La ragazza con l’orecchino di Perla a Bologna

Il 30 gennaio 2014 sono stato inviato al  blogger day #ArtandSegafredo a Bologna, per andare a visitare in anteprima la mostra “LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA – Il mito della Golden Age da Vermeer a Rembrandt. Capolavori dal Mauritshuis, The Hague” che si terrà a Palazzo Fava, dall’8 febbraio al 25 maggio 2014.

Non so bene perché mi invitino a questi raduni: a me i blogger fanno paurissima, infatti tra le entità che temo maggiormente li pongo in posizione numero tre, subito dopo Moira Orfei che si fa la doccia e un Alien Predator che ipoteticamente mi bracca.
Potrei scrivervi un temino da terza elementare estremamente tedioso sulla giornata, roba da sussidiario proprio, nel quale andrei ad esporvi le cose che ho visto e imparato facendo copia/incolla di post altrui rubacchiati qua e la, ma non è il mio stile. Che poi io non abbia proprio uno stile è un altro discorso.

Insomma, da quanto ho capito c‘è gente che si sarebbe strappata i capelli pur di visitare in anteprima questa mostra: io no. Io no perché onestamente comincio ad averne pochi e sto cercando di posticipare il più possibile il giorno della grande rasata a 0,5 mm.

Ad ogni modo alcune nozioni interessanti sull’argomento ve le tramando volentieri, per quanto concerne la lezione di storia dell’arte vi rimando a WikiPedia o a qualche blog più competente sull’argomento.

La ragazza con l’orecchino di perla ( di Vermeer), assieme alla Gioconda di Leonardo e L’urlo di Munch, è una delle tre opere d’arte più note, amate e riprodotte al mondo.
Perchè? Probabilmente per il romanzo ed il film.
E ho detto tutto.
Interessante (almeno per me) è il fatto che con gli altri due quadri appena citati, abbia in comune un discorso legato alle dimensioni: perché checchesenedica, le dimensioni contano. Però in questo caso al contrario.
Sono infatti tutti e tre dei quadri relativamente piccoli, e nello specifico misurano 44,5 cm × 39 cm (Ragazza con l’orecchino di Perla), 77 cm × 53 cm (Gioconda) e 83,5 cm × 66 cm (L’urlo). Insomma sono bel lontani dalla bomba di 3,5  m x 7,8 m di Guernica. Quindi potete diventare famosi anche facendo le cose piccoline, non serve andiate a realizzare graffiti da 100×5 metri come l’ultimo che ho dipinto io sul Collio per cercare la gloria.

Motivo di eccezionalità di questa mostra è dato dal fatto che il quadro è “in tournè” esclusivamente perchè il Museo Mauritshuis a L’Aia sta realizzando dei lavori di manutenzione e quindi ha ceduto in prestito alcune sue opere. Una volta completati i lavori, la ragazza con l’orecchino di perla tornerà in Olanda e difficilmente si sposterà nuovamente. Dopo essere stata esposta in Giappone (Tokyo e a Kobe) nel 2012, e negli Stati Uniti (San Francisco,  Atlanta e New York) nel 2013, quest’opera sarà quindi esposta in Italia, unicamente a Bologna, presso Palazzo Fava.

La mostra non è molto grande, parlando di quantità di quadri esposti: se non erro ce ne sono “solamente” 37, disposti in 6 sale differenti con il gran finale de “la ragazza con l’orecchino di perla” esposta da sola nell’ultima stanza della visita. Su questo evento ci sono, come sempre, grandi apprezzamenti ma anche grandi critiche: tra i “contrari” non posso sicuramente fare a meno di riportare Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi. Non gli ultimi due arrivati per capirci.
Il primo infatti dice “La ragazza con l’orecchino di perla come la Barbie, altro che Gioconda“, per il secondo invece “serve a prostituire l’arte, invece che a difendere l’arte che rappresenta una civiltà“. Giusti o meno che siano questi punti di vista, trovo corretto riportarli, poi come spesso accade probabilmente la verità starà nel mezzo.

Curiosità

Pare che la ragazza dipinta nel quadro non sia mai esistita. O almeno questa è la teoria imperante del momento.
Sembra che infatti sia “banalmente” un tronie (“non ci sono paragoni” cit.).
Un Tronie è un’opera che non rappresenta una persona realmente esistita, pur partendo da un volto esistente e veniva realizzato per il libero mercato. Praticamente i pittori andavano a dipingere dei ritratti di persone inesistenti un poco per tenerli nella loro bottega, come fossero una sorta di catalogo per scegliere la tipologia di quadro da farsi realizzare o proprio per essere venduti ai collezionisti. Difficilmente infatti un nobile avrebbe comprato il ritratto di un suo pari per esporlo nella sua villa (“che se lo compri lui quello”), più facilmente invece avrebbe acquistato un ritratto ipotetico o una natura morta. E non vivendo di aria o solo di gloria, i pittori iniziarono a realizzare questi lavori.
E in questa tipologia di opere pare rientrare anche “la ragazza con l’orecchino di perla“. Da un lato è una caduta della poesia (per chi ha visto il film o letto il romanzo) dall’altro però ci fornisce uno spaccato molto più concreto e interessante della società dell’epoca.

Orari e Biglietti

da lunedì a giovedì: ore 9-20
venerdì e domenica: ore 9-21
sabato: ore 9-22

Esistono varie tipologie di biglietto, di conseguenza senza elencarvele tutte, vi invito a visionarle cliccando qui.
La mostra sarà molto visitata, quindi è consigliabile la prenotazione.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. 2 Luglio 2014

    […] mio post, scritto con tono ironico, pubblicato su Pensieri & Caffelatte. […]

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