Lego minifigures

lego-minifigure

Il mio legame con i mattoncini Lego è un amore enorme che si perde nella notte dei tempi, o meglio negli anni della mia fanciullezza. Posso affermare di essere cresciuto a panini di salame ungherese (che ormai non mangio praticamente più) e Lego. Qualsiasi fosse la celebrazione, il mio regalo erano dei Lego. Mentre molte persone lamentano di averne avuti pochissimi, io posso dire di averne avuti una caterva: celebre è stato il mio accordo di ricevere il Galeone dei Pirati come regalo della Prima Comunione accorpandolo a quello del compleanno e (forse) del Natale. D’altro canto costava qualcosa come 200 mila lire: un’infinità (sia per l’epoca che per i giorni d’oggi).

Passavo le giornate a costruire cose mirabolanti e riuscii anche a vincere le selezioni regionali ed andare alla finale del Campionato Italiano Costruttori Lego che si teneva a Gardaland. Spettacolo.

Con gli anni ho smesso di giocarci, anche se li ho ancora tutti e non esiste che li ceda: non ci riesco.
È cosa degli ultimi anni invece il mio amore per il sup e per Instagram.
Destino vuole che (proprio su Instagram) mi trovi davanti all’immagine di un mini-me Lego praticamente perfetta: un omino con tavola e pagaia in mano, barba e cappellino con la S (di @stailuan ovviamente).
Ero io.
Ed è stato subito (nuovamente) amore.

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Per quanto io non ami repostare le foto scattate da terzi, data la clamorosità della scoperta, non sono riuscito a fare a meno di pubblicarla sul mio profilo Instagram dedicato alla mia vita al mare, chiaramente specificando che non fosse un mio scatto.
Però volevo diventasse un mio scatto: avrei composto la mia lego mini figure.

lego-surfer

Ricordando di averlo visto, ho iniziato così a cercare il surfista lego. Due però le criticità: la prima è che è un pezzo fuori produzione e quindi nella maggior parte casi era esaurito, la seconda è che rappresentava la classica icona del surfista: capelli lunghi biodi e un fisico scolpitissimo.
Non proprio me.

Ho così iniziato a chiedere in giro a “esperti in materia” dove comprassero le loro mini figures, ottenendo risposte non soddisfacenti: qualcuno acquistava pacchetti da un personaggio a sorpresa, altri mi hanno consigliato siti che non risolvevano il problema.
Poi ho avuto l’illuminazione di chiederlo all’amico @zagher che ha avuto la soluzione a tutti i mali. Oppure a tanti mali ha dato il via.

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Ho scoperto così l’esistenza di FIRESTARTOYS, un mega portale di lego – non ufficiale – in cui puoi acquistare qualsiasi pezzo singolo. E per qualsiasi intendo qualsiasi. Puoi partire con le Minifigures già composte, ma subito dopo passerai alla customizzazione estrema e totalmente personale. Puoi scegliere infatti decine e decine di tipologie di teste, capelli, cappelli, busti, braccia, gambe e oggetti.
È devastante: passerai tra la gioia per la quantità di scelta e la disperazione perché non finirai mai di deciderti. Io ci ho perso due ore, ma alla fine ho realizzato il mio omino (completo anche di tipologie diverse di tavole, lunghezze differenti di barba e busti). Tra le cose astruse di cui l’ho dotato c’è pure un mini selfie-stick (completo di smartphone): inutilissimo, costosissimo, ma irrinunciabile.

Ho pagato con paypal e tempo 5 giorni ricevuto tutto a casa.
Ora non mi resta che scattare foto decenti: intanto puoi seguire alcuni profili su Instagram dedicati ai fantomatici omini come quello gestito dagli amici di @LegoProjectPhoto, o dal mio corregionale @GMDB.

Disclaimer

Nel web ormai tutto (o quasi) è marketta e quindi il sospetto che un post sia sponsorizzato è legittimo. Ti dichiaro che questo non lo è: ma il sito che ti ho segnalato è troppo bellissimo per tenere il segreto per me.
Poi se non ci credi amen, più di così non posso fare.
Enjoy!

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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