Il mistero del voto imbecille.

Devo ammetterlo, domenica sera non ho resistito alla tentazione di guardarmi la seconda puntata del nuovo ciclo di Mistero.

Non mi dilungherò ancora a parlare di questo programma becero perché ci ho già perso troppo tempo, volevo solo fare un piccolo focus su un servizio che hanno trasmesso l’altra sera: quello che mostrava le persone che, in concomitanza della Pasqua, nelle Filippine, si fanno crocifiggere come Gesù Cristo. Con la differenza, non tanto in secondo piano, che mentre Gesù è stato crocifisso per volere di terzi, questi si fanno mettere in croce su decisione propria.

L’unica cosa lieta che ho appreso è che perlomeno la Chiesa condanna questa vaccata colossale.
Grazie al Cielo. Mai esclamazione è stata più congeniale.
Credo che l’unico modo per definire una persona che decide di farsi mettere in croce è questo: sei veramente uno stronzo. E non ci sono mezze misure e non c’è attenuante.

Oltretutto è emerso che il protagonista del servizio, si è fatto inchiodare alla croce per 22 o 23 volte; che io voglio dire: va bene che mettono dei chiodi fini, che cercano il punto dove non prendono ossa o nervi, però son comunque 23 volte inchiodati su due assi di legno.
E’ piuttosto evidente il lato egocentrico e di protagonismo dello spettacolo, che mette fortemente in secondo piano quello intimo e religioso che, secondo gli attori, sta alla base.

Nello specifico, questo 23_volte_appeso, davanti alle telecamere, da dietro i suoi bei capelli lunghi fino alle spalle e il suo pizzetto, che fa molto Gesù Cristo (ma dai? e perchè? c’era anche questo nel voto?) racconta che per lavoro dipinge insegne, ed è il primo punto di interesse. Tu dipingi insegne a mano, e ti fai inchiodare ogni anno i tuoi palmi su delle assi: bravo, veramente furbo. Il secondo punto, il migliore, è la motivazione: “Da giovane stavo dipingendo un’insegna (mi pare) al terzo piano di una casa, quando sono caduto. Durante la caduta sono riuscito solamente a dire “oh mio Dio” quando miracolosamente mi sono salvato, ho deciso che avrei perpetrato (chiaramente non ha detto perpetrato) questo voto“.

Ora la domanda che sorge spontanea è una e una sola: ma se cadendo avesse esclamato, come avrei fatto sicuramente io, “oh cazzo” oppure “o merda“?
Il voto seguente sarebbero stati problemi di un certo livello.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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