Mangia Genuino a Trieste

Una delle tappe fisse di quando andiamo a passare una giornata a Trieste (soprattutto in occasione degli instameet) è diventato il pranzo da Genuino. Che già il nome dice molto, e già il nome stride un poco con la rubrica dei food-hunters: i cercatori dei cibi violenti del Friuli Venezia Giulia, ciononostante va così.
Non che sia un locale tipicamente triestino, però visto che da queste parti non ce ne sono molti altri, diventa anche un poco tipicamente triestino, perché diciamocela tutta: la tradizione bisogna anche un poco crearla. Altrimenti saremmo ancora a disegnare i graffiti sulle pareti delle caverne, e infatti uno dei miei lavori è quello di dipingerli.
Tutto torna insomma.

genuino fast food trieste

Ma andiamo al sodo?
Che cos’è il Genuino?
Eh, è tipo il Mac Donanald’s, però sano” disse Angela da Aviano.
Angela, ma cosa cazzo stai dicendo? Ti rendi conto che è un mega ossimoro devastante?
Si, si rendeva conto, però era assolutamente nel giusto: non a caso, se vai sul loro sito, si definiscono “naturalmente fast food“.

È un locale molto curato, dalle pietanze del menù alla tipografia con cui le hanno scritte, senza dimenticare l’arredamento. Si trova vicinissimo alla Piazza Unità d’Italia, nell’ex Ghetto Ebraico: uno di quei posti che se sai che c’è lo trovi ad occhi chiusi, altrimenti ciao proprio.

Come ha insegnato Gordone Ramsei, cristonando per decine di serie di cucine da incubo, il menù è accattivante ma limitato, quindi un ulteriore simbolo di alimenti sempre freschi. Ci sono panini, insalate, piatti caldi, riso condito; tutti più o meno suddivisi nella logica di uno di carne, uno di pesce e uno vegetariano. O almeno a me è sembrato così.
L’hamburger spacca, le salse sono fatte in casa e nulla è fritto: il tutto viene servito con un involucro biodegradabile.
Trovare posto non è molto facile perché l’ambiente è piuttosto piccolo e molto frequentato, ad ogni modo solo una volta ho dovuto rinunciare a pranzarci.

genuino-trieste-02

Ad ogni modo, l’ultima volta ho preso un piatto Pollo e Verdure di stagione alla piastra patate al forno – mix di riso integrale salse di pomodoro zucchine e barbabietola e devo dirvi che non mi è dispiaciuto per nulla. Nonostante fosse sano eh.
L’unica cosa è i broccoli li posso vedere solo quando li disegno in illustrator, ma per fortuna erano così pochi che non hanno disturbato. Per il resto la barbabietola, nella mia esistenza, è una di quelle cose che ritrovo solo nelle parole crociate: l’averci fatto una salsa mi ha esaltato.

Altra cosa degna di nota sono le bibite: non troverai Coca Cola o Sprite bensì Cola, Spuma, Ginger e Cedrata. Quelle bibite che fanno molto bar sport anni ’60 e che quindi ora sono un poco hipster ma ci stanno a bestia.
Il costo del tutto è chiaramente più caro di un Fast Food classici, ma non si parla di cifre incredibili: puoi vedere tutto il loro menu in formato PDF qui.
Se questo mio post, giustamente, non ti ha convinto ma ti ha comunque stuzzicato, puoi vedere le miriadi di recensioni su TrippA Avvisatrice cliccando qui.

Il resto è storia nota: siccome il pranzo era stato troppo sano e le calorie equilibrate, siamo andati a mangiare il dolce da Ginger.
Ma questa è un’altra storia.

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stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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