Il ducato bianco.

Una delle grandi paure dell’uomo al volante in autostradadove per uomo intendo genere umano– è trovarsi uno stronzo che arriva contromano.
O almeno è una mia grande paura.
Prima di stamattina, pensavo fosse una delle cose peggiori che ti possano capitare quando guidi, poi nella tangenziale di Udine (dove, come in tutte le tangenziali, si vola radenti) mi sono trovato davanti un furgone bianco ucraino in retromarcia.

Se trovarsi una macchina contromano è ROCK trovarsene una in retromarcia è ROLL.

Credo di aver fatto uno sfioro che non supera i 15 centimetri, che però vorrei ben dire: sono tutta salute eh, perché se non ci fossero stati quei 15 cm di distanza tra me e lui ora parleremmo di un botto epocale in cui io mi sarei trasformato in una Simmenthal carica di bestemmie. Vi dico la verità, so che prima o poi morirò pure io, ma se fossi morto oggi, per colpa di un ucraino coglione che mette la retro in una tangenziale, mi sarebbero veramente girati i marroni. Ma dico: hai sbagliato strada? Ci stà; ma esci alla prima uscita che trovi: come puoi partorire un’idea del genere?

Che poi diciamocela tutta, non è razzismo, o forse anche si, ad ogni modo è risaputo che i Ducato ucraini, sempre bianchi, quasi sempre con un carrettino al seguito, sono la nuova piaga che affligge le autostrade trivenete negli ultimi anni, e vanno ad affiancarsi alla nebbia e alla pellagra.


Non so, ma che cosa trasportino: niente? Dato il carrettino è improbabile. Grano duro? Kamut? Zoccole? Organi? Origami? Origani? Armi? Bambini? Vestiti? Non è dato a sapersi. Sappiamo solo che questi furgoni partono da Kiev e dintorni, si lanciano verso la Pianura Padana, in cui arrivano toccando i 150 Km/h con traffico, pioggia, neve o nebbia. Non si fermano mai e non frenano mai. La volta che devono frenare fanno un botto clamoroso perchè data la velocità di crociera e il carico che trasportano, necessitano di tipo 3 Km per fermarsi.

Resta il fatto che, non so se avete presente, –spero di no– vi giuro che non si capisce che uno sta arrivando in retro davanti a voi eh 🙂
Soprattutto perchè col cappero che vi aspettate una roba del genere.
E’ tipo raggiungere uno che va più lento di voi, solo che vi trovate il suo culo a 1 metro dalla vostra auto in un decimo del tempo.

In questo splendido lasso temporale le cose che dovete fare sono le seguenti:

1-
Notare la luce bianca di retromarcia;
2- Dire tra voi e voi “ma ziocan: è in retro?“;
3- Darsi conferma che non ha uno stop rotto ma che è in retromarcia;
4- Urlargli in modo fisico tutte le madonne del mondo;
5- Frenare alacremente e mentre lo fate guardare se arriva uno dietro di voi e lanciarvi nella corsia di sinistra.
NB. Se non c’è la corsia di sinistra, nonostante abbiate fatto tutte le cose elencate, penso siano cazzi uguale eh.

6- Passare il tipo urlandogli i peggiori insulti della vostra vita;
7- Mandare un SMS a @zagher dicendogli che sei quasi morto.
8- Pensare che a Natale saranno forse anche tutti più buoni, ma in macchina è la morte

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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