L’arrivista di Instagram

L’arrivista di instagram non si sa dove stia esattamente arrivando, ma sicuramente si sa dove lo stiamo mandano: affanculo.

Buongiorno amici, permettetemi questo splendido francesismo per iniziare in modo pirotecnico questo post: il problema è che non trovavo una definizione che gli calzasse maggiormente a pennello.

L’arrivista di Instagram non emerge subito nel suo essere, perché è subdolo, viscido e camaleontico.
A volte sa di esserlo e se ne sbatte, a volte è consapevole di esserlo e se ne compiace, altre volte ancora è solo scemo e lo fa perchè non potrebbe fare altrimenti. Ma ne è inconsapevole. Di solito, però, sa benissimo di essere una nerec (*nerec è una parola che il T9 ci restituiva sempre come risultato quando scrivevano un francesismo nei vetusti SMS).

L’arrivista funziona più o meno così.
A spanne eh.
Cioè, ve ne darò una descrizione perfettissima.

arrivista-instagram

È un personaggio che non ne sa più o meno una banana di niente, figuriamoci dei social network.
Però si accorge che tramite l’internet potrebbe avere successo, fama, like (tantissimi like zio billy! I like sono la vita, i like sono tutto!), e ricevere addirittura ciabatte in omaggio da sfoggiare a bestiazza.
Quindi inizia a pianificare un progetto che lo porterà verso la gloria, o chi ne fa le veci.

Inizialmente pensa di provarci su Twitter, ma ha letto che questo social sta morendo e poi bisogna avere capacità di sintesi per scrivere cose accattivanti. Quindi “ciao ciao cinguettii“.
A questo punto ipotizza di diventare un YouTuber.
Cacchio che figata fare i video. Ma fare video (decenti) è uno sbattone e non ha tutta questa voglia, quindi preme stop alla sua carriera.
Fare il blogger potrebbe essere una buona idea, ma che palle scrivere pezzi da circa 2500 battute, almeno tre volte la settimana. Ma mai più, ma ciao, scriveteveli voi.
A questo punto arriva l’illuminazione divina: cacchio c’è Instagram.
Fai una foto, la smarmelli ammerda di filtri, la butti online e ciao.
Famosissimo.
Circa.

Si iscrive e inizia a postare prima una serie dilaniante di foto pessime, poi però si guarda un poco in giro, capisce quali siano i trend e scopiazzando (o prendendo ispirazione, che fa più yeah) a destra e a manca, affina il suo stile.
A questo punto inizia a girare per gli instameet e a farsi amici tutti.
Inizia da quelli con pochi follower che, molto spesso, sono meno stronzi di quelli che hanno parecchie K e camminano sulla pista arcobaleno di Mario Kart.

pista arcobaleno mario kart
Gli instagramer con pochi follower lo accolgono a braccia aperte, perché alla fin fine sono li per conoscere altri utenti.
E scoppia l’ammore.
Il problema è che non sanno che l’arrivista li sta utilizzando come ponti per arrivare all’altra sponda del fiume, come traghettatori verso altri utenti più noti. Non appena lo avranno introdotto “ai piani più alti”, perderanno follow e spesso anche il saluto. Perchè ormai l’arrivista sta parlando con i multi-K-user, che sono abbastanza snobbini ma se inizi con il piede giusto (introdotto da un terzo, e leccando un poco il culo), ti prendono in amicizia e ti usano volentieri come stagista.

L’arrivista partecipa volentieri allo stage e si presta a fare la piccola vedetta di quelli che hanno molti K perché punta ad essere taggato nella foto che questi pubblicheranno, in modo tale da ricevere gloria riflessa e follower di striscio.

Il metodo è chiaro, e spesso incredibilmente funziona pure: step-by-step sale nel K delle amicizie per far salire le K del suo profilo. Aggiunge amici e toglie amici man mano che sale nelle migliaia.
Il problema è che è molto rischioso, perché se non riuscirà ad entrare a breve tempo nei suggested non otterrà le K di cui si nutre e delle quali il suo piano necessita. E dato che gli altri utenti non sono scemi si è già creato attorno una terra bruciata assurda. Se finirà nei suggeriti, non si porrà il problema perché tanto starà già ricevendo le ciabatte omaggio che tanto agognava, altrimenti sarà game over e probabilmente ci riproverà a breve con un’altra piattaforma social.

Non ci credi?
Guarda che l’arrivista di Instagram ti ha appena defollowato.

follower instagram libro

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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