La nuova Header di Twitter

Solitamente non sono uno che si lamenta per le innovazioni nei social network: per farvi un esempio forte sono un forte sostenitore dell’odiosissimo “diario” di facebook che, scusatemi, trovo intuitivo ed accattivante.

Insomma quando escono delle novità sono ben felice di accoglierle, ma questa volta ne hanno fatta una veramente pessima: parlo della header di Twitter. Questa è solo una parte minimale di tutte le novità introdotte da ieri, delle quali potete trovare ottime spiegazioni nel post di FuturapTwitter balla da solo“, io mi limiterò a cristonare sulla header.
A parte che è opinabile l’utilità della stessa in twitter, ma visto che c’è la teniamo, però almeno facciamola bene.
Appena scoperta la novità, come potete leggere in questo tweet, ne sono rimasto subito estasiato:

“Bella la nuova header di twitter. Profile pic, nome e bio. Tutto allineato ad epigrafe. Ci metto lo sfondo grigio e ho fatto la mia lapide.”

L’impatto grafico è terrificante, e non venitemi a dire che non è così grave perchè si parla di comunicazione pura e quindi non si può giustificare una merda simile proposta da una realtà internazionale quale è twitter.
Non serve essere art director della Apple per capire che non si usa, anche se sembrerebbe di si a questo punto, l’allineamento centrato. Credevo fosse cosa nota che l’allineamento a epigrafe non vada usato quasi mai perché non facilita la lettura, in quanto l’occhio ha negli accapi dei punti di attacco sempre diversi. Solitamente viene tollerato per piccoli testi, come potrebbe essere questo caso, però resta oggettivamente di scarso impatto e non aiuta la comunicazione.

Non bastasse l’allineamento ad epigrafe troviamo che l’immagine da caricare deve avere una grandezza minima di 1252×626. Nonostante sia un grafico non sono uno di quelli che si ricorda tutte le risoluzioni possibili immaginabili degli schermi etc, però dopo una breve ricerca e aver interpellato il mio oracolo multimediale di fiducia @zagher, abbiamo decretato che questa è la risoluzione Twitter.

La profile pic presenta un bordo bombato enorme, il testo (oltre ad essere centrato) presenta una terribile ombreggiatura. Questa è giustificata dal fatto che “eh l’ombra serve perchè così stacca dall’immagine di sfondo“. Si ma porco cazzo: non si mette testo corrente su una immagine di sfondo perchè non si capisce un’ostia, non si legge il testo perchè c’è sotto una foto, non si vede la foto perchè c’è sopra il testo. In parole povere ne perdono sia l’immagine che i contenuti.

Non c’è possibilità di scelta di font, non c’è possibilità di scelta di allineamento, il corpo del carattere del nickname è più grande della bio ma non tanto. E’ quel poco in più che sembra quasi che sia sbagliato.
Città e stato sono nello stesso colore della bio, così come il link del proprio sito internet.
Tra la bio e questi c’è un leggero salto di interlinea, talmente accennato da essere ignorabile.

Nonostante tutti questi “apprezzamenti” ho deciso di adattare la mia solita header che uso su facebook, portandola alla oramai famosa “risoluzione twitter” e caricarla. Ora non è che io abbia una immagine per la testata che sia la rivoluzione della grafica, semplicemente è verde con una sfumatura che va dal centro ai lati, c’è il mio nome e il mio sito web. E’ abbastanza minimale diciamo.
Per la regola che “meno roba metti, meno danni fai” in via di massima avrebbe dovuto essere dignitosa, e invece fa cagare pure lei.

Ora è evidente che con o meno header, con o senza twitter, viviamo lo stesso, ma la domanda che mi pongo è chissà come mai twitter abbia fatto progettare ad un kebabbaro il layout della nuova header.
Metto tutto? Si. Anche il piccante, grazie.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


2 Responses

  1. Giuseppe D'Elia ha detto:

    E’ la mia opinione e sicuramente sarà sbagliata, ma twitter non mi sembra famoso per un forte contatto con l’utenza, quindi penso che si son lanciati anche forti di raccogliere le immediate opinioni degli utenti.
    Immagino che da qui a breve ricambieranno qualcosa in maniera apprezzabile.

    Il testo centrato in effetti, è davvero pessimo se supera un tot di caratteri. Ma ripeto, secondo me attenderanno post come questo per ravvedersi! 😉

    • stailuan ha detto:

      eh boh non lo so, se mi dici che non è famoso per un forte contatto con l’utenza e che si siano lanciati per raccogliere le opinioni degli utenti qualcosa non torna 😀 Però boh, che sia quel che sia, l’importante è che mettano a posto questo abominio 😀

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