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Luoghi instagrammabili a Venezia: Fornace Orsoni

Se volete fare una gita diversa ed indimenticabile, vi consiglio di andare a vedere la Fornace Orsoni 1888, che ho avuto modo di visitare nell’ambito delle attività legate all’anteprima della Biennale di Venezia, realizzate dagli amici di Venezia da Vivere.

Venezia e Instagram

Non andrò a scrivere il milionesimo post che parla della bellezza di Venezia, che dò un poco per assodata, però mi sembra giusto ricordare che – per quanto siano meravigliose – le foto di Piazza San Marco, delle gondole e del Ponte dei Sospiri, abbiano un poco rotto le balle. Questo in generale, figuriamoci se smanetti su Instagram da qualche anno e ne hai viste a vagonate. Non voglio dire che non devi farne o pubblicarne, ma che arrivati nel 2019 possiamo andare oltre e visitare (e immortalare) altri luoghi di pregio, sempre notissimi, ma magari un poco più di nicchia e meno mainstream. Come la Fornace Orsoni ad esempio, che non mi paga per scrivere questo, ma l’ho trovato un posto talmente caratteristico da non poter far a meno di presentarvelo.

Che cosa è

La Fornace Orsoni è l’ultima fornace storica di Venezia che utilizza gli stessi metodi dal 1888 per produrre mosaici a foglia d’oro 24K, oro colorato e smalti veneziani in più di 3.500 tonalità.” Un luogo che racchiude e dove si respira storia, colori e meraviglia, dentro al quale potrete vedere anche il pannello storico di Angelo Orsoni, che nasce dalla “Libreria del Colore” dove sono conservate più di 3.500 diverse tonalità di smalti Veneziani. Quest’opera venne presentata all’Esposizione Universale di Parigi del 1889 e, anni dopo, fu ispirazione per Antoni Gaudí che impiegò smalti di vetro Orsoni nella decorazione della Sagrada Familia.
Quindi un luogo, una tradizione, e un livello del prodotto tutt’altro che banale, come si può intuire.
Per gli amanti del mosaico è praticamente un tempio da venerare, ma anche per semplici grafici che vivono immersi nel colore – tipo me – è una location da portare nel cuore.

Biblioteca del colore

L’amico @Celestalis mi ha scritto “devi assolutamente venire a vedere la Biblioteca del Colore: è un luogo dove andrai fuori di testa“. E in effetti poche altre volte mi sono trovato calato in un contesto così caratteristico, pieno di storia e – soprattutto – di colore. Ma tantissimi colori, roba da mettere in crisi le mazzette pantone.
Immense librerie contengono smalti di tutti i colori, dai Rossi Imperiali, agli incarnati, passando per una quantità di blu da poter fare un mosaico per ogni cielo che abbiate visto: oggettivamente sono quelle situazioni in cui le parole valgono fino a un certo punto, bisogna dare spazio alle immagini. Qui vi riporto alcuni dei miei scatti, ma vi consiglio vivamente una visita perché tramite le foto vi farete certamente un’ottima idea della location, ma questo è uno di quei casi in cui viverla è totalmente un’altra cosa.

Dove si trova

La location si trova, manco a dirlo, a Venezia a circa una decina di minuti dalla stazione dei treni Venezia Santa Lucia.
L’indirizzo esatto è Cannaregio, 1045, 30121 Venezia VE e praticamente dovrai uscire dalla stazione, andare a sinistra e poi segui l’itinerario: Lista Di Spagna – Ponte Delle Guglie – Fondamenta Di Cannaregio – Sottoportego Dei Vedei.

Visite

Si, ok, ma tu hai visitato Fornece Orsoni perché pubblichi fotografie riguardanti colori Pantone da secoli, e noi?” potresti giustamente sottolineare. E voi potete visitarla come me, e come farò probabilmente di nuovo prossimamente, in quanto il primo l’ultimo mercoledì del mese, escluse le festività pubbliche, è possibile accedervi gratuitamente. Però solamente su prenotazione e massimo 20 persone. Se la cosa vi interessa, cliccando su questo link, potete seguire le istruzioni per prenotarvi direttamente on-line.

Ti ho convinto?
Spero di si, perché merita veramente. Nel caso deciderai di visitarla, fammi sapere come è andata lasciandomi un commento sul blog oppure scrivendomi su Instagram @stailuan.
Enjoy!

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