La pizza “al Casale”

Il sabato sera è pizza (citando, o almeno parafrasando il buon Nicola) ma il sabato sera non può essere banalizzato perché è il sabato sera (che è pizza).
Di conseguenza, alle ricerca di esperienze papillo-gustative sempre nuove e portentose, siamo approdati alla pizzeria Alla Pergola di Cormons (in provincia di Gorizia), dove è avvenuto qualcosa di veramente straordinario.

Come ben sapete, ci sono eventi che segnano le nostre esistenze in modo totalizzante e che non dimenticheremo mai. Escludendo lutti e altri eventi tristi, andrei ad ricordare il primo bacio, l’esame di maturitá o la laurea: esperienze il cui ricordo, anche a distanza di anni, rimane vivido e forte in noi.
Da sabato sera, per me medesimo, c’é anche il fatto che non sia riuscito a finire una pizza e che addirittura mi sia dovuto portare a casa il pezzo avanzato dentro il cartone che si usa per l’asporto. L’allegro souvenir culinario è al tempo stesso simbolo di sconfitta e protrarsi della gioia (del nutrirsi di pizza) anche nel giorno seguente: insomma un turbinio di emozioni contrastanti racchiuse in una scatola.
Fantascienza?
No, assoluta realtà.

La tragedia, o il portento, si è realizzata ordinando la pizza “al Casale”.
Che era anche la prima della lista: allego la sua foto.

pizza_alcasale

Che poi a mio avviso nel menù c’era un refuso enorme (come sempre avviene) ed il suo vero nome doveva essere Pizza “IL casale”, perché sopra c’erano l’intera malga completa del padrone e del sottobosco dei suoi dintorni.
Di primo acchito non l’avevo recepita come una pizza violenta, ma a pensarci bene pomodoro, mozzarella, provola, ricotta, bufala sono l’ode al lattosio e l’aggiunta del prosciutto crudo e dei funghi non erano niente altro che un esile tentativo di cammuffare il tutto rendendolo meno lattinifero.

Ci sono riusciti? Non lo so, io quando mangio pizza vado in trance.
Però era buona, sul 6/7 direi: non le attribuisco un 7 pieno perché la bufala  -messa dopo la cottura- ha mollato troppa acqua.
Per il resto sono stati molto veloci e assai accoglienti, la cameriera assomigliava anche a una mia ex morosa, cosa in realtà non troppo apprezzata dalla mia di morosa, ma tant’è.
Visto che, inoltre, le mie recensioni sono quel che sono, vi rimando anche a quelle di TrippA-Avvisatore di cui (forse) avete più fiducia e restano sostanzialmente positive.

Il resto è storia nota: di notte, visti gli ingredienti, mi sono svegliato tre volte per bere acqua e ho praticamente prosciugato il Nilo, ma il pranzo della domenica mi ha visto nutrirmi nuovamente di pizza e quindi è stata una giornata di gioia.
Insomma un posto da aggiungere alla lista pizzerie, magari scegliendone una meno violenta.

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Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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