La scelta del grafico. Guida semi-seria per i clienti.

giu 26, 2012 by     6 Comments    Posted under: Grafica, Pensieri & Caffelatte

La scorsa settimana ho parlato del diffuso problema della realizzazione dei loghi e degli atteggiamenti sbagliati da parte del cliente nei confronti del grafico o dell’agenzia di grafica di turno, però non sarebbe giusto imputare tutte le colpe al cliente che, alla fin fine, resta comunque quello che ha bisogno dei servigi e soprattutto che paga. Non si può dimenticare quanto sia complessa la ricerca di un grafico (o di uno studio) competente, di quanto possano variare i prezzi per il medesimo lavoro e, di conseguenza, quanto sia arduo questo suo compito.

Nel momento in cui una persona si troverà ad aver bisogno di un logo, di un sito, di una pagina pubblicitaria, verrà catapultata in un mondo infame, popolato come nei migliori fantasy da orchi e da fate, da cavalieri e da bruti: servirà fortuna, intuito ed aiuti esterni per rivolgersi alla personalità corretta.

  • Il non-grafico.

La prima figura, che tutti abbiamo attorno e che è rappresentata da un numero smisurato di unità è il non-grafico. Il non-grafico potrebbe essere vostro figlio, vostro nipote, l’amico di uno dei due, ma anche un vostro amico diretto o indiretto o un parente che solitamente viene investito di competenze che non ha neanche in minima parte (o che se ne auto-investe, ancora peggio) solo perché usa il computer. Il fatto che voi non usiate mail il pc e questo personaggio lo usi spesso, fa di questo una sorta di oracolo, una specie di medium tra il terreno e il divino, il punto di unione tra voi e la grafica. Attenzione: lo stesso personaggio potrebbe essere scambiato per quello che aggiusta i computer, ma in realtà ve li incasina un poco finchè, come già detto, non sarete finalmente costretti ad andare in un centro specializzato a farvelo riesumare.

Il problema è sempre quello: un grafico costa molto, perché devo pagarlo se invece X può farmi la stessa cosa? Il problema è che Mister X non può fare la stessa cosa, è solamente una vostra idea e purtroppo lo è anche sua.
Le competenze del non grafico solitamente sono le seguenti:

  • acquistare un computer (se vostro figlio under 23 lo ha fatto a spese vostre, quindi non ha neanche dovuto avere la competenza dello saper spendere il cash);
  • saper collegare il cavo di alimentazione alla presa di corrente;
  • saper premere il tasto di avvio del computer
  • aprire il browser e usare facebook (in realtà non sa usare facebook in senso specifico, non ha idea di tutte le possibilità di personalizzazione di privacy e impostazioni varie, bensì ci prova con tutte le tip che hanno una foto da gnocca nel profilo).

Il resto e marasma ed incompetenza.

E’ possibile, quasi sicuro, che nel CV abbia scritto di avere ottime competenze nel pacchetto Office ma in realtà creda che “Stampa Unione” significhi stampare la formazione della Triestina Calcio, e che non sappia che Trieste sia in Italia.

Millanta di poter disegnare un logo grazie all’uso di photoshop, perchè ha fatto un corso si 28 ore presso un ente di formazione nel quale ha imparato ad usare tutte le cose peggiori che quel software può portare, come:

  • sfumature;
  • colpi di luce;
  • filtri a cazzo;
  • sfocature;
  • effetto rilievo sui testi!!!
  • traccia contorno sui testi :°°°°°°(

 A questo aggiungiamo che con Photoshop non si realizza un logo.

Di conseguenza il non-grafico è una figura da eliminare subito: costa zero ma fornisce un lavoro pari a zero.

  • Il wanna-be-grafico

Il wanna-be-grafico è un personaggio più complesso del non grafico, e già più difficile da smascherare in quanto ha alcune competenze dalla sua parte e molta fuffa che userà per annebbiarvi la mente.
Il wanna-be-grafico potrebbe essere uno dei seguenti personaggi

  • Studente di scuola d’arte o accademia delle belle arti, che confonde grafica con pittura e che “siccome sa disegnare” e spesso lo fa veramente bene, crede di essere un grafico. E’ come dire che siccome a pallavolo gioco molto bene, essendoci sempre una palla di mezzo, in via di massima sono un ottima mezz’ala.
  • Studente di grafica appena uscito da un corso. Questo personaggio in realtà non è il male assoluto, ma comunque non è neanche il bene. Molto probabilmente, essendo appena uscito da un corso, sa usare molto bene i programmi dal punto di vista tecnico, ma è una ciofeca dal punto di vista stilistico data l’assoluta inesperienza. Il problema è che nel 98% dei casi (dato sparato a cazzo, e quindi ancora più veritiero) un grafico non penserà mai di essere inadatto. E’ una cosa che non si insegna, ma i grafici hanno quasi sempre l’idea di essere migliori degli altri, e ad ogni lavoro di un altro diranno praticamente sempre “non male, ma io avrei fatto diverso“. Questa è una frase che non vuol dire assolutamente niente perchè la loro critica sta partendo da una modifica su un lavoro finito e, quasi sicuramente, dovendo fare il medesimo lavoro partendo da zero, sarebbero arrivati ad una conclusione assolutamente diversa e probabilmente peggiore.
    Lo studente appena uscito è super-convinto, è un mela fanatico dell’ostio dindio, pubblica continuamente citazioni di aforismi di grafici famosi, posta su ogni social media i suoi lavori pietosi e cercherà di farsi amici tutti i graphic designer più esperti.
  • L’architetto. Alcuni dei migliori grafici sono di base degli architetti, questo ha dato a tutti i loro simili l’idea di avere nello spirito tutte le competenze della grafica messe assieme, oltre al fatto di essere chiaramente i nuovi Calatrava. Il problema degli architetti è che sono formati da un percorso di studi arduo a raccontare mega-fuffa attorno ai loro progetti super complessi, figuriamoci se non saranno in grado di raccontarvi balle attorno a un logo. Di conseguenza come difendersi?
    E’ piuttosto semplice: il dentista cura i denti, il pizzaiolo fa le pizze, il grafico fa grafica, l’architetto va fuori dalle balle. Vi rivolgerete a lui, se avrete cash, quando dovrete progettare la vostra abitazione, ma più probabilmente (e meno costosamente) chiederete l’aiuto di un ingegnere, che seguirà esattamente i vostri dettami e avrete una casa brutta, ma il progetto vi costerà molto meno.

 

  • Il grafico carta.

Probabilmente non ne avete idea, però esistono il grafico carta e il grafico web. Porcozzio e ora? Ora è un casino. Grafici carta e grafici web si odiano. Il grafico carta sa che esiste internet ma non lo ama particolarmente e spesso ha le competenze del non-grafico in materia. Il grafico carta è di varie tipologie: c’è il grafico carta alla vecchia, che impagina ancora utilizzando Xpress nonostante tutto il mondo usi Indesign, “perchè Xpress è meglio“. In realtà non ha palle di imparare ad usare un nuovo programma. Il grafico carta conosce tutti i colore Pantone, tutte le tipologie e grammature di carta, tutte le rifiniture di lavorazione nella stampa, ma non sa una madonna di web.
Molto spesso a dei grafici carta viene chiesto il disegno del layout di un sito web, e li nascono dei casini inenarrabili. Nascono casini clamorosi perchè non è il suo campo, la percezione delle informazioni sul web è differente che nella stampa e soprattutto non ha idea di quale sia l’architettura sottostante il layout e quindi inizia a fare proposte grafiche solitamente bianchissime, di un minimalismo spaventoso, bellissime su carta ma solitamente pessime sul web. In queste inserisce effetti da realizzare che faranno impazzire chi dovrà poi realizzare il sito.

Bisogna poi stare attenti che nei grafici carta ci sono gli esecutivisti e i creativi. I primi vivono con l’ambizione di diventare i secondi: spesso sono esecutivisti solo in quanto alle prime armi, sempre molto spesso lo sono perchè sono scarsi. E’ la storia dello scudiero e del cavaliere: alcuni scudieri possono diventare cavalieri forse, però magari anche no.

Solitamente chi fa grafica su carta ha ottima competenza di tipografia, ma veramente poca di web, a meno che non troviate l’illuminato di turno.

  • Il grafico-web.

Il grafico-web è una figura particolarmente attaccata dalle altre: da un lato i grafici carta disegnano layout improbabili al posto suo, dall’altro ha i suoi colleghi che generano codice che pensano di poterlo sostituire, perchè tanto a far grafica non ci vuole niente. Di conseguenza la lotta per la sopravvivenza di un grafico-web è particolarmente complessa, nonostante il settore sia più florido rispetto a quello della carta stampata. Molto spesso però anche il grafico web ipotizza che fare grafica su carta sia banale e inizia a viaggiare verso lidi sconosciuti credendo di poter fare tutto. Solitamente i loghi peggiori sono quelli realizzati dai grafici web. Il web designer ha una serie di competenze splendide per quanto concerne il web, ma solitamente pecca un poco in gusto, raffinatezza e piccole sfumature nella tipografia che invece diventano fondamentali quando si disegna un logo. Oltretutto il discorso è quello di prima: nel web si adottato “strategie” comunicative differenti che nella grafica tradizionale, applicare ombre, sfumature, effetti rilievo che a schermo possono risultare molto carini, diventerà un abominio nella stampa.

  • Apple vs PC.

Il grafico carta usa un Mac, il grafico web un pc. Almeno una volta era così: ultimamente le cose stanno cambiando. Il fatto che il grafico carta usasse un MAC lo rendeva ancora più ignorante di come funzionasse la macchina, mentre invece il grafico web aveva anche competenze a riguardo di smontaggio, pimpaggio, sostituzione pezzi etc. Moltissimi grafici carta vi diranno “guarda io uso un MAC da sempre, perchè me lo sono sempre trovato in ufficio, poi essendo abituato a questo, mi son comprato anche l’imac, l’iphone, l’ipad e l’ipod, ma in realtà all’occorrenza userei tranquillamente un pc“. Sta mentendo. Non è detto che sia un apple-fan-boy, ma ad ogni modo non passerà mai ad usare il pc: se dovesse trovarsi nella situazione di utilizzare un pc vedrebbe la cosa come se Scipione l’Africano fosse stato incaricato di pulire le latrine.

 

In definitiva:

Trovare un grafico competente e adatto alla vostra circostanza sarà un casino, ma cercate di evitare il non-grafico e il wanna-be che costeranno di meno, o anche niente, ma il risultato sarà di pari valore. Fate fare il lavoro di loro competenza ai veri professionisti e cercate da non farvi abbindolare dalla fuffa che presunti tali potrebbero raccontarci e, se non avrete pescato male, il risultato sarà probabilmente buono. Se vi servirà invece una strategia integrata, probabilmente vi servirà un’agenzia di comunicazione: tanti auguri! Ne parleremo nella prossima puntata.

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer. Vive nel nord est dell'Italia e si sposta in bicicletta o con il sup. E' tra gli organizzatori dei Tweet Awards nonchè uno degli admin della comunità degli Instagramers del Friuli Venezia Giulia. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. More info

6 Comments + Add Comment

  • Ma poi perché fare grafica e comunicazione per tua azienda coi tempi che tirano? Vendi tutto e compra una caterva di biglietti “Turista per sempre” o quella roba lì e incrocia le dita!!! ^____^ :P

    • hai ragione *__*

  • :-) Il post e’ molto simpatico, ti rispondo anch’io con un commento semischerzosoascopodilucro …

    “Se conosci un buon grafico, segnalalo sul nostro sito http://www.oltreilpassaparola.com;-)

    • è un poco spam, però ti perdono ;)

      • Grazie che mi perdoni :-) scusa se ti rispondo solo ora.

        In realtà quello che vorremmo fare è proprio aumentare la qualità dei servizi e riuscire in qualche modo a scartare i wannabe ed i fuffosi :-)
        Ciao

  • Purtroppo al giorno d’oggi la “scelta” da te trattata nel post riguarda unicamente chi ha tanti soldi da potersi permettere di scegliere. Una persona che ha un’attività avviata e già di successo, il resto delle persone più che a come lanciare al mondo il proprio prodotto in modo vincente, viene da te e ti dice “lo voglio così” e “voglio spendere il meno possibile, vedi tu”, azzerando le tue idee o la tua creatività, e pensando che tu più di lui abbia soltanto il fatto che tu sai usare il programma per realizzarla, e lui no.

Got anything to say? Go ahead and leave a comment!

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultimi Tweet

GOOD WRITING IS SEXY.

Questo blog non sopporta (e non supporta) l'uso delle K e aderisce alla campagna "GOOD WRITING IS SEXY" per la salvaguardia del grafema CH.