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Lezioni di Yoga — parte 2.

Io e Andrea continuiamo a fare yoga.
Ho come l’impressione che lui sia assai più bravo di me, perché io ho la capacità di concentrazione di un pesce rosso e l’attitudine all’introspezione di una padella antiaderente.

Comunque continuo imperterrita.

Oggi vi parlo dello yoga nidra, una pratica yoga che non riuscirò mai a compiere con successo.

Non è un contorcimento da pretzel, né un mostro con più teste particolarmente propenso alla spiritualità, come si potrebbe pensare dal nome.
Lo yoga nidra è una tecnica di rilassamento.

Funziona così: ci si distende tutti come otarie spiaggiate, si chiudono gli occhi e si svuota la mente.
In teoria questo dovrebbe permetterti di intraprendere un viaggio mentale allucinogeno, guidato dalla voce dell’insegnante.

In pratica, è il momento in cui con gli occhi della mente io vedo i mostri.
Come raffigurato nell’illustrazione qui in basso.

sbin-yoga


Momento dell’onestà intellettuale: il mio disegno è ampiamente ispirato da questo (fonte: gemmacorrell.com). Che secondo me mancava di qualche dettaglio.

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4 Comments

  • Reply
    Pe
    11 Maggio 2015 at 18:29

    Con lo yoga abbiamo lo stesso problema, io ci provo più o meno ogni sei mesi, ma dopo pochi tentativi di concentrazione torno a dedicarmi ad attività meno spirituali 😉
    Il tuo disegno è bellissimo!

    • Reply
      sbinifera
      13 Maggio 2015 at 08:56

      Io sto resistendo valorosamente.
      Diciamo che dello yoga apprezzo le proprietà benefiche allucinogene.

      Grazie 😀

  • Reply
    silvia
    11 Maggio 2015 at 18:41

    no vabbè, l’illustrazione dice tutto, vince a man bassa e merita applauso da 10 minuti, bacio accademico e spegnete le luci e datele un cazzo di premio.

    • Reply
      sbinifera
      13 Maggio 2015 at 08:57

      Per il bacio accademico posso fare richieste? Hugh Jackman o Christian Bale mi andrebbero benissimo. Grazie 😀

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