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Il suggerito da Instagram

Tutti gli utenti di Instagram vogliono diventare “suggeriti“, oppure “suggested” a seconda di quanto ti piaccia usare termini inglesi a cazzo, che va molto di moda.

Diventare suggeriti su Instagram significa che un giorno ricevi un DM (messaggio privato) su Instagram (si, ci sono i messaggi privati anche li. Ah, non lo sapevi? Vai trà, non li usa praticamente nessuno) dove il signor Insta e la signora Gram ti annunziano di essere diventato un suggested perché sei bravo o brava. La cosa che (forse) non sai è che esiste un luogo segretissimo in cui gli ex-suggested, possono nominare altri utenti da far suggerire ad Instagram. Che poi non-si-sa-bene-come a volte sceglierà, altre no.

Potrei forse dire, allora, che la vera definizione dovrebbe essere raccomandato.
Dagli utenti più che da instagram oltretutto.
Raccomandato da raccomandati.
D-E-V-A-S-T-A-N-T-E.

Eh ma no, che brutto, io sono bravo. I miei follower li merito tutti“.
Si, un discorso simile lo fanno anche quelli che ricoprono cariche lavorative che non gli competono perché hanno avuto le famose spintarelle, volano della (in)produttività italiana.

cuori-instagram

Partiamo dal presupposto che però è vero: solitamente i suggeriti hanno delle belle gallerie, molto curate. Ma senza passare (una o più volte) per la settimana da “suggested” molto difficilmente sarebbero riusciti ad avere 20-50-100K di follower.
È evidente: ma un suggerito non lo ammetterà praticamente mai.
Lui ne ha tanti perchè è bravo. Punto.
Perché il suggested è un figo, mica come te che c’hai quattro follower messi in croce, dei quali uno è il tuo capo che ti controlla e quindi non puoi neanche pubblicare le foto di quando vai al mare dantoti malato che altrimenti ti sgamerebbe.
Che vita complicata.

suggested instagram

Forse stai pensando “@stailuan è un rosicone, perché non è mai stato suggerito e quindi sputtana la categoria“. Assolutamente no: sono stato suggerito pure io, più di un anno fa. E anche per questo motivo ho abbastanza idea di che cosa sto parlando.
Ciononostante non ho pubblicato su Instagram l’immagine che accompagna il DM con cui viene fatta l’annunciazione. Si, perché l’importante di essere suggested per Instagram non è tanto il premiarti, ma è creare del classismo sociale.

Ci sono i vip, e c’è il popolo.
Un poco come ovunque.

E il popolo deve smaniare, bramare, tendere al diventare suggerito. Perché il suggerito diventa un figo nel momento in cui tu, non essendolo, lo poni un gradino sopra di te. O permetti che lui lo faccia da solo.
L’utenza di Instagram deve sapere che esiste questo club elitario nel quale tu puoi entrare, ma non si sa come (perché in effetti non si capiscono esattamente i criteri con i quali venga fatta questa selecta) e quindi viene spinta a utilizzare l’app.
A pubblicare.
A cristonare.
“perchè io no e quella stronza si?“.
Eh, perché si vede che l’hanno suggerita in molti altri suggeriti.
O raccomandata. Quella cosa li insomma.
Poi però di solito una persona suggerita è oggettivamente meritevole eh.
Di solito. Tipo nel mio caso non è ben chiaro come abbiano potuto scegliermi.

Chi è passato per questa settimana di gloria lo riconosci quasi subito: ha 50K follower (tanto per buttare giù un numero alto a caso) ma ha un engagement bassissimo: tipo di 500-1000 like per ogni foto pubblicata.

Il suggerito di Instagram vive una settimana da rockstar: il suo telefono più che ricevere notifiche è una slot machines, ma che dico: una sala slot in cui si vince di continuo. “Din-Din-Din“, 100 nuovi like, 45 nuovi follower. E l’ego si pompa a bestia.
E inizia a pensare di essere veramente bravo, invece è solo suggerito.
E se ne rende conto nel momento in cui, scaduta la settimana, continua imperterrito a strisciare con l’indice lo schermo per aggiornare instagram, e non si notifica un cazzo di niente. Tò un like. Ah no, lo ha lasciato un bot. Vabè, va bene lo stesso che fa numero.
Ed è desolazione.
Poi il numero dei follower inizia criticamente a calare, anche di mille in poco tempo.
Ed è devastazione.
Ma dove cazzo andate stronzi?” pensa l’ex-suggerito di turno che, per non perdere seguaci, entra in un turbine dal cui non ne uscirà più.

Non pubblicherà mai più quello che vuole, perché magari non engaggia abbastanza. Pubblicherà solo foto editatissime, precise, perfette. Si metterà a studiare tutti gli orari di pubblicazione, gli hashtag per ogni tipologia di scatto e gli orari per ogni genere di immagine. Studierà i trend e creerà composizioni solo in base a quello che piace, e non a quello che gli piace. Perderà la sua identità e diventerà un numero, un numero come tutti i follower che lui stesso ha e considera solo come delle componenti delle sue K e non come individui, come persone.

Il suggerito di Instagram parla solo con altri suggeriti, o con utenti con molti follower, non con te. Tu devi mettere solamente i like e scrivergli “amazing” sotto alle foto che pubblica. Un giorno, se avrai fortuna, un suggested ti dirà “grazie”.

Il suggerito di Instagram aspetta tutte le settimane di conoscere i nuovi nomi dei suggested, sperando magari di fare “un altro giro“, che non è niente altro che la versione web del “farsi un’altra dose“. È chiaro che se è difficile esserlo una volta, lo è ancora di più una seconda, ma lui – nonostante ostenti disinteresse – ci spera. E a volte accade. Quando vede uscire il nome di altri utenti, fa loro i complimenti ma in realtà sta pensando a cose infernali, perchè teme di essere avvicinato (o superato) nel numero di follower.

È un mondo veramente difficile e, per quanto possa sembrarvi strano, io vi suggerisco di non essere mai suggeriti.
Vivrete probabilmente con meno follower e, anche per questo, molto meglio.

flaccovio instagram

Se l’argomento ti garba, ne ho parlato in modo approfondito nel mio libro “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto unicheche puoi acquistare qui, se non hai voglia di comprarlo ti capisco benissimo e saremo amici ugualmente. 🙂

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