Old but gold

La spesa. Personaggi interconnessi. pt1

L’altro giorno, mentre ero a fare la spesa al centro commerciale con il mio amico di merende Paolo, me ne sono uscito con una frase inutile quanto epocale :”l‘inciviltà di un popolo si esplica nei comportamenti dei suoi componenti quando vanno a fare la spesa“.

Chiaramente è una cazzata, ma forse anche no, ad ogni modo mi sono preso la libertà di prendere qualche minuto per delineare i personaggi tipo riscontrabili nei centri commerciali della mia zona.

Il parcheggiatore.

Chiamarli “marocchini” è chiaramente sbagliato, ad ogni modo oramai è uso comune. Non si sa il perchè ma quando arrivi in un centro commerciale con la tua automobile ti trovi sempre un giovane extracomunitario che ti indica dove parcheggiare per poter ricevere un euro di mancia. A parte che un euro di mancia secondo me è un sacco di soldi, ma soprattutto: chi diavolo ti ha chiesto niente. Insomma un ottimo modo per avere le palle girate già prima di parcheggiare.
Questi sono chiaramente abusivi: nei giorni di massima affluenza invece, i centri commerciali chiederanno in prestito dalle portaerei i parcheggiatori dei caccia che con pettorina foscorescente e indicatori laser vi spaccheranno egualmente i maroni, ma non vi chiederanno l’euro.

Lo scambista.
Quando con il vostro euro andrete a prendere il carrello, un signore distinto verrà da coi con il suo, vuoto, chiedendovi il vostro euro in cambio. Tutto bene, a parte il fatto che, una volta fatta la spesa, scoprirete che aveva usato 50 centesi, di fatto fregandovene altrettanti.

La promoter.
Solitamente una giuovane gnocca o una milf vi abborderanno per vendervi un tetto in pannelli solari, una macchina del caffè con abbonamento decennale alle loro capsule, un abbonamento alla compagnia telefonica 3 o un divano da 5mila euro. Qualsiasi vostra domanda in merito non troverà risposta in quanto assunte con contratto a chiamata 5 minuti prima.

Il vigilantes.
Personaggio inutile quanto discutibile. In uniforme modello robocop il suo ruolo è quello di mettere le vostre borse in sacchetti di plastica sigillati perchè non possiate taccheggiare. La sua frustrazione e la sua alienazione sono enormi, il suo ruolo è assolutamente inutile. Momento alto della sua giornata quello in cui pone un timbro sul vostro scontrino. Parliamone.

L’indiano al bancone telefonia.
Non si sa il motivo, ma persone di provenienza indiana sono avvistate solo al reparto telefonia. Agglomerati di indù composti da padre due madri e 18 figli immobilizzeranno il reparto per ore con domande impossibili su eventuali collegamenti dal Friuli alla Valle dell’Indo, con uno sconto per chi parla con Visnù. Di loro si perde totalmente traccia già dal reparto successivo, qualunque questo sia.

Commessa porca.
Non ne ho mai vista una, e probabilmente non esiste. Ma se ci fosse Silvia Saint a vendere banane, il fatturato di Chiquita supererebbe quello di Apple in poche ore.

La vecchia stronza.
Categoria ottimamente rappresentata in Italia, visto anche il basso tasso di natalità.
La medesima vecchia che per strada vi insulterà casualmente perchè avete i capelli lunghi, perchè non siete andati a messa, perchè non capite il valore dei solti (ai suoi tempi si che si capiva), perchè dovete mangiare tutto (pensate ai bambini dell’africa, si ma di che stato? non ha importanza) sarà la prima a passarvi davanti per una qualsiasi fila, anche se il prodotto da acquistare non le interessa; sarà quella che tiene un poco alzato il sacchetto della verdura quando la pesa da sola o che vi tampona brutalmente fingendo di non avervi visto.

Voto: zero.

La salumiera tuttologa.
Figura che sta scomparendo per colpa delle grandi catene e dei contratti sempre più corti. E’ ancora possibile però trovare la figura della salumiera che mentre affetta un etto di mortadella o vi pesa due etti di olive, fa scorta di tutti i cazzi vostri per svuotarli repentinamente al primo vostro amico (che chiaramente lei sa essere in qualche modo a voi connesso).
Personaggi amatissimi dalle nostre madri, sono in diminuzione anche a causa della nostra generazione che invece le odia.

Lo stopper.
Lo stopper è chiunque, lo sono io, lo sei tu, potrebbe esserlo il tuo vicino di casa. Ma qualcuno è più stopper di altri. Questa figura è la classica persona che si presenta in senso opposto al nostro e, quando ci spostiamo per passargli a lato, specularmente si sposta dalla stessa parte. Segue balletto modello quadriglia che può durare dai pochi attimi a intere giornate.

Le modelle mancate.
Ovvero quelle tipe che vanno da un età compresa tra i 15 e i 75 anni che, per andare a comprare le zucchine, indossano un vestito a volte firmatissimo, a volte di dubbia provenienza, più adatto ad andare a vedere la prima alla Scala che chiedere 2 etti di stracchino al banco formaggi.
Riescono comunque ad essere al centro dell’attenzione, nel bene o nel male, ottenendo più o meno quello che volevano.

– continua –

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11 Comments

  • Reply
    Thiziana
    11 Gennaio 2011 at 15:06
  • Reply
    L'indice accusatore
    11 Gennaio 2011 at 15:10
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    Style1
    11 Gennaio 2011 at 15:15
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    italiaolanda
    11 Gennaio 2011 at 19:11
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    Style1
    11 Gennaio 2011 at 19:17
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    VaLe
    12 Gennaio 2011 at 09:34
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    DaZa
    12 Gennaio 2011 at 10:04
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    Style1
    12 Gennaio 2011 at 11:06
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    VaLe
    12 Gennaio 2011 at 11:58
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    DaZa
    14 Gennaio 2011 at 11:12
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    Style1
    14 Gennaio 2011 at 12:01

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