Instagram

Il telegrafista di Instagram

Un’ altra categoria sempre più diffusa, e molto pericolosa, tra gli utenti di Instagram è rappresentata dai cosiddetti “telegrafisti“.

tamburino instagram

Il telegrafista di Instagram passa tra le otto e le 10 ore al giorno su questo social network, ma solo in sparuti casi ammetterà questa palese dipendenza. Il suo nome deriva dal fatto che, mettendo like a profusione, e dovendo fare doppio tap sullo schermo del suo tablet (o smartphone) per assegnarli, sia diventato un mix umano tra Tamburino (personaggio di Bambi noto in Italia anche come Tippete) e John Bonham. Però applicato al web.

Il telegrafista mette like a tutto, senza fare distinzioni di sorta, incarnando l’essenza assoluta delle pari opportunità. Maschi o femmine, di qualsiasi età, religione, etnia, che pubblicano qualsiasi tipologia di immagine sono il target del telegrafista. Insomma tutto.
Ha letto da qualche parte che su Instagram non è sufficiente fare fotografie stilisticamente dignitose per avere successo, ma che bisogna accostarle ad una buona attività social. E sulla base di questo, un giorno della sua vita, ha deciso di iniziare a telegrafare l’SOS del Titanic sul suo device.

marconi

I suoi riflessi sono devastanti: tra il tempo di pubblicazione di una tua foto e un suo like potrebbe passare meno di un secondo. Sono noti casi di persone che hanno ricevuto Private Message su Instagram nei quali il telegrafista li incitava a pubblicare qualcosa da poter laikare. Qualsiasi cosa.

Fai attenzione: le foto che pubblica non sono necessariamente pessime, anzi, in molti casi possono anche raggiungere l’eccellenza.

Telegrafista può essere chiunque: potrei esserlo io, potresti esserlo tu, per fortuna però è lui. È che se hai il ritmo nel sangue non te lo toglie nessuno, e il telegrafista lo sa benissimo e smartella manco fosse un motopick su quello schermo. Pigia e cuora come se non ci fosse un domani, ma il numero di like ricevuti in cambio non cresce in modo paritario a quelli lasciati e questo lo fa adirare a bestia.
Più si incazza e più laika.
Più laika e più Instagram lo blocca per “spam”.
Più Instagram lo blocca per spam, più lui sbarella.
C’è da dire che dal momento in cui è apparso sul suo schermo l’avviso del blocco anti-spam, al momento in cui se n’è accorto, sono passato 13 minuti, durante i quali ha spedito in codice morse la Sacra Bibbia tradotta in 3 lingua a 18 paesi.

telegrafo-instagram-like

Nel momento in cui se ne accorge però sclera.
Lascia ancora una settantina di like, a sfregio, per vedere se cambia qualcosa, ma siccome non cambia un cazzo fa lo screenshot. Fare lo screenshot è una di quelle cose che fanno sentire le persone potenti, senza motivo, e dopodiché va in un gruppo su facebook a lamentarsi.
Pubblica il suo scrinsciot accompagnato da una didascalia del tipo “Hey ragazzi! Instagram mi ha bloccato per spam!!!11!!!1 Ma a vi pare possibile? Ma perché? Ma a voi è mai successo?“. In realtà si, è già successo a tutti, perchè gli instagramers nel cuore sono dei telegrafisti della madonna, ma la risposta più in voga sarà “No, abbiamo una vita, ripigliati“.
Dire a una persona incazzata di “ripigliarsi” è la peggior cosa che si possa fare, quindi il telegrafista prima mollerà 40 bestemmie, poi tornerà su Instagram che intanto gli avrà tolto l’embargo e ciao.

Dopo un orgasmo, mentale e a volte anche fisico, dovuto alla gioia di poter nuovamente lanciare al mondo l’sos del Titanic, riprenderà la sua attività fino a nuovo stop, dove riprenderà il loop di quanto scritto prima. Il Telegrafista-pro si è evoluto e, oltre ai cuori, smolla anche un tot di commenti (sempre a cazzo si intende, senza guardare effettivamente le immagini), ma questa è un’altra storia.

follower instagram libro

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1 Comment

  • Reply
    La zecca di Instagram | Pensieri & Caffelatte
    2 Ottobre 2015 at 15:19

    […] sono persone con super poteri, ma semplicemente gente che sta tutto il giorno li a smollare like manco fossero telegrafisti e a scrivere “awesome” come se non ci fosse un domani) possono essere suddivisi in due […]

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