Old but gold

La ballata del muffin da 350 euro.

Ultimamente sono un poco sparito, capita, me ne dolgo: è che a volte lavoro pure io.
Sembra strano ma è così.
Cos’è successo in questo ultimo periodo? Tante cose, ma la storia di cui oggi vi voglio parlare è “La ballata del muffin da 350 euro“.

Location: Parco Bissuola, Mestre (VE).
Tappa italiana della manifestazione Meeting of Styles, evento mondiale nel campo dell’aerosol art e graffiti writing.

In una situazione surreale di graffiti, freddo e nebbia Stailuan si trovava assieme al suo compagno di sventura Original Asker a dipingere su una parete ai margini della manifestazione, su un muro che in tutta la giornata non sarà mai riscaldato dal sole a causa anche di due palazzoni di cemento infiniti posti alle loro spalle.
Come al solito la sua partecipazione a un evento nel mondo reale è strettamente legata all’aggiornamento dei fatti nel mondo virtuale e così tra check-in su Foursquare e foto pubblicate su Instagram, la realizzazione del graffito andava avanti.
Ad un certo punto Stailuan scatta con il suo iPad questa fotografia.

Cos’ha di importante questa immagine? Un attimo di pazienza prego.
Appena scattata la foto avviene un incontro: un incontro con un’amica che no, vedeva da circa 12 anni, che arriva assieme al moroso, e porge in regalo due muffin fatti da lei. Stailuan li prende ringraziando.

La situazione è di uno stailuan, due mani, 3 oggetti in mano (due muffin + un iPad).
L’amica nota la cosa e consiglia il vostro writer preferito di porgerle l’iPad per scongiurare la caduta. Questo nega garbatamente, dicendo che non ci sono problemi. Dopo l’insistenza dell’amica però cede e le passa l’Ipad.

A questo punto Stailuan inizia a raccontare di quando, due mesi prima, mentre era in Svezia, facendo colazione gli cadde dal tavolo il Mac Book Pro chiuso, e gli siruppe lo schermo; che l’assistenza voleva 800 euro per cambiare tutto il pezzo, ma che grazie a conoscenze è riuscito a salvarsi spendendo solo 70 euro.

SBAM!

L’ipad è al suolo.
L’ipad è riverso al suolo, schermo verso i sanpietrini.
Stailuan lo guarda dall’alto in basso.
Tutti lo guardano dall’alto in basso.
Silenzio.

La situazione ora è: uno stailuan, due mani, un muffin mangiato, un muffin in mano, un’amica con la copertura magnetica in mano, un moroso dell’amica a bocca aperta, un Asker che guarda la scena da lontano che a posteriori dichiarerà “visto l’argomento che stavi trattando, sembrava lo avesse fatto apposta”
[ndr. Chiaramente Asker non parla così aulico, ciononostante il concetto espresso è questo]

L’ipad viene girato.
Lo schermo è disintegrato. Dire che è rotto è un eufemismo: è come se Terminator ci avezze sparato contro con un bazooka.
Stailuan con una superiorità olimpica, nella sua atarassia cosmica, non dice niente e, sinceramente, non è nemmeno più di tanto disperato.
L’amica lo apre e dice: funziona, puoi usarlo lo stesso.
Eh?
Si. Intanto puoi usarlo. Ma te ne compro uno nuovo.

Dopo 45 minuti Stailuan aveva tra le mani la scatola di un iPad nuovo fiammante e un semi cadavere di iPad.
Di conseguenza la foto che vi ho pubblicato è l’ultima scattata prima del big crash.

Quella che vi mostro ora, invece, è quella fatta dopo il big crash.
Mi raccomando: visione sconsigliata ai deboli di cuore.
Calcolando il costo di un iPad nuovo, e dell’accaduto, è quindi lecito pensare che i singoli muffin costassero 350 euro.
Ah, una cosa, i muffin erano un sacco buoni, ma penso che non le chiederò più di portarmeli 🙂

Tutto questo, probabilmente non sarebbe accaduto se, quando proposi di brevettare la iManiglia (maniglia per l’PadZagher e Asker mi avessero aiutato. Il costo dei muffin non sarebbe salito a queste cifre, la mia amica avrebbe ancora 700 euro in banca e la Apple avrebbe venduto un prodotto in meno.

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