Il multiaccount di Instagram

essere-multiaccount

Il popolo delle foto dei piedi gioisce: gli sviluppatori di Instagram hanno finalmente smollato il multiaccount.
Finalmente darsi i like da soli, tra i propri profili, sarà molto più facile.
(Sì, ho postato questa frase già più volte su Facebook, ma piace sempre)
Grazie al multiaccount, infatti, switchare tra i vari sdoppiamenti di personalità diventa un gioco da ragazzi, ed essendo questa una piattaforma abbastanza bimbominkiosa è uno step praticamente naturale della sua evoluzione.

Ma scendiamo nel concreto, per quanto si possa essere concreti quando si parla di fuffa (elemento base dei social network del quale bisogna sempre tenere a mente l’esistenza). Come la presenza della morte nella vita.
Accipicchia.
Il multiaccount è quella funzione che ti permette di passare da un profilo all’altro su Instagram senza dover fare logout da uno e login nell’altro ogni volta. Sembra una minchiata (e lo è) ma, onestamente, è uno sbattimento. Soprattutto per i professionisti di Instagram.

 

“Professionisti di Instagram” è il caso limite di ossimoro, ovvio.

professionista-instagram

Tieni, ci ho fatto anche il MEME, che fa bene alla pelle.

Insomma, resta il fatto che passare da un profilo all’altro era un mega sbattimento e quindi le persone avevano trovato uno scammuffo empirico geniale: comprare tanti smartphone quanti fossero profili da gestire. Così non facevano logout.
(Lo facevo anche io eh, uno sul telefono e uno sul tablet, era il terzo profilo che mi fregava sempre.)
Ecco quindi che nel 2016 le aziende produttrici di dispositivi mobili conosceranno una flessione incredibile delle vendite.
Adesso finalmente anche da un solo dispositivo potrai passare, con un tocco, dal pubblicare foto di piedi in un profilo a caricare video di gatti in un secondo, praticando virtualmente il gioco della campana, a livello mega pro ultra spinto.

gioco della campana
(gioco della campana, infografica)

Da secoli c’è chi aspetta la venuta del Signore, da anni c’è chi aspetta l’arrivo del multiaccount.
E con lo stesso fervore.

Le tappe

Dal giorno in cui Instagram diede il lieto evento abbiamo potuto assistere al solito filone di celolunghismo 2.0, che tanto piace in tutti gli ambiti del web.
Inizialmente fu rilasciato in esclusiva agli utenti iOS, e nemmeno a tutti: venne infatti distribuito un poco a spot, ad alcuni sì e ad alcuni no. Ecco quindi che dopo un celolunghismo di fazione (“noi melafanatici si, voi robottini demmerda no, tzè”) ecco passare al celulonghismo ad personam (“io ce l’ho e tu no, gnè gnè gnè”). E fiumi di schermate hanno iniziato a riempire ulteriormente i server di nulla che palesa il nulla.
Nel momento in cui in troppi hanno iniziato ad avere il multiaccount (da quando è stato rilasciato anche agli utenti Android), e la cosa ha perso il fascino dell’esclusiva, ecco iniziare a comparire le schermate che palesavano il fatto che l’utente aveva collegato ben 5 account, lamentandosi di questa limitazione data dalla piattaforma perché ne possedeva di più. Lo step successivo, non ancora in atto (ma ci arriviamo a brevissimo, non preoccuparti), sarà mostrare la foto di più device affiancati dove sarà palesato il fatto che su uno ci sono collegati 5 account e sull’altro altri 5.
Per un totale di dieci sfumature di disagio.

InstagramMultiAccountAndroid

Conclusione

Questo cosa fa capire che: se hai mille follower, questi potenzialmente potrebbero corrispondere solo a 200 persone fisiche, che non riescono a seguire allo stesso modo ogni profilo (ovviamente) e quindi il numero dei tuoi like è basso. È come se io dichiarassi che ho 5 morose dove una è Sabrina, una è una ragazza che lavora come grafica, una è una ragazza che si veste prevalentemente di magenta, una è una ragazza che legge milioni di libri e una è una ragazza che usa pochissimo Instagram. Cavolo, ma è sempre la stessa! Eh.
È quindi chiaro che la cifra di 400 milioni di utenti proposta da Instagram è un poco fasulla: è come se tu vendessi 500 posti al teatro, ma questi venissero comprati tutti ma da sole 100 persone che ogni tot si cambiano di posto per cambiare la visuale. Hai fatto sold out, ma in pratica hai quattro quinti del teatro vuoti. E quindi tu che sei mega influenzer sei lì che esponi i tuoi concetti alle sedie vuote: molto bello. Molto Instagram.

Ah, ma forse sei approdato a questo post per sapere come funziona il multiaccount?
Che noia.
Ti lascio allora alcuni link che verranno incontro alla tua sete di sapere: ne parlano su MobileWorld, su Instagramers Italia e su TuttoAndroid. Tanto per citarne alcuni.
Buona lettura e buone condivisioni!

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. 10 febbraio 2016

    […] Per il resto trovo inoltre molto sensate le considerazioni che Andrea Antoni ha fatto nel suo blog. […]

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