in Vacanza sull’Isola d’Elba

Volevo fotografare l’alba dall’Elba.
Per la rima più che altro.
Però avevo sonno, e quindi ho fotografato il tramonto.
Il sole, secondo me, dovrebbe sorgere attorno alle 10, così fai colazione con calma e poi ti guardi lo spettacolo tutto polleggiato, tranquillo, sveglio e a stomaco pieno (o colazionando, a seconda dei gusti).

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Sono stato invitato a partecipare alla terza tappa della #ViaEtruscaDelFerro2015 che, dopo aver toccato Rio nell’Elba, Rio Marina e Gonfienti di Prato, si è spostata a Porto Azzurro sulla splendida isola D’Elba alla scoperta di un nuovo luogo dell’Antica via Etrusca del ferro.
L’evento organizzato da Isola d’Elba App ed Instagramers Prato con il supporto di Toremar e Moby, si è svolto dal 3 al 6 Settembre e ha visto protagonisti 10 Instagramers provenienti da Toscana, Lazio e Friuli.

Il viaggio

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Arrivare all’Isola d’Elba dal Friuli Venezia Giulia è una piccola Odissea.
Ma arrivare in qualsiasi posto che non siano Austria e Slovenia, partendo da qui, lo è. Ad ogni modo, dopo aver fatto 4 ore di treno, aver dormito a Prato, aver fatto due ore di automobile, 50 minuti di traghetto, e ancora una ventina di minuti di automobile, siamo arrivati a Villa Rosa di Porto Azzurro: l’hotel con più colori nel nome nel mondo (anche più dell’hotel Pantone di Bruxelles),
che ci ha accolto alla grande e ha pure ospitato il pomeriggio di formazione che ho tenuto circa il corretto utilizzo di Instagram.

Il traghetto

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Prendere il traghetto con la macchina è un’esperienza abbastanza bella.
È tipo un enorme macrofago di “Siamo fatti così“, solo che invece che mangiare particelle nocive mangia le automobili. Che di loro comunque volendo sono nocive all’ambiente.
Quando arrivi al porto i traghettatori si comportano come Caronte, il più famoso traghettatore dell’inferno, e di conseguenza urlano alle anime dei dannati.
Veloci!” – “Avanti! Avanti!” – “Muoviti!
Non che siano stronzi, forse anche si, è che quando tu sei il pastore e hai un gregge da smuovere devi essere violento per imporre gli ordini. E impilano automobili nella pancia della nave manco fosse il Tetris più accattivante della storia.
La quantità di veicoli che stanno in un traghetto non si palesa tanto nel momento di carico, ma all’arrivo. Escono macchine in continuazione, di tutti i tipi e dimensioni a non finire. E tu stai li, guardi, e dici “boh, figata“.
Insomma, partorisci pensieri di una certa levatura.
Per il resto il viaggio dura circa 50 minuti e passa in un attimo mentre guardi il blu dipinto di blu che ti circonda.

Tiramisù

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Per uno come me che non mangia pesce, andare in vacanza in luoghi di mare è un poco come spararsi nelle balle.
Almeno parlando di cibo.
È la verità, c’è poco da dire o da fare: il menù di pesce spacca, quello di carne è solitamente di sussistenza.
Sull’Isola d’Elba posso assicurarvi che di pesce ne potrete mangiare moltissimo, non posso darvi un parere personale sulla qualità chiaramente, ma i miei compagni di viaggio sembravano parecchio soddisfatti. Per quanto mi riguarda posso invece dire che il menù di terra è comunque mediamente ricco, e sopravviverete alla grande.
Ho ribatezzato questa isola come “l’Isola del Tiramisù“, perchè potrete trovarlo di produzione artigianale e servito praticamente in tutti i ristoranti. In molti casi anche con livelli qualitativi di eccellenza.
Mai mangiato così tanti tiramisù in così pochi giorni: dieci più.

Spiagge

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Sono andato due volte sull’Isola d’Elba e ho potuto appurare (poter APPURARE è bellissimo) che ci sono spiagge per tutti i gusti. Ogni zona, e ogni baia, ha una conformazione unica e presenta sabbia sempre diversa nella consistenza e nel colore. Insomma ce n’è per tutti i gusti, basta sapere dove trovare cosa, per non rimanere magari delusi. Non c’è la sabbia alla pizza però, quella almeno non l’ho vista.

Capre

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Tò guarda. Su quel muro a strapiombo hanno messo delle capre finte per fare coreografia.
Ma perchè mai dovrebbero metterle?
Eh boh, farà scena.
Oh cazzo, ma una si è mossa, anche quella si è mossa.
Bomba, sono capre vere, e sono tantissime.

The Walking Dead

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Sulla costa potrete vedere un sacco di miniere abbandonate e di costruzioni fatiscenti legate all’estrazione dei metalli.
Un poco è figo per chi, come me, è amante di sere post-apocalittiche come The Walking Dead o di Edifici Dismessi. Un poco fa anche cagare.
Dipende molto dai gusti

Blu

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L’acqua è molto blu, non come quella della Sardegna, però abbastanza.
C’è da dire che la sua trasparenza dipenderà molto, riprendendo il discorso fatto prima, dal tipo di spiaggia in cui deciderete (o capiterete) di andare. A fondale diverso corrisponde trasparenza dell’acqua differente, ma su questo discorso non ne so una banana quindi non mi ci immergo, o finirei per affogarci.
Ad ogni modo blu.

Blu

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Insomma, concludendo, è uno di quei posti che è meglio esserci stati piuttosto che no.
Ma dai?
Una settimana di vacanza qui, o un week end “esteso” sono assolutamente consigliati, almeno una volta nella vita.
Se poi riuscirete a farlo con un gruppo di splendide persone, quali sono i ragazzi di Instagramers Prato, come è successo a me, tanto di guadagnato.

Enjoy.

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. 16 Gennaio 2017

    […] a tenere il timone di una barca a vela a tempo indeterminato mentre navigavamo attorno all’Isola d’Elba e soprattutto mentre io tentavo di ucciderci tutti facendo precipitare una vela. Detto questo, la […]

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