decimato dall’influenza. Non è ben chiaro se questi tengano in cucina il personaggio più brillante del loro staff o se la sua gioia era data dal fatto che invece che stare chiusa in cucina potesse parlare con il mondo o, ancora, essendo la sua unica sera da cameriera non le fossero ancora stati grattuggiati i sentimenti dai clienti, fattostà che la tipa era abbastanza un genio. Oltre a questo aveva palesi competenze sulle pietanze che, anche chiaramente, i camerieri non potevano avere.

Il club sandwich ordinato è stato quello del locale e cioè il “Club ciò che c’era“. Ce ne sono anche altri, ma questo è quello che viene servito assieme alle patatine, gli altri sono solo club.
E’ arrivato piuttosto rapidamente, impiattato abbastanza per benino: quattro pezzi da tre strati con patatine stick, bacinella di salsa rosa e bustina di ketchup.
Parlando di ingredienti, o componenti, troviamo: pomodoro, lattuga, formaggio alla piastra, uovo e prosciutto cotto.
La quantità da noi stabilita è LARGE e cioè cenate abbondantemente. Poi chiaro, se volete sfondarvi dovete mangiare cose ancora più violente, ma non a caso il Large non è l’ultimo grado della nostra scala di valutazione. Ad ogni modo se non volete avere incubi tutta la notte o morire di digestione, direi che la quantità proposta è più che sufficiente.
Poi che io abbia mangiato anche un pezzo del frico di Miranda che era assolutamente satolla è un altro discorso, però io faccio abbastanza schifo.

Il prezzo per fare provare questa esperienza sensitiva alle vostre papille gustative è di 8,5 euro, che voglio dire, è un ottimo prezzo.
Allego foto esplicativa e infografica relativa.
Buona fame a tutti! 🙂

club sandwich

Club Sandwich Ciò che c'era, Udine

Note positive:

  • presentazione abbastanza curata;
  • servito abbondante quantità di salsa rosa e anche ketchup;
  • patate fritte tagliate modello stick;
  • piuttosto abbondante;
  • servizio rapido e cordiale;
  • prezzo ok.

Note negative:

  • Troppo sale sulle patate fritte.

infografica clubsandwich ciò che c'era udine

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

You may also like...

Commenti dal faccialibro


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *