Old but gold Viaggi

La leggenda del pane hawaiano

Quando ci si avventura in territori stranieri è cosa abbastanza solita sperimentare cibi nuovi anche per chi, come me, non ama molto assaggiare pietanze nuove.

Se andate in Olanda, la cucina tipica non avrà una gamma di pietanze così vasta da offrire alle vostre papille gustative, o almeno dal viaggio che ho fatto io, e dai resoconti dati dagli amici che ora vivono li, sembra essere così.
Tra i primi piatti mi dicono essere caratteristica la l’erwtensoep, una zuppa a base piselli, che però io non ho visto e quindi non ho potuto testare.
Essendo un paese affacciato sul mare, ci sono piatti di pesce (aringa wins), ma io non mangio nessun animale che vive sott’acqua e quindi non posso darvi feedback in merito. Di conseguenza, in prima persona, di cosa posso portarvi testimonianza diretta?

Patate Fritte.
Come in Belgio (che dalla nederlandia dista zerodue) vanno un sacco le patate fritte da passeggio. Servite in coni di carta di dimensione normale, grande o enorme e adornate con una colata di salsa a scelta, queste simpatiche amiche diverranno le vostre preferite accompagnatrici delle passeggiate per le vie della capitale. Parlo di accompagnatrici, per le escort il discorso è diverso: ma non divaghiamo.
Mi preme sottolineare solo una cosa: il costo della porzione di patate è mendace in quanto è “salse escluse“. Di conseguenza se la porzione costa 2,70 euro e il negoziante vi chiederà “any sauce?” (omettendo che comporta un sovrapprezzo) e voi chiaramente risponderete di si, tenete presente che pagherete solitamente 40 centesimi in più.
Non è un problema di grande spesa, ma è giusto saperlo prima.

Formaggi.
Nei Paesi Bassi producono formaggi come se non ci fosse un domani. Ma se il domani non ci fosse, sarebbe veramente uno spreco perchè non avreste il tempo di mangiare questi formaggi. Che loop.
Insomma, vagando per le vie della capitale vi imbatterete in moltissimi shop dedicati alla vendita di questi prodotti tipici: entrateci ed assaggiate tutto, così poi non capirete nulla per colpa dei mille sapori ingurgitati in pochi minuti.
All’interno di questi negozi infatti viene fatto assaggiare ogni tipo di formaggio, che viene tagliato a dadini e presentato su dei piatti con a lato o dei crostini o delle mostarde di vario tipo da accostare nella degustazione.
Se volete essere pessimi potrete mangiare tantissimo ed andare via, ma non è il massimo della vita, però si può fare. Io tipo l’ho fatto, mangiando però una quantità di formaggio entro la decenza. Le form (di 380 grammi) che vengono vendute hanno un prezzo medio che va dai 7,5 ai 9,8 euro. Io che per quanto non sia friulano, soffro comunque di una influenza di queste genti a me vicine, ho voluto risparmiare e ho trovato i medesimi formaggi in vendita a 5 euro in supermercato. C’erano solo 4 tipologie contro la ventina dei negozi, però se non siete così esigenti tenete conto di questa possibilità.

Colazione.
Ad Amsterdam potete fare colazione in posti molto caratteristici e più o meno tipici. Focalizzerei l’attenzione solo su una cosa: i dolci proposti non sono così semplici da scegliere perchè a colpo d’occhio non presentano particolari topping, farciture di frutta o creme strane. Così quando finalmente addenterete il vostro splendido croissant con confettura di fichi, potreste scoprire che in realtà il suo ripieno è salsiccia.
Da accompagnare con il cappuccino, of course.

Ah Hawaii Broodje.
Capita sempre nella vita che, nel momento in cui abbassate la guardia, il nemico ve lo piazzi in un qualche posto, diciamo.
L’Ah Hawaii Broodje è, e resterà, a lungo (forse per sempre) uno dei miei più grandi #fail gastronomici. Avvicinatomi al banco del pane in supermercato, ho scorto questa cosa, molto simile a una pizza. Ma che dico, era assolutamente una pizza a vederla. Dato il suo costo di 1,79 euro ho pensato di acquistarla per un pranzo veloce tra un museo e l’altro.
I primi segnali del #fail, sul momento non recepiti, si ebbero quando rilevammo un cattivo odore proveniente dal mio zaino. Ma attribuimmo la causa a odori pregressi presenti nell’armadietto in cui era stato posto. Nel momento del pranzo, ancora ignari di tutto addentammo questa pizza che sembrava proprio una pizza normale con un enorme strato di formaggio e si, dei strani pezzetti gialli, al quale venne attribuito il nome di mais.
Che gusto strano però. Anzi, che schifo.
Che diavolo è?
Certo il primo strato è formaggio, non è mozzarella ma è un formaggio mega-grasso. Vabè ci sta.
Ma… ma questi pezzi gialli cosa sono? Oddio, ma non è mais questo.
E’ ANANAS.
Cristo e questa non è salsa di pomodoro: è ketchup.
Ketchup, ananas e formaggio:  Ah Hawaii Broodje.

Insomma ricordatevi: non calate mai la guardia, leggete sempre le etichette. In questo caso non erano scritti gli ingredienti, ma già dal nome potevo prevedere qualche danno.

 

 

You Might Also Like

4 Comments

  • Reply
    Abarth
    21 Agosto 2013 at 08:35

    la sfida tra l’Ah Hawaii Broodje e il Pan di Morte sembra essere doverosa arrivati a questo punto.

    • Reply
      stailuan
      21 Agosto 2013 at 09:02

      parallelismo fin troppo facile 😀
      ma mentre il pan di morte era concettualmente un passo avanti per l’umanitò, questo pane hawaiano è malato già nell’ideologia 😀

  • Reply
    bainzu
    21 Agosto 2013 at 10:17

    ad amsterdam ho mangiato una pizza che sembrava essere patatine e pancetta poi ho scoperto che le patatine erano ananas tagliato a striscioline (bastardi), fu la prima volta che ebbi a che fare con la pizza hawaii

    non ho comunque bei ricordi del cibo olandese un mio amico aveva mangiato un cornetto alla salsiccia ed era rimasto malissimo

    • Reply
      stailuan
      21 Agosto 2013 at 10:28

      Ahahah ma vedi che sono infami? 😀
      Abbiamo avuto le stesse problematiche. Il cornetto con la salsiccia lo ha mangiato la mia morosa che, povera, ha anche chiesto con cosa fosse. E le hanno risposto “FIGS” che in inglese ci risulta essere “fichi” e in olandese non avere significato. E poi dentro c’era la salsiccia.
      Giorni dopo, su un menù, abbiamo visto che sulla pizza c’erano i “figs” ma secondo noi stavolta non erano salsiccie ma fichi, e quindi non la abbiamo ordinata 😀

Leave a Reply