Il finto testo.

Oggi parleremo del finto testo.
Il finto testo non è latino.
Il finto testo non è latino.
Non so se ci siamo capiti, ma il finto testo non è latino.

Quando un grafico vi manda delle proposte di un layout che sta realizzando per voi, e al suo interno trovate impaginato del finto testo, non mandategli indietro una mail nella quale scrivete qualcosa tipo “non mi dispiace la proposta che mi ha inviato, a parte quel testo in latino che non capisco perchè sia stato usato“.

Il finto testo non è latino.
Non so se qualcuno ve lo abbia mai detto, ma volevo dirvi che il finto testo non è latino.

Ma di cosa sto parlando?
Sto parlando di quel tipo di testo, che a volte vi capita di leggere nelle bozze grafiche e che solitamente inizia con “Lorem ipsum”  e che, meraviglia, non è latino.
Si tratta di una composizione di parole che vengono utilizzate come testo riempitivo nelle bozze e varie prove.
Perchè viene utilizzato?
Perchè solitamente i testi non vengono mai forniti fino a 20 minuti dal momento in cui l’impaginato dovrà andare in stampa, o il sito on-line, ma dovendo appunto il grafico progettare il layout non può aspettare questo ultimo lasso di tempo per fare il tutto.
E quindi utilizza il finto testo.

lorem ipsum

Come dice Wikipedia
È un testo privo di senso (è la storpiatura di un testo in latino), composto da parole in lingua latina (spesso storpiate), riprese pseudocasualmente da uno scritto di Cicerone del 45 a.C“.
Non ho davanti a me i testi di riferimento cui sembra abbiano attinto per crearlo, ad ogni modo fidiamoci e fidatevi.

Essendo finto testo non dovete leggerlo per intero: serve solo per farsi un’idea relativa i pesi della pagina, il numero di battute, la grandezza della font etc ma vi prego, non andate a tirare fuori il vecchio vocabolario di latino, che non usate dai tempi delle superiori, per cercare di tradurlo.

Entrando veramente nel tecnicissimo (sono ironico), un esempio di finto testo è questo:
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Per chi si fosse rotto un poco le scatole di utilizzare sempre lo stesso testo fasullo, riporto un poche di possibilità trovate nella rete:

  • MarinoniCopy ci fornisce questo testo, di cui potete trovarlo integralmente sul loro sito.
    È inutile che leggiate questo testo: non è quello che vedrete sulla pagina stampata. Si schizza coi pennarelli quella che sarà poi una foto, ma non si può “schizzare” un testo pubblicitario così, “tanto per rendere l’idea”. Un testo pubblicitario è un complesso e delicato incastro di documentazione di prodotto, comunicazione, persuasione e creatività. Se poi volete, possiamo metterci anche un po’ di bella scrittura. Tutte cose che sarebbe un po’ riduttivo “schizzare”.
    Abbiamo reso l’idea?

  • Per gli amanti dei dolci, ho trovato un sito che si chiama Cupcake Ipsum.
    Il servizio è molto carino e genera testi random, di diversa lunghezza a secondo delle poche specifiche che dovrete fornirgli, restituendovi un brano basato sul mondo dei dolciumi.
    Vi riporto un esempio:
    Chocolate cake jelly-o lollipop cotton candy cookie wafer. Tootsie roll wafer sesame snaps pie sugar plum chocolate bar caramels cookie. Cake liquorice chocolate pudding ice cream sweet cheesecake dragée lemon drops.
  • Blindtextgenerator è un generatore di finto testo piuttosto carino che permette di scegliere tra ben 8 tipologie testuali, il numero di parole/caratteri e quello dei paragrafi.
    Vi riporto un esempio:
    In una terra lontana, dietro le montagne Parole, lontani dalle terre di Vocalia e Consonantia, vivono i testi casuali. Vivono isolati nella cittadina di Lettere, sulle coste del Semantico, un immenso oceano linguistico. Un piccolo ruscello chiamato Devoto Oli attraversa quei luoghi, rifornendoli di tutte le regolalie di cui hanno bisogno. È una terra paradismatica, un paese della cuccagna in cui golose porzioni di proposizioni arrostite volano in bocca a chi le desideri.

Concluderò dicendovi che spesso il finto testo è nel complesso molto migliore dei testi effettivi definitivi forniti, ma questa è un’altra storia.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. pannok ha detto:

    Ma alla fine, perchè quel testo in latino?!?

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