Il filtro Rise di Instagram

Prima di pubblicare un’immagine, (come ben saprete) instagram ci da la possibilità di applicare uno dei venti filtri disponibili, e in posizione numero quattro troviamo il filtro Rise.
Non a caso, in questo articolo molto carino, si dice che viene utilizzato da chi vuole filtrare in qualche modo le proprie foto, ma non sa esattamente come e soprattutto non ha voglia di vedere quale delle altre possibilità successive sia migliore: quindi ne sceglie uno dei primi cinque. Cadendo sul Rise. Nonostante la fortuna di trovarsi in una posizione così favorevole, sembra che non incontri particolarmente i favori degli utenti in quanto si stima che solo il 4% delle foto pubblicate siano state elaborate con lui.

Ad ogni modo, se deciderete di utilizzare questa opzione non sentitevi in colpa: è un filtro che comunque ha la sua utilità e porta le sue soddisfazioni.
Diciamo che, grazie alla luce piacevole e all’illuminazione più morbida che conferisce ai vostri scatti, è applicato con piacere da chi pubblica primi piani.

Rise viene spesso accostato ad Amaro, come ne ho parlato anche qui, però il secondo vira i colori maggiormente verso il blu mentre Rise porta con se delle tonalità più vicine al seppia e conferisce un mood che sa un poco di antico. Entrambi danno un tocco di illuminazione alla parte centrale della foto e ne scuriscono i bordi, proprio per questa loro peculiarità è possibile intervenire per enfatizzare maggiormente l’effetto utilizzando l’anello di sfocatura .

filtro rise

Vediamo un esempio di applicazione di questo filtro: come vedete in questa immagine c’è @sbinifera durante il blog tour organizzato nel 2013 a Trieste in occasione della Barcolana. La prima foto a sinistra è al naturale, nella seconda le abbiamo dato un tocco di make-up applicando il filtro Rise e nella terza abbiamo aggiunto la sfocatura dei contorni.

Non cambia niente?
Il risultato non è apprezzabile? Ma dai, non è vero.
Anyway vi mostro un altro esempio, tanto per perdere tempo assieme.

filtro rise

 

Questo scatto è stato realizzato a Villa Manin, durante l’InstaMeet che ha permesso al gruppo di @igersFVG di visitare la mostra di Robert Capa. L’informazione è accessoria, ma è anche carino contestualizzare il tutto. Insomma come vedete, la foto di sinistra è già stata massacrata di filtri random, ma la consideriamo comunque come quella di partenza, la foto di destra vede l’applicazione del filtro rise. In questo caso, essendo la foto abbastanza scura, si nota maggiormente l’effetto portato dal filtro con l’aumento della luminosità nella parte centrale e un leggero oscuramento dei bordi, oltre alla virata verso il seppia di cui prima dicevamo.

Insomma, filtro Rise: per chi non ha voglia di smanettare troppo sui filtri che vanno oltre la quinta posizione, ma non solo.

follower instagram libro

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer. Vive nel nord est dell'Italia e si sposta in bicicletta o con il sup. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. 25 marzo 2014

    […] qualche modo può ricordare il filtro Rise, perché entrambi conferiscono alle immagini una certa “morbidezza”, però Sierra […]

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