L’APPiCultore di Instagram

L’APPiCultore di Instagram è un utente abbastanza classico di questo social network che vive la quotidianità del suo InstaDramma ripetendo continuamente il mantra “Con che APP lo fai?“.

Per l’APPiCultore il computer fisso non esiste, esiste SOLO lo smartphone, con il quale fa tutto. Ha un app per qualsiasi scopo e, con ognuna di queste, svolge una sola precisa operazione, perché per quella – a suo dire – è stata progettata. Poi magari quell’app sarebbe in grado di svolgere anche altri compiti, ma non farebbe abbastanza figo.
Passa le giornate a ravanare tra recensioni e store online, per saperne sempre tantissimo e averle tutte. Anche a pagamento. Fondamentalmente essere amici di un APPiCultore è anche una gran botta di culo perché, in realtà, qualcosa di buono te lo suggerisce sempre.

Per l’APPiCultore non è molto importante che le app che utilizza siano realmente utili (o migliori di altre) bensì poter snocciolare i loro nomi (che solitamente nessuno ha mai sentito) ed elevarsi a sapiente nei confronti di chi non le usa.
O almeno pensa che le cose stiano così.

appicultore-instagram

Attualmente Instagram mette a disposizione 40 filtri, ma secondo l’AppiCultore fanno tutti schifo. E quindi usa quelli di VSCO che -invece- sono una figata pazzesca. Anche perché non sono tutti gratuiti, e quando una cosa la paghi diventa automaticamente più figa di quando ti cade dal cielo gratuitamente.
Le foto non le raddrizza con lo “schifoso” strumento REGOLA messo a disposizione da IG, bensì si è scaricato SKRWT: app che nessuno ha ancora imparato a pronunciare ma che spacca a vagonate a prescindere.

Se tu hai fatto uno scatto interessante, non è grazie al tuo talento, ma grazie ad una app. L’AppiCultore di Instagram non ammetterà mai che qualcuno abbia fatto una foto interessante, o migliore della sua, grazie a talento, tecnica o capacità: sarò sicuramente merito di una applicazione. E a quel punto ti chiederà (o ti manderà un DM, assolutamente tramite Instagram) “Con che APP lo fai?“, perché non c’è vita oltre le App.

A volte l’AppiCultore si sbilancia, ma solo per essere fintamente social, e ti dirà “Bellissimo scatto!!!” aggiungendoci però chiaramente “Con che APP lo hai editato?“. A quel punto, se vuoi che il suo InstaDramma diventi devastante, gli risponderai “CON L’EDITING DI INSTAGRAM”.
CiaoProprio.
Terremoto e tragedia.
Se gli avessi insultato profondamente la madre, probabilmente, sarebbe stato meglio.

L’AppiCultore sbarellerà di bruttissimo.
Uno scatto realizzato con tutti i crismi, senza evidenti errori e -anzi- addirittura piacevole, ma editato con Instagram.
Non è possibile.
Lo stai perculando: lui non ha mai usato l’editing di Instagram perché fa schifo. È roba da plebei, da gente che non ha nemmeno 10 mila followers (detti plebeigramers)

Fondamentalmente non lo ha mai usato perché crede che dicendo che fa schifo in automatico si elevi al di sopra di te, anche se – a conti fatti – non ha motivo per volare alto. Ma, dato che – soprattutto nei social – apparire conta più che essere, nel momento in cui dirà al mondo di essere un super figo dell’InstaDram tutti gli crederanno.
O almeno molti.
E sotto al suo profilo gli scriveranno “Le tue foto sono splendide, con che app le editi?“.

Imparare l’Instagram

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follower instagram libro

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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