Instagram. Guida non ufficiale all’utilizzo.

Come ben sapete questo non è un blog specializzato in social network, seo, web marketing o altri di questi argomenti fuffa, è molto peggio: è un blog assolutamente privo di contenuti nel quale si parla di idiozie random. Bene, ora che ho scritto questo preambolo ho la possibilità di scrivere qualunque cosa risultando inattaccabile in quanto dichiaratamente cazzata.
Scrivo questa piccola guida (non seria) per l’utilizzo di instagram perchè, proprio non essendo specialistico il pubblico dei miei lettori, è più probabile che vada al bersaglio a dispetto di blog frequentati solo da utenti pro, che i social network li sanno usare già alla grande.

Che cos’è instagram?
Instagram è un’applicazione, inizialmente per iPhone ma ora disponibile anche per Android, che serve a scattare, modificare con alcuni filtri, pubblicare e condividere fotografie della propria vita. In qualche modo mi ricorda quello che anni fa facevo con fotolog, solo che la particolarità è che non si usa da computer fisso ma solo da dispositivi portatili.

Username.
Scegliete il vostro nome reale, o il nick name che utilizzate su tutti gli altri social network. I tempi in cui si andava su internet con profili fintissimi, nick name assurdi e si aveva paura di dire anche solo la città di provenienza sono tramontati, o comunque dobbiamo farli tramontare. E comunque usiamo i social network per socializzare, di conseguenza cerchiamo di socializzare decentemente e non fare sempre tutto a cazzo; quello sappiamo già farlo bene, è un dato di fatto.

Bio.
Utilizzate la stessa che avete su twitter, sempre che sappiate cosa sia twitter. Se non sapete cosa sia, potete sempre leggere questa guida semi-seria, ad ogni modo dovete compilarla. PLEASE scrivete cose decenti, non scrivete cose di questo tipo:

  • Follow me and I’ll follow back you.
    Non rompete le palle agli altri utenti: se uno vuole seguirvi vi segue, se non vuole seguirvi non lo farà ugualmente. Il follow uno deve meritarselo, se fate schifo non sarete seguiti, se l’altro farà schifo, seguirlo solo perchè lui lo ha fatto per prima con voi non farà altro che peggiorare la qualità della vostra timeline.
  • Simboli vari.
    Non inserite simboli vari come bandiere, stelle, delfini, criceti, maiali e cuori a meno che non abbiate 8 anni. In quel caso li fate quello che volete perchè per crescere bisogna anche commettere degli sbagli. Se non avete 8 anni, allora probabilmente rientrate nella categoria VecchioMinkia, della cui fenomenologia ha già ampiamente parlato il mio amico @Jovanz74 in questo non-Post.

Cosa pubblicare.

  • Si è instaurata una sorta si prassi secondo la quale su instagram sia figo pubblicare foto a caso, di cose a caso, filtrate a caso. Sappiate che non sono foto belle, bensì sono foto casuali che a volte, per caso sono belle: solitamente è merda.
  • Piedi.

    A meno che non siate delle fighe clamorose dei vostri piedi non frega un’ostia a nessuno, se invece rientrate nel caso della gnocca di turno, sappiate che quelli che vi mettono i like sono o dei maniaci sessuali, o dei frustrati o dei depravati: fate vobis.
  • Gatti.

    I gatti hanno rotto i coglioni da tempi immemori: già su facebook, già su myspace, già su fotolog, già su mirc, già sul sussidiario delle scuole elementari. Direi che basta. Abbiamo una banca dati di scatti di gatti che stampandole e mettendole una dopo l’altra potremmo arrivare al sole. Se qualcuno obietta che andando verso il sole queste si bruceranno, la risposta è: meglio.
  • Unghie.

    Unghie dipinte, colorate, pimpate. La tipica foto di mano chiusa a mò di artiglio che illustra azioni artistiche di improbabili specialisti del settore, fa oggettivamente schifo. Ma il killer del camion frigo di Dexter avrebbe apprezzato un sacco.
  • Boobs.

    Le tette fanno sempre un sacco di like e followers e li faranno sempre.
    Fa un poco troie eh, lo sapete e non nascondiamolo, però funziona.

Hashtag.
L’uso dell’hashtag è fondamentale per essere trovati su instagram da utenti che non ci seguono. L’hashtag è una parola, che affianchiamo alla fotografia, che permette di categorizzarla, in questo modo è come avere una cassapanca piena di foto messe a caso dove noi le mettiamo in ordine creando tante scatoline, appunto gli hashtag, che ne indicano il contenuto.

Prendiamo come caso questa brutta foto che ho scattato io a Trieste: mossa e con l’applicazione di un filtro a caso (e che ha clamorosamente preso 22 like).
Un uso corretto degli #hashtag vorrebbe che le categorie di questa foto potrebbero ipoteticamente essere:

  • #trieste
  • #italia
  • #monuments

L’abuso comune di hashtag invece è più probabile che porti a un discorso del genere:

  • #trieste
  • #trst
  • #italy
  • #italia
  • #piazza
  • #piazzaunità
  • #night
  • #sera
  • #people
  • #windows
  • #finestre
  • #palazzi
  • #municipio
  • #cool
  • #figata
  • #10likes
  • #popular
  • altro

Sto esasperando il concetto ma in realtà neanche molto. L’utilizzo dei tag #10likes, #20likes, #30likes al raggiungimento di tali scaglioni è forse una delle marchiature più tristi che si possano utilizzare.

Menzioni.
Tramite l’utilizzo di “@”+”nomeutente” (@stailuan per chiamare me ad esempio) potete richiamare l’attenzione di un altro utente nei campi dei commenti: su instagram non è prevista una messaggistica, tanto meno quella privata. Cercate di non fare mosse per evocare utenti con modalità tipo “Hey brò @stailuan hai visto che figata questa foto?” con l’unico scopo di utilizzare il me di turno per racimolare like: questo è accattonaggio 2.0 e non sarete visti in modo migliore da quelli che vanno in giro per strada a chiedere spiccioli per fare una telefonata o per comprarsi un ipotetico panino.

Collegamento agli altri social Network.
Le vostre foto al 90% saranno brutte e banali: siete sicuri di volerlo dimostrare oltre che ai poveri utenti di Instagram (che infatti hanno scelto di non seguirvi) anche ai vostri amici su FaceBook che invece si troveranno costretti a visionare i vostri terribili scatti e poi a dovervi giustamente nascondere dalle notifiche? Ma alla fine: siete sicuri di voler usare Instagram? In tutta la vostra vita non avete mai scattato fotografie e questa è un’arte che non vi ha mai sfiorato l’interesse: per quale motivo ora si?

Popular.
Se le vostre foto saranno belle avrete tanti followers, se avrete tanti followers avrete tanti like in pochi istanti e quindi andrete nei populars. Se non ci riuscite un motivo ci sarà: inutile stare tanto li ad arrabbattarsi ad organizzare concorsi e studiare metodologie per entrare nell’elite del momento.

Testi.
Esistono un sacco di applicazioni che vi faranno pubblicare dei testi scritti con pessimi font calligrafici su post-it oscenamente simulati nei quali voi pubblicherete terribili frasi che fuoriescono dal vostro io o citazioni straviste: delle vostre paranoie e dei vostri aforismi non frega veramente una madonna a nessuno. Già non frega a nessuno su social network più testuali quali facebook o twitter, figuriamoci in un social che funziona ad immagini come instagram: è proprio il modo di veicolare il messaggio che è errato. Poi non dimentichiamo che è assai probabile che quello che scriviate non raggiunga diciamo la profondità dei pensieri del Dalai Lama, se poi citate Fabio Volo ciao proprio.

Cosa fare quindi?
Sviluppate un tema, un filo conduttore che colleghi tutte le vostre foto. Che ne so: usate solo il filtro “Hudson“, fotografate solo momenti di vita per strada, cercate di creare un portfolio che non ricada nel banale “toh, un gatto, lo fotografo e ve lo mostro“. Se poi proprio non ci riuscite e dovete per forza fotografare la bellissima penna bic nera che avete appena comprato, bè, rileggetevi il post. Io sto facendo così? Chiaro che no, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

PS.
Il blog è stato scritto da me medesimo ed è stato vidimato da @zagher che di foto ne sa assai più di me. Ad ogni modo, per eventuali cristi e madonne, scrivete a me e non a lui.
Enjoy.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer. Vive nel nord est dell'Italia e si sposta in bicicletta o con il sup. E' tra gli organizzatori dei Tweet Awards nonchè uno degli admin della comunità degli Instagramers del Friuli Venezia Giulia. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. More info

Ti potrebbe interessare anche...

46 Commenti

  1. Ilaria scrive:

    No vabbè, io ti adoro seriamente, questo post è talmente figo che lo pubblicherò sulla mia pagggina.
    Comunque io sono Instagrammer dipendente, uso 15 hashtag per racimolare attenzione, ma le mie foto sò ffighe ù.ù
    Ahahaha :D

  2. cristabella scrive:

    Grande :) diffondo!

  3. Unghie dipinte, colorate, pimpate. La tipica foto di mano chiusa a mò di artiglio che illustra azioni artistiche di improbabili specialisti del settore, fa oggettivamente schifo. Ma il killer del camion frigo di Dexter avrebbe apprezzato un sacco.

    Oh mamma. Allora ho un problema.

  4. @biopod23 aka @alefortuna scrive:

    Come da campo NAME due nick diversi su twitter e instagram. E ci firmo pure la rubrica del sabato con due nick. Sfacciataggine. Ecco, si. Non trovavo la parola. Gran pezzo, guida da antologia ;)

    PS: ovviamente ho notato e apprezzato l’upgrade del post, ma non vedo ancora il flame ;)

    • stailuan scrive:

      Purtroppo difficilmente su questo blog si scatenano dei flame, perchè le persone rispondono un poco sulla fan page, un poco mi scrivono messaggi su facebook e molti altri lo fanno su twitter :)

  5. funghetto_kway scrive:

    Io ho la bandiera italiana vicino al mio nome ma NON sono un vecchiominkia xD (o forse si? *-*)

  6. Amina scrive:

    Mi aspettavo una duck face tra gli esempi delle foto a caso da evitare, e almeno almeno una foto di una bic nera a chiusura del post! A parte questo mi sono divertita tantissimo a leggere questo pezzo!

    • stailuan scrive:

      Ciao Amina, guarda hai assolutamente ragione, non ho niente da obiettare.
      Visto il ritorno di pubblico, assolutamente imprevisto, che ha avuto questo post ipotizzo una seconda parte, di conseguenza verranno trattate anche le duck-face :)

  7. Tom scrive:

    Ottima guida. Bravo :)

  8. Viviana scrive:

    Prima di tutto complimenti, questo post rispecchia perfettamente la realtà. Tu l’hai presa anche sul ridere ma in verità ormai instagram ce l’hanno tutti perché bisogna averlo è tipo un must… Il fatto di averlo non si nega a nessuno anche perché ce l’ho pure io… Ma il fatto che fa più ridicolo è vedere foto stupide e brutte e A volte anche prese da siti internet! cioè ora si sono anche messi a prendere foto da google immagini! Ahahaha ahhah ma che dobbiamo fare se ormai siamo tutti un po’ costretti a seguire degli stereotipi che non ci appartengono? Cose del tipo: guarda lui ha fatto la foto con la faccia da cazzo ora la faccio anche io almeno prendo tanti like!!!
    Un bacione ho apprezato molto questa guida :)

  9. Giorgia LaLy scrive:

    Senti ses prene cazzarasa e mi faisi morri de s’arrisu!!! Hihi ti sei dimenticato di dire che su IG si scrive in inglese … Ora…. Immagina chi non sa nemmeno cos’è una consecutio… Hihih… E guarda il risultato di copia ed incolla su Google traslator!! Ora ti cerco su IG E vado a vedere le tue foto!! Io chiaramente sono un mezzo cesso simpatica.. Ma con i filtri e l’editing riesco ad avere anche io qualche idiota che mi segue!! Vorrei aprire anche io la mia galleria… Ma ogni volta che lo dico cercano di molestarmi… Perche secondo te?? Ora scappo… C’è un like che mi aspetta!! Wow!!

  10. @jecks4 scrive:

    no dai, i gatti non li bocciare!!!!

  11. Instagram si Instagram no scrive:

    Vorrei scaricare l’app e iniziare,ma ad una condizione:”Si rimorchia?”.So che adesso le donne qui presenti mi attaccheranno ma fatemi capire se posso riuscire poi a conoscere una delle mie future followers se no adios Instagram.

    • stailuan scrive:

      boh secondo me volendo si può rimorchiare si. E’ carico di tipe che postano fotografie, il problema è che potrebbero abitare a 10mila km da te :)

  12. Luca scrive:

    Splendido post. Aggiungerei ai gatti anche i cani e le foto ai piatti quando sei al ristorante.

  13. Alessandra scrive:

    Mito :) ora che ho preso coscienza di tutti i miei problemi, vado a postare la foto della colazione :)

  14. Caterina scrive:

    Nel tuo blog non ho trovato la risposta alla mia domanda su google in compenso tu, con le tue risposte a domande mai formulate hai trovato un nuovo follower :) me.

    Ps mi guardero’ bene dal farti sapere il mio account su instagram, pieno di foto di gatti e piedi :)

    • stailuan scrive:

      ti ringrazio :)
      comunque ho già visto che hai l’account twitter, quindi in caso potrei risalire velocemente :D ma non preoccuparti, non sono uno stalker :D

  15. cate scrive:

    come faccio a recuperare la password di imstagram ??? purtroppo devo ripristinale il tel e non ricordo che password avevo messo :))) grazie se puoi aiutarmi

  16. Martina scrive:

    Io volevo sapere quando metto una foto col #tag perché poi molte non riesco a vederle quando guardo negli hashtag che ho usato?
    Grazie

    • stailuan scrive:

      Martina, non saprei :D
      Potresti aver usato un tag dove ci sono troppe immagini indicizzate e di conseguenza le tue sono già andate molto in giù nello scroll delle foto riportanti questo hashtag.

  17. rossella scrive:

    Ciao,
    vorrei chiederti dove sbaglio.
    Non riesco a pubblicare le foto con Instagram. Io preparo la foto, metto cornice, effetti e tutto il resto. Ma quando clicco in alto a destra dove ci sono le freccette mi torna nella Home di Instagram….dove sbaglio?

  18. Non sono un instagrammerD °_°
    non uso apple…però mi piace l’articolo.
    E siccome già sai dove andrò a parare evito altri giri di parole:
    W LE POPPE!

    Chiaramente fotografarsi le poppe per raccimolare like è un pò da pezzenti morali, però senza poppe……che photosocial sarebbe?

    • stailuan scrive:

      Ma per usare instagram non ti serve usare Apple, oramai funziona anche per Android! *__*
      Entra anche tu nel magico mondo delle foto dei piedi, delle boobs, dei gatti e dei piatti in tavola :D

  19. ciccia scrive:

    Volevo chiedere come si faceva il cuore nero…! A me se faccio così(<3) non viene

  20. nico scrive:

    Ottimo articolo con ottima ironia, o semplice visione della realtà, la quale spesso è ironica da sola. Son passando cercando la soluzione ad un piccolo mistero su instagram, che non mi cambia la vita…ma mi incuriosisce. Sul mio profilo, nella sezione notifiche, trovo TizioCaio ha lasciato un commento sulla tua foto…poi apro la foto e non trovo nessun commento. E’ normale? Sbaglio io qualcosa? Questo non mi è successo una volta ma praticamente sempre! Grazie

    • stailuan scrive:

      Ciao, ti ringrazio.
      Non so, io ti butto li una ipotesi: potrebbe essere che fosse un commento di spam, lasciato da qualche bot, che nel tempo in cui ha lasciato il commento e tu sei andato a vedere, sia già stato segnalato da altri e quindi rimosso.
      Oppure tiziocaio ha lasciato un commento ma poi lo ha cancellato?
      Ad ogni modo provo a chiedere se la mia teoria possa essere giusta o meno, intanto grazie di essere passato per di qua!

  21. anna scrive:

    Ieri ho rimosso la mia foto profilo di instagram per sbaglio. Oggi ho cercato di rimetterla ma non ce modo di farlo. Ho un Nokia lumia 520.qualcuno mi può dire come posso fare. Comunque é davvero stupenda questa applicazione.

    • stailuan scrive:

      Ciao Anna, non ho un Nokia Lumia (anche se prima di comprarmi l’iPhone fui molto tentato di acquistarlo) ma credo che instagram sia più o meno uguale per tutti gli smartphone. Non credo ci siano metodi alternativi a “modifica profilo” -> “modifica foto” per cambiare l’immagine del tuo avatar. Magari era un problema temporaneo. Oppure non so: hai provato a chiudere la app, eliminarla dalla ram e riaprirla? Oppure prova a chiudere e riavviare tutto il telefono. O ancora: prova a modificare il tuo profilo da browser.
      Boh più di così non saprei dirti.
      Buona fortuna e fammi sapere! :)

  22. Bubu scrive:

    Mi chiedevo come posso vedere tutti i miei followers su Instagram, perché arrivati ad un certo numero non compare la lista completa. Potreste aiutarmi? Grazie.

    • stailuan scrive:

      Ciao,
      onestamente non ho mai constatato questo problema che tu mi poni, ma non sono neanche mai andato a vedere uno per uno tutti quelli che mi seguono :D
      Ad ogni modo, fossi in te, accederei a Statigram (http://statigr.am/) che è un servizio online cuifai login tramite l’account di instagram, la prima volta che tu accedi lui macinerà un poco i dati perchè deve scaricarseli e creare i grafici, dopodichè ti fornirà tutte le statistiche e report che vuoi di te e dei tuoi followers. Prova :)

  23. barbara scrive:

    Ciao, richiedo il vostro aiuto per sapere come fare a vedere tutti i miei followers su instagram, perché arrivati ad un certo numero non compare la lista completa. Attendo risposta, grazie.

  1. 8 giugno 2012

    [...] of all la guida non ufficiale all’utilizzo di Instagram di @stailuan, un post da leggere dall’inizio alla fine che mette in luce con ironia e [...]

  2. 19 luglio 2012

    [...] Guida semi-seria alla nota app di Istagram.  [...]

  3. 17 agosto 2012

    [...] che la più nota applicazione per condividere foto oscene ci propone e propina? Dopo la mia prima guida semi-seria su Instagram, mi trovo obbligato a implementarla facendovi scoprire tutte le novità del [...]

  4. 11 dicembre 2012

    [...] nuova release stavo per dimenticare di ringraziarvi: siete in tantissimi che commentano le mie guide poco serie su instagram, bravi davvero. C’è solo una cosa che mi turba: ma se io dichiaro fin dall’inizio di [...]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>