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Instagram: vacanze al mare

Agosto ormai è alle porte e le vacanze al mare, di durata più o meno lunga, stanno per concretizzarsi.
Con questo post cercherò di darti un paio di consigli utili per pubblicare validi contenuti e – magari – vincere l’instagram.

01 – Prevenire

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Il tuo smartphone e l’acqua (quella salata in particolar modo) non vanno d’accordissimo: fossi in te acquisterei una cover subacquea, anche se non hai intenzione di immergere il tuo device. La sicurezza, quando hai in mano un oggetto di qualche centinaia di euro, non è mai abbastanza. E calcola che, nonostante avessi la cover, lo scorso anno in una giornata di onde ho comunque brasato un iPhone.
Possibilmente non orientarti sulle “bustine” ma spendi un poco di più e acquista una cover dignitosa.
Se vuoi, ne ho già parlato anche qui.

02 – Action Cam

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Per quanto una cover sia una buona soluzione, come ho potuto sperimentare in prima persona, nel momento in cui immergerai il tuo smartphone nelle acque starai facendo un atto di fede immenso. A mio avviso una delle migliori soluzioni è quindi quella di scattare foto, o realizzare video, tramite action cam. Il che molto spesso vuol dire GoPro, ma potrebbe essere anche un’altro brand. Dico questo perché sono strumenti che hanno cover create ad hoc oppure, come il modello che ho io, sono nate waterproof. Nel caso deciderai di utilizzare uno di questi aggeggi tieni presente un altro rischio: quello di perderli. Quando me lo dissero mi sembrò impossibile, poi a Biarritz un’onda mi asfaltò e si porto via con se la mia videocamera. Esistono i galleggianti (o floaty) proprio per questo: sarebbe un poco inutile che il tuo device continui a funzionare, ma si trovi magari 4 metri sotto di te. Molto spesso sono di colore arancione in modo da essere ben visibili: è un acquisto che ti consiglio assolutamente (NB. ultimamente stanno iniziando ad esistere pure quelli per smartphone).

03 – Editing

Live from Caregoni. 😍❤️

Una foto pubblicata da Andrea Antoni (@onthesup) in data:

I tempi in cui l’editing era un extra sono ormai preistoria.
Esitono app esterne ad Instagram (gratuite o a pagamento) che ti permetteranno di fare qualsiasi cosa, senza contare il fatto che anche la palette degli strumenti (e filtri) che ti mette a disposizione Instagram stessa possono esserti di grande aiuto a condividere bellissime immagini. Investi un poco del tuo tempo: non farti prendere dalla smania di condivisione, e metti a posto il tuo scatto prima di condividerlo.

  • Scegli il formato quadrato o verticale, quello orizzontale è carino ma ti farà pubblicare una fotografia molto piccola su questa app.
  • Utilizza sempre la funzione LUX per dare un primo miglioramento ai tuoi scatti.
  • Utilizza i filtri in percentuale, non al 100% del loro potenziale.
    Se tocchi infatti una volta il filtro scelto, questo si attiverà al 100% delle sue potenzialità, ma se lo tocchi una seconda volta si aprirà un menù in cui potrai decidere di applicarlo al 20-40-67% delle sue potenzialità. Molto spesso un filtro al 100% del suo funzionamento è troppo invasivo, al 30-40% invece applicherà un interessante velatura al tuo capolavoro.
  • Luminosità e contrasto: prova a vedere se aumentandoli e diminuendoli, la tua immagine diventerà più accattivante.
  • Struttura: più pompi di struttura, più le ondine che hai fotografato “usciranno fuori” nell’immagine. Occhio a non farti prendere troppo la mano, altrimenti sembreranno finte.
  • Saturazione: fai esplodere i tuoi tramonti, ma con decenza. Occhio inoltre che più andrai a saturare e più aumenterà la sgranatura della tua immagine. Vedere i pixel non è ammissibile nel 2016.
  • Alte luci e ombre: come per luminosità e contrasto… prova a vedere cosa ne esce aumentandoli e diminuendoli.
  • Nitidezza: un tocco di questo passaggio non fa mai male, ma occhio a non far casini.

04 – Location

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Inserisci questa diavolo di location prima di condividere su Instagram il tuo contenuto.
Un sacco di persone non lo fanno, e non se ne capisce il perché.
Aggiungere la geolocalizzazione della tua fotografia servirà per più motivi:

  • l’immagine comparirà nella sezione “maps” del tuo profilo, in questo modo oltre che in ordine cronologico, potrai rivedere le tue condivisioni suddivise per luogo geografico.
  • il video, o la foto, andrà ad arricchire lo stream della location in questione, questo farò in modo che utenti che non ti seguono possano scoprirti nel momento in cui andranno a cercare informazioni su questo luogo tramite Instagram. Perché rinunciare a una possibilità simile di visibilità? Sempre più persone si affidano (anche) a Instagram per scegliere il luogo dove passare le vacanze.

05 – Hashtag

che cosa sono gli hashtag?

Ne hai al massimo 30: usali con decenza.
In particolare non bombare la didascalia della tua immagine di parole precedute dal cancelletto, inseriscine possibilmente un paio all’interno di questa come se fossero delle parole chiave e poi delega l’inserimento degli altri nei commenti successivi.
Una didascalia (o caption) piena di hashtag non è per nulla bella da vedere (leggasi “è un incubo”) e farà calare il tuo engagement. Ma soprattutto non pensare che la descrizione della tua immagine sia inutile: Instagram è un social visuale, ma i suoi utenti molto spesso leggono i piccoli testi che accompagnano le condivisioni.
Non esiste un giusto hashtag, ma sappi che una buona formula è rappresentata dalle etichette che specificano in modo molto preciso la tua fotografia, le etichette che fanno entrare la tua condivisione negli stream di community attive e attinenti a questa, senza dimenticare l’eventuale presenza di hashtag che ti facciano partecipare ad eventuali concorsi.

Conclusione

Fatto questo, sei pronto per condividere il tuo contenuto (immagine o video che sia), se sei interessato a leggere altri suggerimenti in materia ne ho scritti alcuni per gli amici di BlueWago, altrimenti buttati: sarà un successo.

Imparare l’Instagram

Se vuoi saperne di più su Instagram, puoi pensare di comprare il mio libro “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche“: prova a scaricare gratuitamente le prime trenta pagine e in caso acquistalo. Puoi trovarlo nel sito dell’editore (attualmente in sconto del 40%), oppure su Amazon o anche in molte librerie.

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