il lento infame

Molti di noi hanno la necessità di utilizzare l’automobile per effettuare spostamenti più o meno lunghi. C’è chi la ama, chi la odia, chi la guida perché deve, ma ad ogni modo la si utilizza ancora molto (leggesi troppo) un poco perché spesso le alternative sono complicate, un poco per una certa forma mentis oramai insita in noi.

Ad ogni modo si guida e ci si lamenta sempre degli altri che guidano. Noi non siamo mai il problema, e neanche parte di esso, il problema sono sempre gli altri, il problema è sempre “la gente”. Questo post non vuole essere da meno: siamo qui per categorizzare alcuni personaggi che rendono abominevoli i nostri viaggi in macchina: è il turno del lento infame.

Il lento infame non fa distinzioni: può essere uomo o donna, anziano o giovane, di destra o sinistra e guidare una mercedes come una skoda. Il lento infame è chiaramente lento, che dico lentissimo: andrà così lento che per la noia inizierete apercepire il sangue scorrere all’interno del vostro corpo e addirittura i globuli rossi vi perculeranno bradamente data la vostra lentezza obbligata.
Però attenzione: il lento infame non è un guidatore di una creaingorghi. Le creaingorghi sono quelle macchinine elettriche, vendute come “senza patente” (non si sa perchè poi) il cui progenitore fu il Sulki: no il lento infame non guida una di quelle spettacolari carabattole, quella è una categoria di fastidio a se stante.

Vediamo chi è il lento infame.

Solitamente esce dalla tana il sabato e la domenica, da quando albeggia a quando tramonta; non vive nell’oscurità.
Durante la settimana esce di rado, solitamente solo le mattine in cui è giorno di mercato.
Nessuno sa dove viva, o dove si annidi, però prima o poi ve lo troverete davanti. E sarà insuperabile nonostante la sua lentezza.

Voi starete percorrendo un rettilineo privo di traffico, vuotissimo, nessuna macchina, solo voi, praterie a destra e a sinistra a perdita d’occhio, cielo sereno, il sole alto all’orizzonte e Sweet Home Alabama a manetta nell’autoradio.
La vostra giornata è radiosa, la vostra vita è splendida e niente e nessuno possono fermare il vostro splendido incedere.
Ma ad un certo punto la vostra strada incrocerà una stradina secondaria, che ha lo stop in quanto voi siete sulla principale. Allo stop è ferma una macchina: la state vedendo già da 500 metri di distanza. Questa è in attesta che voi passiate, almeno così credete, anzi no è evidente che stia aspettando il vostro passaggio, perché il suo guidatore guarda a destra e a sinistra ma resta fermo. Quello che voi ancora non sapete è che non sta aspettando che voi siate passati, bensì sta aspettando che siate vicini per abbandonare lo stop, partire, tagliarvi la strada e piazzarsi davanti a voi.
Da vero infame.
Nessun problema penserete: lo si può sorpassare senza fastidi perché tanto la strada è deserta. Era deserta: da quanto il lento infame vi si è piazzato davanti, nell’altra corsia non smetteranno mai di passare autoveicoli e, nei pochi attimi in cui non ce ne saranno, il lento infame sborderà clamorosamente a sinitra impedendovi il sorpasso.

Il lento infame procede tra i 35 e i 45 km/h e può essere o uno di quelli che tirano la seconda finchè il motore non gli dirà “ciao” e deciderà di andarsene in lidi migliori, oppure è uno di quelli che mantiene sempre la quinta, anche per partire, perché a suo avviso risparmia.
Potrete stare dietro a lui 30 secondi come 2 ore ma la sostanza non cambia: il tempo vi sembrerà infinito. Con il suo lento ed inesorabile andamento vi inciterà a tamponarlo pur di non mettere fine al supplizio, ma il bello deve ancora venire.

Come un pugile abilissimo vi sfinirà e poi, al momento giusto vi darà un colpo del ko da vero maestro. In prossimità di un semaforo o di un passaggio a livello di prossima chiusura, inizierà a frenare, rallenterà tantissimo, ma inaspettato come un golpe, all’ultimo istante passerà. Voi no. Voi dovrete fermarvi perchè il semaforo sarà rosso pienissimo e le stanghe saranno praticamente chiuse.

Rimarrete fermi, a smadonnare forte forte, a snocciolare santi manco fossero dolcini del calendario dell’avvento. Mentre per lui, il lento infame, ci saranno altre strade da percorrere, altri automobilisti da rallentare.

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. 18 Ottobre 2016

    […] cellulare che non ha nemmeno suonato. Quelli che ti tagliano la strada per immettersi nel traffico, e poi vanno lentissimi e tengono la sinistra. Quelli che si piantano davanti alla porta e iniziano ad autoprodursi sigarette. Quelli che in […]

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