Instagram: quanto chiedere per un post?

Come faccio a guadagnare con Instagram?
Quanti soldi chiedi per pubblicare un’immagine su IG?
Come faccio a calcolare una cifra da chiedere ad un brand che vuole collaborare con me?

Sono tutte domande molto belle che, soprattutto chi inizia a fare le prime collaborazioni su questa piattaforma, ci si pone e molto spesso è difficile ottenere una risposta.
Partendo dal presupposto che una risposta certa non la otterremo mai (perché quando chiederai “molto” ti risponderanno quasi sempre di no perché sei esoso, quando domanderai “poco” ti risponderanno che va bene perché comunque credevano di spendere una cifra maggiore), il mio amico Nicola Carmignani ha segnalato questo interessante web tool che ti aiuta ad affrontare il problema (a suo volta segnalatogli da Bernardo Mannelli, in questo splendido gioco di condivisioni-scatole-cinesi che sono i social).

Instagram Sponsored Post Money Calculator

Questo simpatico (e gratuito) programmino ti permetterà di sapere in un attimo il range di prezzo che puoi aspirare a chiedere per la pubblicazione di un contenuto nella tua gallery su Instagram. Ti basterà infatti inserire il tuo nickname (o quello di chiunque altro, visto che non vengono richieste password) per scoprire la cifra minima e quella massima entro la quale rientri. Uno strumento utile quindi sia per chi vuole capire quanto poter preventivare, ma anche per chi magari, dovendo contattare degli “influencer” per realizzare un progetto per il suo brand, ha bisogno di valutare se si trattino di cifre che hanno ragione di esistere nel mercato opure di “sparate” allucinanti.

Oltre alla stima in dollari, ti verrà fornito anche l’engagement che ha il profilo in questione al momento.
Per collaborazioni tramite il mio account @stailuan, al momento, secondo questo tool potrei richiedere una cifra compresa tra i 156,65 e i 261,25 dollari a post. Un range che ritengo essere onesto ed in linea con le mie idee in merito, tra l’altro.

Nota Bene

  • Lo strumento è interessante ma, chiarmente, non rappresenta la legge.
  • Il fatto che tu possa chiedere questa cifra è assolutamente legittimo, che il tuo cliente la accetti è totalmente da valutare. Ovvio ma ricordarlo non guasta.
  • Non viene tenuto conto del fatto che questo contenuto magari possa essere da te veicolato anche su altre piattaforme dove magari hai un nutrito seguito (facebook, twitter, steller e tutte le altre).
  • Il sistema non può tenere conto di quanto lavoro possa esserci dietro a un’immagine condivisa perché va a scandagliare meramente il numero dei tuoi follower, quello dei like e dei commenti che ricevi e ti sputa fuori delle cifre.
    Quindi che tu realizzi uno scatto sul momento o lavori 5 giorni di editing con Photoshop e Filterstorm, per questo tool è assolutamente secondario.
    Un selfie scattato in un attimo da parte di un altro influencer magari engaggia allo stesso modo di questo tuo fantomatico scatto, ma il valore dal punto di vista emozionale che quel tuo contenuto potrà veicolare alla campagna potrebbe essere molto più elevato: tieni quindi conto anche delle ore di progettazione e realizzazione dello prodotto finale prima di fare il preventivo.
  • Lo stavo per dare per ovvio ma non si sa mai: al momento non esiste una monetizzazione ufficiale (e non so nemmeno se mai esisterà) dei tuoi post pubblicati. In pratica Instagram non ti paga, al massimo puoi realizzare delle tue collaborazioni personali con determinati brand.

Concludendo

Perché ti dico questo? Perché avere la risposta finale alla domanda del secolo “quanto far pagare la creatività (e la visibilità)” sarebbe stato troppo bello, quindi ho voluto rigirare la minestra, giusto per riportare un poco di caos all’ordine che per una volta nella vita stava per arrivare.
Resta il fatto che può essere considerato un buon strumento per una prima valutazione, alla quale ne affiancherai una personale, e arriverai in tempi più rapidi alla cifra finale da richiedere.
Il confine tra il fatto che la trattativa vada in porto o naufraghi violentemente è sempre piccolissimo e la conclusione positiva resta sempre una una piccola magia, che si parli di Instagram o di più o meno tutti gli altri tipi di collaborazione.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer. Vive nel nord est dell'Italia e si sposta in bicicletta o con il sup. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. More info

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Commenti dal faccialibro


2 Responses

  1. Enrico Giammarco ha detto:

    Ciao Andrea,

    Focalizzandomi sulle tue annotazioni finali, integrerei dicendo che non esisterà mai una monetizzazione ufficiale, perché in fondo non conviene a nessuno. 😉

    Un saluto.
    Enrico

    • stailuan ha detto:

      ciao Enrico, credo tu abbia assolutamente ragione 🙂 ad ogni modo l’ho aggiunto solo perché spesso in tanti mi chiedono se esista questa possibilità quindi ho messo le mani avanti. Ho scritto “probabilmente” perché non sono il signor Instagram e quindi non posso conoscere i suoi veri piani, anche se concordo con quanto da te scritto. Ad ogni modo grazie per il commento e scusa per il ritardo nella risposta 🙂

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