Il filtro Toaster di instagram

Pensavo fosse amore, invece era Toaster.
Che filtro terrificante.

Molto probabilmente se Louis Jacques Mandé Daguerre, avesse saputo che partendo dalla sua scoperta, un giorno si sarebbe arrivati ad utilizzare Toaster, avrebbe buttato via il primo daguerrotipo e sarebbe andato a passare il tempo in qualche casa chiusa.
Applicandolo si va a conferire allo scatto una sorta di tostatura intervenendo in modo “energico” (è un eufemismo dire solamente energico) nella parte centrale e creando una leggera vignettatura e sfocatura in prossimità dei bordi. Vengono toccate anche le tonalità dell’immagine che va a esplorare tonalità più calde.
Teoricamente è un’ottima scelta se il vostro tentativo sarà quello di dare massimo risalto a ciò che volete presentare al centro della composizione: il problema è che utilizzarlo ottenendo dei risultati dignitosi sarà veramente complicato.
È uno dei filtri che rendono le vostre foto “vintage” per eccellenza.

Uno dei pochi che lo utilizza in modo spassoso e produttivo è Osnuflaz, personaggio ormai mitologico dell’universo Instagramers, diventato noto per postare le “T-Rex Adventures“: degli scatti dove un dinosauro giocattolo è il protagonista di situazioni sempre nuove.
Ecco, lui addirittura ha posto come una delle sue tre regole di azione che gli scatti siano realizzati solo con iPhone a cui viene applicato il filtro “Toaster” di IG. (leggi l’intervista completa qui)

toaster

A differenza di quanto credessi io, questo filtro non deve il suo nome al fatto che vada a “tostare” le immagini, bensì è frutto di una delle tante storie assurde che ogni tanto diventano viralissime su internet.
Toaster è il cane di Kevin Rose che tra le sue varie attività è Business Angel di alcune startup pressochè sconosciute come twitter e Foursquare. Accadde che nel 2013 il suo cane, Toaster appunto, venisse attaccato da un procione e che lui, per salvarlo, arrivasse come una furia scagliando giù per le scale questa bestia assatanata. Guarda caso esiste un filmato che riprende il tutto da due angolazioni differenti, questo venne caricato online e divenne cliccatissimo. Neanche discutere sul fatto che questa gif divenne celeberrima.

1ef

Alcuni giorni dopo Kevin pubblicò su instagram una foto di Toaster successiva all’attacco, ed ecco da qui nascere il nome del filtro.
Nel caso la storia vi appassioni, la trovate raccontata nel dettaglio qui.

follower instagram libro

toaster_norrkoping

Concludo lasciandovi il solito esempio pratico di utilizzo: a sinistra vedete un’immagine scattata da me stesso a Norrkoping (in Svezia) durante il tramonto. A destra vedete la medesima immagine, alla quale ho solamente applicato il filtro toaster. Non ho portato nessuna altra modificazione che aver selezionato questo filtro: come potete vedere le modifiche portatele sono significative. Che sia più interessante o meno dopo il suo utilizzo è soggettivo, io personalmente non riesco ad utilizzarlo.

toaster filter instagram

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. 29 Dicembre 2014

    […] nella lista. Insomma hanno creato un limbo per i filtri. In questo ci finiranno l’epico Toaster, il Kelvin e il 1977. Anzi ti dirò di più: li hanno già buttati dentro loro, nell’oblio. […]

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